martedì 13 dicembre 2011

Cremazione e dispersione ceneri


SOTTO TITOLO:
Siamo proprio sicuri che la legge è uguale per tutti e che chi di dovere la conosce?

Questo mio post vuole toccare due temi collegati alla vicenda di Mike Bongiorno: la cremazione e la dispersione delle ceneri.
Premesso che una legge dello Stato dal 2001 permette la dispersione delle ceneri, legge che è stata successivamente recepita dalla Regione Lombardia e dalla Regione Piemonte (per questo specifico caso)... non capisco!

Il 7 novembre è venuta a mancare mia suocera che in vita aveva espresso verbalmente e con decisione la volontà di essere cremata e le sue ceneri disperse in natura, volontà che non abbiamo potuto rispettare pienamente perché ci è stato impedito dalle leggi sopra citate o forse, alla luce di ricerche fatte ieri sera dopo aver letto di Mike, dalla loro parziale lettura o interpretazione.

Daniela Bongiorno, moglie di Mike, da notizie riportate su alcuni quotidiani in questi giorni, avrebbe dichiarato:
"Immagino che Mike vorrebbe forse che le sue ceneri venissero disperse sul Cervino - ha concluso - ma temo che la religione e le leggi attuali non lo permettano".
Leggendo tali dichiarazioni mi sono domandata: come mai la dispersione viene concessa a chi “immagina vorrebbe forse” che fa pensare addirittura ad una volontà mai espressa in vita, mentre noi non abbiamo potuto farlo nonostante ci fosse la decisione unanime dei familiari a rispettare una volontà espressa in vita da mia suocera.

A noi è stato spiegato, sia dall'impresa di pompe funebri che dal comune di Soncino che la legge permette la cremazione anche su dichiarazione verbale di volontà riportata dai familiari mentre la dispersione delle ceneri non è possibile se tale volontà non si produce con un atto scritto dal defunto.
Sono quindi andata a spulciare ovunque possibile perché volevo capire.

La legge Regionale del Piemonte riporta all' art. 2 punto 5, facendo riferimento alla legge nazionale:
(Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri) nel rispetto della volontà del defunto, comprovata mediante disposizione testamentaria.... o dichiarazione, manifestata all'ufficiale dello stato civile del comune di decesso o di residenza, resa dal coniuge o, in difetto di questi, dal parente più prossimo, individuato secondo gli articoli 74 e seguenti del codice civile e, in caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, dalla maggioranza degli stessi.

Mentre nel testo della legge pubblicata sul sito del Parlamento Italiano e quello della Regione Lombardia, tale obbligo di documentazione scritta della volontà per la dispersione non la trovo.
In tutti e tre i testi però si dice che la dichiarazione può essere effettuata dal coniuge o dal parente più prossimo.

Ma... allora... come mai le ceneri di mia suocera sono dovute andare in un camposanto, avendo come unica alternativa il custodirle in casa impedendoci di fatto di rispettare la sua volontà se era nel nostro pieno diritto il poterle disperdere?
Ci siamo trovati a dover decidere cosa fare, con l'addetto alle pompe funebri che attendeva lì, davanti a noi, la risposta perché doveva comunicarla al comune per i documenti di accompagnamento a Cremona per la cremazione senza il tempo materiale di poterci informare, fidando in ciò che ci veniva detto in un momento in cui la testa a tutt'altro voleva pensare, anzi non voleva proprio dover pensare.
Forse nei giorni successivi, in attesa della data della cremazione, avrei dovuto cercare meglio, leggere meglio ma non sono stata abbastanza lucida da “leggere” ciò che ho letto ieri sera anche se alcune erano le stesse pagine di un mese fa...

Ed oggi ho un rimorso in più...

venerdì 9 dicembre 2011

NON SONO UNA LADRA!!!!


Prima di cominciare:

Perché li pubblico?
Perché sono una baby pensionata!
Sono andata in pensione con 21 an
ni di servizio, inutile dire che non lo feci per dedicarmi alla libera professione o che lo feci per motivi di salute.
Per questa lontana decisione non mi sono mai sentita "a posto".
Ed oggi anche meno.
Se l'Italia è andata in malora praticamente è solo colpa mia, non di chi ha mal governato, non di chi ha evaso tutto l'evadibile, non di chi ha rubato facendo la cresta sulle spese pretendendo super mazzette, non di chi per un giorno da parlamentare prende pensioni da migliaia di euro.
Non dico tutto ciò per giustificarmi, NON DEVO E NON VOGLIO!
Percepisco una pensione di 630 euro e se mi verrà trattenuto un contributo di solidarietà non farò certo barricate contro tale decisione, ma contro chi mi definisce sanguisuga (Mario Giordano, Sanguisughe, Mondadori) SÌ! Contro chi mi accusa di aver portato il mio Paese alla rovina (Luigi Amicone)... SÌ! Contro chi vorrebbe farmi sentire una merda SÌ!!
Mi sento in difetto, questo sì, verso chi oggi non potrà andare in pensione pur avendo maturato il diritto a farlo e se il contributo che preleveranno dalla mia pensione servirà a mantenere l'esiguo adeguamento della pensione ad altri pensionati andrà bene così.

NON PERMETTO A NESSUNO PERÒ DI OFFENDERMI.... A NESSUNO!!!! TANTO MENO A CHI, PER PRIMO DOVREBBE DARE UN SUO SPONTANEO CONTRIBUTO A PENSIONATI, LAVORATORI E DISOCCUPATI, INVECE VOTA COMPATTO PER MANTENERE IL PROPRIO VITALIZIO!!!!!!!!! VERO LEGA? VERO PDL? VERO UDC? VERO PD?
E L'ELENCO SAREBBE TROPPO LUNGO!!!

mercoledì 7 dicembre 2011

Pressione alta e passeggiate

L'andamento della mia pressione e della glicemia sembrano seguire le montagne russe e così, non essendo più stagione per i miei soliti giringiro in bicicletta, con l'amica Silvana, ho deciso di cominciare a fare delle belle passeggiate... dicono sia un toccasana per i miei problemi... mah... speriamo.
Ore nove pronta di tutto punto,  berretto ben calzato in testa guanti e scarpe comode d'ordinanza, eccomi davanti a casa sua... via si parte. Dove andiamo?
Decidiamo di partire da via dei Gazzuoli poi si vedrà.
Il paesaggio è ancora immerso nella nebbia del mattino e l'aria è pungente ma piacevole, in lontananza si sentono i rumori delle stalle degli animali e quello di un campanaccio che arriva da chissà dove. Non si vede molto della bella campagna soncinese tutto è ovattato e nascosto. Chiacchierando del più e del meno camminiamo abbastanza spedite e, vista la giovane l'età di tutte e due,  attente ai vari dolori e dolorini *^__^*
Su un tronco anche dei bei funghetti fanno bella mostra di sé, quasi quasi... ma no lasciamoli lì sono così belli e poi... nessuna delle due ha voglia di mangiar funghi.

Un bivio... che facciamo... proseguiamo o andiamo per di là? Breve conciliabolo facendo i conti con la tenuta di schiene e ginocchia e decidiamo di tornare indietro raggiungendo via Prevosta attraverso la traversa non asfaltata. Siamo a metà strada, ad un tratto la nostra attenzione va ad un mucchio colorato sul ciglio della strada... ma che cos'è... ecco cos'è...


Belloooooooo,  tra la brina la nebbia ed in aperta campagna trovare un ammasso colorato non è male, già... se non fosse il segno di inciviltà che l'essere umano dà di sé. Ci guardiamo intorno e scopriamo che quel mucchio di bottiglie di plastica non è solo, è in buona compagnia, guardate qui non ci sono parole solo biasimo per coloro che hanno abbandonato tutto ciò a poche centinaia di metri dalla piattaforma della discarica, magari ci sono anche passati davanti prima o dopo aver scaricato tutto quel pattume.

Certo che se le passeggiate devono servire a tenere sotto controllo la mia pressione cominciamo proprio moooolto male!
Vabbhè... alla prossima.



Ascoltando...


Ho bisogno di sapere di capire, ho bisogno di farmi un'idea su chi ho davanti e mi chiede di fare sacrifici, di accettare ciò che mi sembra profondamete ingiusto... in poche parole di dargli fiducia anche se tutto è contro di lui... di loro.
Ho passato ore negli ultimi giorni a leggere giornali, visionare filmati, collegata alla diretta dalla Camera, ho passato l'intera serata davanti alla tv ed ho "ASCOLTATO"
Ho ascoltato il Presidente del Consiglio, Mario Monti, gli On. Elsa Fornero e  Corrado Passera, il Sottosegretario Antonio Catricalà ed il Viceministro Vittorio Grilli... li ho ascoltati per bene non fidandomi delle loro parole. Ho ascoltato la Gelmini e Maroni, sindacalisti, imprenditori e giornalisti, ho sentito le solite frasi fritte e rifritte sul coraggio di lasciare pur avendo la maggioranza in parlamento per il senso di alta responsabilità, ... la testa mi sta scoppiando.
Forse dovrei far sedimentare tutto ciò ma una cosa ho capito e cioè che molta è la carne al fuoco che la manovra "salva Italia" non è fatta solo di ciò che i giornali e le tv pubblicano a grandi titoli in prima pagina e le tv riprendono con i megafoni.
Forse dovremmo scoprirne un po' di più senza fermarci alle notizie che più ci toccano.
Certo... tutto potrebbe essere fumo negli occhi per farci digerire una medicina amarissima. È dura credere che accettando di andare in pensione più tardi pur avendo raggiunto il diritto a farlo o rinunciare al fatto che  per due anni la pensione non si adeguerà all'inflazione mentre già da oggi fermandoci al distributore dovremo sborsare parecchi centesimi in più per un litro di benzina, permetterà all'Italia di mettere fuori la testa dal pantano che ci sta affogando mentre chi ci si aspettava avrebbe finalmente pagato non lo farà... non ora perlomeno.

Allora cerco di ragionare, cosa farei se la mia famiglia si ritrovasse in una situazione disastrosa non avendo tempo per programmare perché alla porta c'è già chi mi porterà via tutto.
Forse cercherei di recuperare tutto il possibile spremendo pure le rape per tamponare la situazione guadagnando il tempo per tagliare poi le spese ritenute  in quel momento superflue, magari vendere cose anche di valore affettivo o far fruttare quel che so fare per guadagnare qualcosa che mi permetta di pagare le prossime scadenze.
È forse questo che sta facendo questo governo? Servono soldi... tanti maledetti e subito che diano il tempo di respirare per trovarne altri, tanti, nel breve medio periodo, Nella manovra ci sono anche interventi che vedranno le entrate o le mancate uscite, i tagli, derivanti da interventi non possibili nell'immediato.
Ho sentito... ne ho sentite tante, troppe ho una grande confusione in testa, in questo momento sento che potrei fidarmi che i tempi duri che mi attendono davvero mi aiuteranno ad uscire dal pantano che forse uno spiraglio di sole si è aperto.
Ho sentito dopo tanti anni, troppi, parlare persone che credono fermamente in ciò che dicono che hanno come interesse principale il bene del Paese... o forse ho solo creduto di sentire e vedere, forse ho solo visto un'altro film... un'altra sceneggiata... un'altra presa per il ****!
Forse non ci sarà nemmeno il tempo per vedere realizzate le cose di cui hanno parlato e che vanno a toccare anche "gli altri" perché ho il timore che chi si è ritirato "con grande senso di responsabilità" possa attuare il suo precetto al momento opportuno (il suo) e viste le decisioni scomode che fanno perdere voti qualcun altro le ha applicate, possa "staccare la spina" per andare al voto quanto prima sfruttando una campagna elettorale contro questo governo e le recenti scelte, sicuramente impopolari, installandosi di nuovo a Palazzo Chigi con tutto il suo raffazzonato, pilotato e pagato stuolo di signorsì promettendo chissàché... magari una luna a ciascun elettore!

Da oggi pagherò di più la benzina, tra un mese ricomincerò a pagare l'ici sulla casa, mio marito avrà davanti ancora sei-sette anni di lavoro anziché cinque sperando che il lavoro rimanga, la mia pensione si adeguerà molto meno rispetto a quest'anno, probabilmente le medicine mi costeranno di più e...e...e...
Ma sono davvero sicura che il futuro nonostante tutto questo sarà meno peggio?

lunedì 5 dicembre 2011

Un treno con tanti posti vuoti...




Finalmente sappiamo quale sia la reale portata della manovra "salva Italia".
 Leggo e rileggo interviste ed interpretazioni, riascolto video cercando di capirne di più, di avere una visione ampia della manovra, del suo impatto, su chi ne uscirà maggiormente malconcio consapevole che se si è nella merda fino ai capelli ci si deve attaccare anche alla pelle della pulce per uscirne... e va bene... ma sarebbe auspicabile che insieme a quella se ne intaccassero anche altre.
Pensioni, ICI, tagli a regioni e provincie (queste ultime molto ridimensionate... forse... aspetto a gongolare che si passi dalla carta alla realtà) che si riverseranno inesorabilmente su tasse regionali provinciali e comunali, tagli alla sanità pubblica, aumento delle accise, blocco della perequazione delle pensioni al di sopra dei 935 euro come se un pensione di 1000 euro mensili permettesse di scialare a più non posso.  
La sensazione, neppure tanto velata, è che ancora una volta si sia partiti dalla base della piramide a salire... per fermarsi al solito punto oltre il quale sembra proprio non si possa e debba andare quasi fosse la soglia dell'inferno.
Diversi sono gli impatti sulla vita di tutti noi a seconda del livello della piramide che occupiamo anche se alcune delle misure toccano un po' tutti.

Mi sarei aspettata, visto che tutti dobbiamo contribuire, e per una volta tanto, che stipendi e pensioni bassi ne restassero fuori... ma qual'è la soglia sotto la quale si può ritenere uno stipendio o una pensione: basso? Non può certo essere il livello conosciuto come soglia di povertà relativa (nel 2010 per una famiglia di due componenti, e' pari a 992,46 euro), dovrebbe essere una quota che permetta di vivere dignitosamente... ma ci risiamo... dove porre l'assicella?
Ciò che per me può essere ritenuto dignitoso per mio marito può non esserlo o essere esagerato, anche nella stessa famiglia ci possono essere visioni distanti tra loro e allora? Allora...
Perché per una volta non si è partiti dalla punta della piramide scendendo e raccogliendo tasse e contributi fino a colmare quel debito che non è stato creato dalla base (dipendenti e pensionati) e che difficilmente ha possibilità di evadere il fisco, tutto gli viene trattenuto alla fonte, come a dire "di te non mi fido, perciò faccio i conti e ti trattengo tutto direttamente, a te lascio solo vedere nero su bianco quanto ho prelevato"

Perché per una volta non si è alzato il dito e la scure contro l'evasione in modo serio metodico... già... ma come si fa?... poi si bloccano i consumi... poi si blocca la crescita... poi si cade in recessione.... poi poi poi... sempre i soliti debbono pagare? Sempre quelli? Sempre chi si ritrova a stirare i soldi di pensioni e stipendi come fosse tiramolla per poter arrivare a tutto?

Perché per una volta non si fanno pagare in prima persona coloro che sono stati a guardare negando che esistesse il problema e che oggi a parole fanno i benefattori col "questo non si tocca, questo non si fa" come se fino ad ieri fossero stati oculati e non avessero pescato sempre nella stessa vasca di pesce azzurro depredandola e depauperandola stando ben attenti a non toccare quelle con le aragoste!!!

La speranza è che di pari passo, mentre si applicano queste "ingiustizie" si proceda su un binario parallelo con tutto il resto così che il treno della manovra "Salva Italia" e del risollevamento della nostra economia arrivi, completo e con TUTTI i cittadini a bordo, in stazione.

mercoledì 30 novembre 2011

Appunti sparsi (e semiseri) al ritorno dal Consiglio comunale di Soncino



- Sentenza del TAR sul PGT sospesa dal Consiglio di Stato: tutti i cittadini possono costruire tranne i due che si sono rivolti al TAR (???)
- Il Touring Club ha contattato il sindaco per informarlo che nel corso del 2012 organizzeranno una due giorni interamente organizzata da loro (???)

- Gallignano avrà la sua farmacia e sarà il comune di Crema a tenere la palla del come dove quando (???)
- "Un Sindaco (Romanengo) non può non essere interessato al suo territorio e prendere decisioni che vadano a danno dei cittadini", la giunta ha deciso che si atterrà allle decisioni prese da quel sindaco in merito al proporre un sito alternativo per il centro stoccaggio gas (???)
ERGO:
  1. non hanno capito una beata cippa!
  2. embè? Cosa significa? Al momento non è dato saperlo... chi vivrà vedrà!
  3. Soncino 7.767 abitanti, bar a iosa, tre farmacie, 10 sportelli bancari. Morale: Bevi quanto vuoi, non avrai problemi a trovare i farmaci, se poi va male non avrai che l'imbarazzo della scelta su che banca contattare per il prestito-funerale. Attenzione però... la proposta non è del tutto valida per i residenti a Gallignano perché lì non ci si può permettere di morire a causa del tutto esaurito al Camposanto!
  4. Sindaco di Cappella Cantone DOCET! 4.300.000,00 euro di compensazione al comune per la discarica di amianto. I cittadini di questo comune (590) saranno gli unici in Italia ad avere strade lastricate d'oro, oppure molti avranno il probabile posto assicurato al Camposanto ed il funerale pagato!!!
  5. Ho capito che certe decisioni e scelte fatte a Soncino, non sono cose di questo mondo!
Non da ultimo ricordo che sulla Provincia del 29 novembre 2011 c'è un articoletto che parla della possibile realizzazione di una "una discarica per la gestione di rifiuti contenente amianto sul territorio comunale di Ticengo".
(http://www.scribd.com/doc/74210992/amianto-ticengo)




venerdì 25 novembre 2011

Privacy ed autoregolamentazione alla Camera

COMUNICATO
I giornali hanno riportato la frase del Presidente della Camera Gianfranco Fini: “Il Parlamento è una piazza pubblica, impensabile vietare fotografie”. Il pensiero però non ha impedito che l'Ufficio di Presidenza, presieduto dal Presidente della Camera e composto da 15 Deputati rappresentanti i partiti (http://www.camera.it/40) approvasse un Codice di autoregolamentazione che i giornalisti accreditati dovranno sottoscrivere. Ma se qualcuno non avesse filmato e fotografato quei deputati che votavano per 2-3 colleghi, comodamente dormivano o chiacchieravano tra loro per molto tempo, guardavano siti porno, si divertivano con i video giochi etc. etc. anziché prestare attenzione a ciò che veniva detto in aula, quando mai avremmo saputo che là dentro non tutti prendono sul serio il mandato ricevuto dagli italiani? Ciò che fa specie è che tutti tranne due abbiano votato a favore. Male non fare paura non avere diceva mia nonna! Poi, se voglio essere onesta, anche a me è capitato di non riuscire a tenere gli occhi aperti ad un congresso o convegno... capita, ma fare tutto ciò che loro fanno è un pochino diverso.
IL PARLAMENTO È UNA PIAZZA PUBBLICA ed il cittadino che non ha la possibilità di esserci deve poter sapere se chi ha votato lo sta rappresentando degnamente.

Ernesta Del Sarto
Italia Attiva Cremona
Soncino 24 novembre 2011

lunedì 21 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA ITALIA ATTIVA CREMONA

La gestione dell'acqua deve rimanere pubblica

Partiamo da dati inconfutabili: il 92,94% ed il 93,54% dei cittadini della provincia di Cremona il 12-13 Giugno 2011 si sono pronunciati con un referendum a favore dell'abrogazione delle norme che consentivano di affidare la gestione dei servizi pubblici locali ad operatori privati e delle norme che stabilivano la determinazione della tariffa dell'acqua il cui importo prevedeva anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.
Risultati che sono andati disattesi, anzi si va oltre perché a distanza di 5 mesi l'unica azione intrapresa dal Presidente della Provincia di Cremona è quella di convocare una assemblea a porte rigorosamente chiuse dove i sindaci Cremonesi si troveranno a decidere su nuovi documenti che, visti i tempi stretti imposti, probabilmente non avranno neppure avuto modo di valutare attentamente e che prevedono la costituzione di una società mista pubblico/privato per la gestione dell'acqua già approvata dal CDA dell'Ufficio d'Ambito della Provincia di Cremona. Per l'ennesima volta un referendum viene ignorato da Enti ed Istituzioni, per l'ennesima volta le decisioni dei cittadini chiamati a pronunciarsi su un tema ben specifico vengono messe da parte come se nulla fosse, per l'ennesima volta si spinge sull'acceleratore per chiudere in fretta una partita che gli elettori hanno già giocato e vinto con un referendum. Perché ora in tutta questa fretta si va nella direzione della privatizzazione?

Signori Sindaci Signor Presidente, il Popolo Italiano e nella fattispecie quello della Provincia di Cremona tutta hanno già detto NO a questa forma di gestione e non potete non dovete decidere senza tenerne conto. I cittadini che già si sono chiaramente espressi con con il loro voto il 12 e 13 giugno hanno tutti i diritti per partecipare alla discussione ed alle decisioni che verranno prese sul tema gestione dell'acqua che, ricordatelo, È BENE COMUNE e tale deve rimanere!

Soncino, 20 novembre 2011
Ernesta Del Sarto
Italia Attiva Cremona

domenica 16 ottobre 2011

Una nuova sceneggiatura?

Oggi sulla Provincia http://www.scribd.com/doc/68930335 si torna a parlare a grandi titoli della Fondazione Città di Cremona e dell'acquisto di Palazzo Fodri da parte del CDA "dimissionato d'ufficio" l'anno scorso di questi tempi.
Sono stanca di leggere cose che non rispondono a verità se non quella di chi parla nascondendola e mi riferisco alla politica cremonese a parole e fatti riportati dal quotidiano locale.
Non è vero che quei soldi oggi mancano per il sociale... quei soldi, otto milioni, NON potevano essere usati come lasciano credere le affermazioni riportate per l'assistenza e la solidarietà né allora né oggi né mai e lo spiego per l'ennesima volta nella lettera che ho inviato ai giornali.
Ho vissuto la vicenda in prima persona in qualità di Consigliere della Fondazione.
Una vicenda assurda degna della peggiore politica... quella con la p minuscola, e della quale abbiamo largo esempio a livello nazionale, che vede interessi non esauditi farla da padrona. Il torto della Fondazione città di Cremona e del suo CDA? Aver privilegiato l'acquisto di Palazzo Fodri, sicuramente redditizio per le finalità per cui è nata, a scapito di altro immobile non ritenuto adatto allo scopo. Questo ha irritato qualcuno e la politica chiamata in causa, le cambiali si debbono pagare, ha fatto di tutto per mandare a monte la decisione del CDA.
Così facendo quella politica, appena insediata, ha avuto il primo grosso scossone che sta procedendo in mille altri che vedono il sindaco di Cremona ed il suo governo in bilico un giorno sì e l'altro pure in balia di beghe, richieste di poltrone, protagonismi, divisioni, ripicche ed azioni discutibili che ogni giorno apprendiamo dai giornali locali. Ebbi modo di dire tempo fa: Cremona come Roma ma forse sbagliavo... ITALIA COME ROMA... lo stesso sfacelo, basta anche solo guardare quello che sta accadendo in casa nostra, c'è differenza? Non mi pare, il pressapochismo impera là ed ovunque, poche amministrazioni si salvano. D'altronde a chi dare la colpa se non a noi stessi che li abbiamo votati, a livello nazionale e locale... sono là perché noi li abbiamo delegati ad amministrarci e ne vediamo i risultati. Svegliamoci e ricordiamocene alle prossime elezioni! 
C'è di meglio... basta guardarsi intorno ed ascoltare, valutare le persone i programmi, staccarci da ciò che negli ultimi decenni ci ha portati al disastro; nulla di buono possono portarci nemmeno se cambiano simboli nomi o casacche, sosteniamo coloro che hanno idee concrete e valide...
C'è di meglio... sicuramente e la rete può aiutarci a trovarlo!

C'È UNA NUOVA SCENEGGIATURA?

Palazzo Fodri e la Fondazione Città di Cremona stanno tornando in auge come l'anno scorso più o meno di questi tempi e, come lo scorso anno, si fa vuol far credere ciò che non è su l'Ente benefico dei Cremonesi e come è stato gestito.
Ben sanno, chi deve sapere e sa, che quegli otto milioni di euro non avrebbero potuto essere usati né per le spese correnti dell'Ente o di altri né per opere di assistenza diretta a chi è nel bisogno perché frutto della vendita di un bene patrimoniale. In parole povere DOVEVANO essere reinvestiti in patrimonio che desse un reddito certo, reddito che poi sarebbe stato utilizzato per gli scopi fondanti della Fondazione. Oggi come allora, non ci sto a sentir parlare in questi termini di quel denaro e di come è stato speso. Il CDA “dimissionato d'ufficio” con il suo Presidente Umberto Lonardi ha ben lavorato come ebbe a scrivere il sindaco Oreste Perri in occasione della convocazione dell'ultimo CDA in data 13 ottobre 2010: «Ritengo che tutto sia stato fatto nel rispetto delle norme dello statuto dell’ente, sia per quanto riguarda la correttezza e la trasparenza interna sia l’opportunità dell’operazione, visto anche l’unanimità delle delibere e l’assenza di rilievi da parte dei revisori dei conti. L’impegno e i risultati ottenuti non sono mai stati messi in discussione». Questo rivangare su argomentazioni fasulle porta alla mente la stessa domanda di un anno fa: PERCHÈ? Ricordo a quanti oggi tornano sull'argomento Fodri volendo far credere che quegli otto milioni furono tolti alla Assistenza, che nell'attuale CDA siedono due componenti del precedente CDA “dimissionato d'ufficio” che ALL' UNANIMITÀ autorizzò l'acquisto senza se e senza ma, ritenendolo un affare vantaggioso (a differenza di altro) per poter perseguire gli scopi benefici della Fondazione.

Distinti saluti
Ernesta Del Sarto ex Consigliere Fondazione Città di Cremona
Referente provinciale Italia Attiva
Soncino 15 ottobre 2011


venerdì 9 settembre 2011

A Soncino facciamo così...

Ogni anno lungo le sponde del Naviglio crescono delle piante di robinie che, forse, tolgono visibilità verso le antiche mura venete che racchiudono l'antico borgo tra "i più belli d'Italia" o forse creano ombra sulla strada, sinceramente in tanti anni non ho mai capito bene il motivo per cui vengono tagliate ma se lo fanno un motivo ci dovrà pur essere.
Sì... insomma, tagliate... più che altro letteralmente maciullate.
È vero che in quel tratto l'eliminazione di piante ed erbacce non è semplice ma lì sulla curva, dove crescono le piante, c'è spazio più che sufficiente perché un uomo armato di sega possa tagliarle comodamente.
Oltretutto con questo metodo, usato ogni anno, se ne vanno pezzi di muro di contenimento e sostegno della strada ... a lungo andare non potrebbero creare qualche danno? Nel filmato si vedono bene i pezzi che saltano via.


D'altronde la manutenzione va fatta per la sicurezza, per il decoro dell'antico borgo... già, il decoro... ma allora perché viene lasciata nell'incuria più totale la parte sottostante le mura,  (qui, qui  e qui)?
Sono anni ormai che nessuno taglia più l'erba e le sterpaglie sotto le mura di Bastioni Baradello e dove vivono dei bei toponi di campagna che frequentemente si arrampicano fin sul bordo delle mura soprastanti dove ci sono le abitazioni. Prima o poi riuscirò a fotografarli... anzi, meglio ancora a filmarli!

martedì 30 agosto 2011

Con questo cartello... cosa faccio?

Dai primi giorni di agosto, a causa di una ischemia cerebrale che ha colpito mia suocera, non ho molto tempo e sinceramente nemmeno voglia... quindi sono un po' lontana dal pc... e non solo.
Però... tra un pensiero ed una preoccupazione mi ritrovo comunque ad osservare...
Da martedì scorso frequento giornalmente "il Kennedy" di Crema, veramente la dicitura giusta sarebbe Fondazione Benefattori Cremaschi onlus ma tutti la conoscono con il primo nome.
Ebbene ho trovato un cartello stradale che non capisco... chi mi aiuta dandomi delle indicazioni sul suo significato?
Non è importante essere di Crema o dintorni visto che riguarda la segnaletica stradale di indicazione verticale.
Eccolo qua:

e questa è la mappa della zona con le vie indicate:


Ragionando sulla mappa entrano in gioco soprattutto coloro che conoscono la zona e sanno bene che la via dove ho fatto la foto e dove si trova il cartello, via Kennedy direzione via Piacenza,
1) è una strada a doppio senso di marcia;
2) che girando a destra in via C. Urbino non si arriva all'ospedale e neppure al tribunale di Crema... se non dopo un bel giro turistico e diverse richieste di informazioni... e allora???
Sono del tutto fusa io... e ci potrebbe anche stare, o quel cartello è un po'... come dire... un tantino sconclusionato?
Certo dichiaro la mia ignoranza in materia e che a volte trovo in giro segnaletica nuova che faccio fatica a capire... la mia patente risale a 39 anni fa ^__^' ma capperi... davanti a quel cartello non avrei dubbi sul fatto di trovarmi su una strada a senso unico con due corsie direzionali separate: una per girare a destra ed una per girare a sinistra e senza alcuna rotonda di mezzo!
... Sai che botto.

lunedì 15 agosto 2011

Comunicato Italia Attiva Cremona

Lettera aperta inviata alla stampa locale.

On. Pizzetti, fa piacere essere informati su come siano dedicate ed impegnate le sue giornate in Parlamento ma, ci scusi, non è forse ciò che ci si aspetterebbe da chi abbia ricevuto col voto un mandato a rappresentarci in Parlamento? Ci spiace leggere che, tolte le spese, le rimangano “solo” 5500 euro e non è importante, qui, entrare nel merito del conto della serva che porta a questo netto; diciamo invece che, allo stato attuale, con quel suo piccolo netto ci vivrebbero 4/5 famiglie, NON AL NETTO DELLE SPESE, e che sarebbero ben contente di avere tali "laute" entrate?

Molto ci sarebbe da obiettare alle sue parole... ci limitiamo a chiederle: non pensa che equivalgano a dei sonori ceffoni a tutti quei cittadini che hanno entrate da stipendi e pensioni al minimo, la “fortuna” di avere ancora un lavoro una pensione la salute ma, soprattutto a tutti coloro che lavoro e salute li hanno persi da tempo e, forse tra non molto anche le pensioni, a causa di quella politica sprecona espressa negli ultimi decenni a tutti i livelli?
Politica che solo oggi davanti ad un popolo stanco di essere continuamente chiamato a pagare gli errori di tale politica inizia a chiedere conto dell'operato dei SUOI parlamentari e dei SUOI soldi, portando a tali sperticate autodifese?

Ci pare proprio che la regola “Un bel silenzio non fu mai scritto” sia stata lasciata in un cassetto per l'ennesima volta, mentre ben altre sarebbero le spiegazioni da dare e che ci aspetteremmo da chi ci rappresenta in parlamento.
Leggiamo inoltre che i ristoranti di Camera e Senato applicano “prezzi da mensa aziendale” ha ragione, sono veramente tanto bassi ma... i COSTI di tale mensa aziendale? DA RISTORANTE 7 STELLE SUPER... e quelli, se permette, li paghiamo tutti noi, gestori delle vostre mense aziendali!

On. Pizzetti, ma l'esortazione vale anche per i suoi 944 colleghi, forse un po' di umiltà e di senso auto critico, a questo punto non guasterebbero e sarebbero di rigore.

 


Ernesta Del Sarto
co Referente Provinciale Italia Attiva
Cremona
Soncino, 15 agosto 2011


venerdì 5 agosto 2011

Buondì..... Motta

Lo so che non dovrei, che dovrei star lontana dai dolcetti... ma come si fa... che vita sarebbe? sempre no no no! Ogni tanto un dolcetto ci vuole, per coccolarsi, perché proprio ci invita a mangiarlo piangendo disperato ^__^
Questa mattina con il solito caffèlatte mi sono fatta un buondì... ecchissenefrega direte giustamente voi.
È che questa mia "infrazione" alla regola del diabetico mi ha portato dei ricordi.
Chi come me ha vissuto nel secolo scorso, ahahahahahah, sa che non era certo possibile mangiare buondì tutti i giorni... ma nemmeno una volta a settimana, giusto a Natale e Pasqua e solo avendo la fortuna di abitare e crescere vicino allo spaccio della Motta dove c'era la possibilità di acquistarli a sacchi a prezzo stracciato. Erano i prodotti "bruttarelli" quelli mal riusciti, di ottima qualità ma che non potevano essere immessi alla vendita per una questione di immagine. Mamma mia che festa quando i miei genitori riuscivano a farne "saltar fuori" un grande enorme vassoio pieno. Certo non accadeva spesso, perché pur a prezzo stracciato erano comunque un lusso a scapito di altro.

Ma vengo al dunque.
Se un cinquantina di anni fa quei buondì non proprio perfetti venivano venduti a sacchi e con un prezzo super scontato... come mai oggi li troviamo nelle belle confezioni colorate sugli scaffali di negozi e supermercati e li paghiamo a prezzo pieno?
I casi sono due: o i nostri soldi valgono quel tanto che basta a comperare cibo e materiali di seconda o terza scelta, o ci stanno fregando... e per me la risposta è... tutte e due!
Vi è mai capitato al supermercato di trovare frutta e verdura al limite della decenza, solo degna di arrivare direttamente in pattumiera e non certo alle casse dove la si pagherà con il 50% di sconto... ogni volta che mi capita (anche troppo spesso devo dire) mi incazzo e lo segnalo anche in malo modo chiedendo se non si vergognano ad offendere la gente in quel modo.
È ovvio che quelle confezioni non sono destinate a chi può permettersi la prima o anche la seconda scelta nei prodotti ma solo a chi non può permettersi altro... e ce ne sono... tanti, troppi.
Mi sono sentita spesso a disagio vedendo quei prodotti nei carrelli.
A disagio pensando che sì... tra di loro ci sarà stato forse anche qualche Paperon de' Paperoni piuttosto taccagno ma che la maggior parte non potevano permettersi le mele a 1,50 al kg.
Poi ci penso e mi dico che c'è gente al mondo che non ha nemmeno quello ma ciò non mi consola certamente.

Noi abbiamo la fortuna, o sfortuna, di vivere in quello che chiamano mondo civilizzato dove vediamo in tv le varie famiglie del mulino bianco, tutti sono felici ed allegri come pasque appena alzati dal letto, mentre magari il nostro vicino di casa, tra le quattro mura di casa sua sta cercando di mangiare quel poco che rimane di commestibile di quelle mele pagate con il 50% di sconto... e dico mele non frutta esotica o fuori stagione....
Certo... poi c'è anche chi tra le mura di casa mangia quelle mele al 50% del prezzo pieno e pane con la cipolla o grandi tazzoni di pane e caffèlatte ma che, per non far capire il suo stato, chiede prestiti per andare una settimana in vacanza...
Perché non si può non andare, non si può far sapere agli altri che non ce lo possiamo più permettere perché ciò che entra in casa di stipendio o pensione non basta più nemmeno per l'affitto o le bollette.
Ne torneranno abbronzati, gli "amici" ed i vicini vedranno quella bella facciata dietro la quale l'ignoranza e la paura dell'emarginazione tiene pranzi e cene a base di pane cipolla e mele semi marce per il resto dell'anno.... sempreché ci stiano dentro... ché ci saranno le rate del prestito da pagare! :(((

E quelli vanno in ferie... ricominceranno a far finta di "lavorare" tre giorni a settimana a 16/18 mila euro al mese a partire dal 6 settembre!

Ecco... vedi perché non devo mangiare dolci? Perché mi fa male, perché guarda dove mi ha portata un maledetto buondì di terza scelta pagato a prezzo pieno!!!!!!

lunedì 1 agosto 2011

Ho ricevuto posta...

Qualcuno ricorda la lettera ed il volantino inviati alle autorità in riferimento alla rotonda di via Brescia?
Oggi ho ricevuto una lettera dalla Prefettura di Cremona, questa:
http://www.scribd.com/doc/61362526
http://www.scribd.com/doc/61362710

Dico la verità... quando l'ho vista dentro la cassetta della posta ho avuto un momento di... perplessità, cosa potevano volere da me in Prefettura?
Con querele che partono per una sola parola detta da "persone comuni" tra "persone comuni" in un contesto di discussione; quando veri sproloqui urlati da vip e politici, durante i quali non vengono risparmiate neppure le rispettive madri e sorelle, non lasciano traccia c'è ben poco da stare tranquilli a vedersi recapitare una lettera del prefetto!

Comunque, se avete cliccato sui link avrete visto che non era niente di che.
Quasi mi è venuto da sorridere pensando al Prefetto che potrebbe averne ricevute due per ognuna di quelle spedite... quella inviata direttamente a lui e questa proveniente da Roma... SE ALMENO QUALCUNO SI FOSSE MOSSO... Mha!?!?!?!?!?
Vabbhè... dài... per ora dovrebbe essere ferma anche la rotatoria delle Lame rotanti a seguito dell'annullamento del PGT da parte del TAR di Brescia... almeno credo... o forse sbaglio?...
Alla prossima ^____^

venerdì 22 luglio 2011

Morale della favola...

Sono in fila alla cassa e davanti a me alcuni carrelli, mi armo di pazienza... per fortuna lì il caldo torrido non si sente ed in più la musica trasmessa non è "fracassona".
Proprio davanti a me una famigliola... papà mamma e bambino direi di sei sette anni. Parlano tra loro del più e del meno quando irrompe Mino Reitano...
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te

Immaginate la scena.
Il bambino con fare orgoglioso e contento di ciò che sta facendo dice al padre:
papà sentiiiii... e mentre pronuncia queste parole alza il braccio al cielo ed il dito medio.
È contento felice, è sicuro di far piacere al papà... se non ché la risposta è... un sonoro ceffone sulla nuca.
Il bambino ancora con il braccio semi alzato, guarda il padre... incredulo per la reazione... ma papàààà... e lui per tutta risposta minaccia un altro sberlotto e mentre lo fa gli dice che non è il posto per fare quel gesto...
Alla vista della scena ho pensato... caspita che papà, riprende il figlio per un gesto offensivo.
Le persone in fila davanti a loro sentendo il suono del ceffone, il bambino che si ribella gridando papàààà, si girano.... non hanno visto tutta la scena ma hanno fatto in tempo a vedere il dito ancora alzato e sentito le parole del papà... i loro sorrisi sono di compiacimento ed approvazione per quel papà.
Il tutto dura un attimo, il bambino nel frattempo si è portato la mano sulla nuca e chiede: perché?... lo fai anche tu!
A quel punto i visi cambiano, diventano di commiserazione e disappunto... ma interviene la mamma... eeeeeee.... la mamma risolve sempre tutto... forse... a volte... non in questo caso.
Con un sorriso ed un tono di scuse di alleggerimento dice: lo abbiamo portato a Pontida alla festa della lega... il gelo cade sulle persone in fila, me compresa, ed alcuni sommessamente scuotendo la testa commentano la cosa. Non ho sentito le loro parole ma gli sguardi erano eloquenti.

Morale della favola: quando la giustificazione è peggio dell'atto!
Povero bambinooooo!

Immagino che il tragitto verso casa non sia stato molto sereno a giudicare dall'occhiataccia del marito alla moglie.

Post semi serio... forse.



Dalla lettura dei giornali, questa mattina, in poi mi sento con la voglia di polemica.
Leggevo un articolo poco fa dove parlavano di architettura barocca e l'intervistato era un architetto... donna, per cui l'intervistatore si rivolgeva a lei usando il termine al femminile: architetta tal dei tali!

Per quale motivo si sono inventati di declinare il nome delle professioni svolte da donne al femminile... architetta, avvocata, ministra, ingeniera, consigliera, assessora... e via discorrendo. Sono orribili!
Sono quindi andata a cercarne il motivo e sembrerebbe sia stato deciso per "rispetto della donna" e che la declinazione in "... essa" sarebbe da esludere... ma quale assurdità. 
Termini ormai consolitati come dottoressa, studentessa, professoressa... sarebbero perciò da cambiare con dottora, studenta, professora?
È pur vero che la lingua si evolve e che è sacrosanto che la donna abbia una sua identità anche lavorativa ma questa dovrebbe esprimersi nella parità di merito con l'uomo rispetto al lavoro svolto... cosa cavolo c'entra rapportare al femminile il titolo della qualifica professionale.

Significa forse che se UNA ingeniere si presenta come ingeniera verrà valutata e magari preferita ad UN ingeniere sulla base del merito?
Ma dove? Nel paese del poi e nel mondo del mai?
Esistono la infermiera e l'infermiere, il preside e la preside, il custode e la custode, l'impiegata e l'impiegato, il capufficio e la capufficio, l'operaie  e l'operaio... ed allora, visto che esistono gli articoli che distinguono tra femminile e maschile usiamoli: la ingeniere, la avvocato, la architetto.
Perché può esistere un Ernesto Maria e non una Ernesta Mario, perché si usa il nome Andrea per un uomo e non può essere usato (almeno in Italia) per una donna?... se si parla di parità anche questa lo sarebbe... o no?
Alla fine di tutto ciò continuerò a dire architetto Giuliana xxx, avvocato Teresa xxx, mi rifiuto di chiamale in altro modo... da donna a donna mi sentirei di prenderle in giro.

E già che ci sono... non mi piacciono le quote rosa, le rifiuto categoricamente! Non siamo un genere in via d'estinzione da "proteggere", da chi poi? Dagli uomini? ah ah ah... bastasse questo!
Siamo una entità da rispettare a prescindere, dobbiamo essere valutate al pari degli uomini sulla base delle qualità oggettive e degli incarichi da ricoprire... che senso ha obbligare un datore di lavoro ad assumere o un partito ad inserire nelle liste o nominare in un CdA una percentuale fissa di donne se poi all'atto pratico non saranno tenute in gran conto.
Non raccontiamoci panzane, il capufficio continuerà a chiamare l'architetta per chiederle di portargli il caffè e nel frattempo darà il progetto importante all'architetto.

E da domani... sarò Ernesta Andrea Del Sarto! ^____^
Peccato non si possa fare sui documenti.



mercoledì 20 luglio 2011

Un sindaco può ostentare i simboli del partito durante un consiglio comunale?

Durante una seduta del consiglio comunale il sindaco, ovviamente conoscendo il testo di una interrogazione presentata della opposizione e riguardante la festa di partito (del sindaco) pubblicizzata sul sito del comune, si è presentato con il fazzoletto al taschino e l' orologio in bella mostra. La cosa è stata palese visto che oltretutto dopo la lettura della interrogazione non ha perso occasione di "dileggiare", come d'altronde fa in ogni seduta del consiglio alle quali ho assistito, i consiglieri di minoranza sul tema festa di partito.
Già per il solo fatto di aver mancato di rispetto ai consiglieri che a tutti gli effetti sono dei pubblici ufficiali sarebbe disdicevole e da condannare ma, in punta di diritto può il sindaco presentarsi alla seduta consigliare, quindi come rappresentante di una istituzione pubblica che dovrebbe essere garante e super partes di tutti i cittadini, addobbato come se partecipasse alla loro famosa adunata bergamasca?


Il sindaco dice "Apertamente, che delusione" e di QUESTE "DELUSIONI" che ne facciamo? CITU MUSCA E NON CICIARORUM come si dice in Brianza????

articolo tratto da La Provincia del 20 luglio 2011 (il giornale on line è visibile solo agli abbonati)
Cliccare sull'immagine per leggere tutto l'articolo


venerdì 15 luglio 2011

SIAMO ARRIVATI AGLI SPICCIOLI NEL PORCELLINO!


Mai come oggi, a Soncino ed in generale in Italia, vale la famosa frase di Totò... e io paaaagoooo....!
Tutti si dichiarano oculati nel gestire la cosa pubblica, a partire dal governo nazionale però... i risultati sono sotto gli occhi e nelle tasche di tutti gli italiani che vedono sprecare le poche o tante risorse ed i tanti sacrifici. Sarebbe ora che anche per gli amministratori pubblici valesse la regola del "chi sbaglia paga!"

Perché non devono rendere conto in soldoni degli errori che fanno?
Perché non devono essere responsabilizzati per gli atti compiuti in nome e per conto nostro durante i loro mandati elettorali?

Costituzione Italiana
Art. 54 Tutti i cittadini "hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi".
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle, "con disciplina ed onore", prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.


Art. 68
I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.


La Costituzione parla di "opinioni" quindi, per gli atti, dovrebbero essere chiamati a rispondere degli errori che causino danno ai cittadini, ad esempio quelli citati nell'articolo di ApertaMente

IO NON VOGLIO PIÙ PAGARE PER GLI ERRORI DI QUESTI AMMINISTRATORI... comunali, provinciali, regionali o nazionali che siano!!!

Si dovrà e potrà pur fare qualcosa; siamo ormai davvero sull'orlo del precipizio e gli unici che cadranno facendosi molto male siamo noi cittadini che viviamo di stipendi e pensioni ormai classificati da povertà.
Basta vedere i punti dell'ultima manovra finanziaria: tiket da 10 euro sulle ricette, tagli delle agevolazioni a famiglie e lavoratori, alle pensioni, aumenti delle accise, aumenti delle imposte comunali, provinciali, regionali... ma i loro privilegi no... QUELLI NON SI TOCCANO!
Continuano imperterriti a dire "non metteremo e non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini"... CERTO!!! OBBLIGANO NOI A FARLO!
Quanto ci costerà questa finanziaria da lacrime e sangue?... nostre ovviamente...
Quanto peserà effettivamente sulle nostre famiglie con stipendi da 1100 euro al mese, quando si è fortunati, o pensioni  da 500 euro e spesso anche meno?


VEDO NERO... MOLTO NERO... IN TUTTI I SENSI!!!!

lunedì 27 giugno 2011

Una gita in moto

Domenica, una bella giornata e finalmente un bel giretto in moto.
Una gita senza meta come spesso accade. In fondo sono forse le più belle perché non hai fretta di arrivare o di torrnare, ti guardi intorno senza correre e così... anche oggi abbiamo trovato una chicca.
Percorrevamo la via Giuseppina che da Cremona porta a Casalmaggiore quando abbiamo visto una cappelletta.
Parcheggiata la moto ci siamo avvicinati per guardare ed al suo interno abbiamo letto questa frase


Bellina vero?
Vi piacerebbe andare a vederla?
... ecco le indicazioni. 
Come dicevo percorrevamo la provinciale che porta a Casalmaggiore quando ci siamo imbattuti in una rotonda... embhè... dov'è la novità? Ormai ce n'è una ogni cento metri... sì, è vero... ma non come quella che abbiamo visto oggi.
Infatti la cappelletta è all'interno della gigantesca rotonda che stanno ultimando.


Nell'immagine presa da Google Maps si vede com'era la situazione prima che venisse realizzata quando la cappelletta era sul bordo della strada... a portata di tutti. Oggi chiunque voglia fermarsi a visitarla lo farà a proprio rischio e pericolo perché dovrà raggiunderla all'interno della rotonda.

Chissà se anche da quelle parti ci sono un Peppone ed un Don Camillo che hanno litigato come nel famoso film... lo ricordate? Quello in cui Peppone voleva costruire la casa del popolo in un punto dove c'era una cappelletta e Don Camillo insieme ai paesani "non comunisti" di Brescello si opponevano; dopo tante litigate dispetti e ripicche raggiunsero il compromesso con quel comunista di Peppone e "smussarono" un angolo della casa per farci stare la cappelletta.
Chissà se anche in quel di Cremona gli amici di Peppone avranno tentato, senza riuscirci, di buttarla giù?

O passegger non ti sia grave, rallentare il passo e recitare un Ave.

Per le foto cliccate qui

venerdì 24 giugno 2011

Gennaio 2009

Cercando un documento a volte capita che non ricordo dove l'ho messo... perché quando li salvo sul pc uso il metodo dell'abbinamento... si parla di galline? lo metto nella cartella animali, di bollette? nella cartella pagamenti... e fin qui come metodo è perfetto ma... eh già.. c'è sempre un ma... perché ahimè ci sono le varianti che al momento del salvataggio mi fanno optare per altre cartelle e così succede che quando lo cerco non lo trovo ^__^ o quanto meno non subito.. ci vuole un po'.
Succede quindi che poi cercando una cosa ne trovo altre magari salvate perché possono servire. Ed ecco cosa ho ritrovato oggi.

Era il 28 gennaio del 2009 ed il giornale La Provincia titolava:


Nell'articolo ci spiegano che è stato "un colpo straordinario" e che "permetterà di riqualificare ed utilizzare a fini pubblici un'area strategica per tutto il territorio comunale"
Nulla da ridire o da contestare sia ben chiaro ma... visto che c'è scritto
"Con lo strumento della perequazione siamo riusciti a fare in modo che entro i prossimi tre anni tutta quell'area verrà acquisita dall'amministrazione a costo zero e potrà essere riqualificata e utilizzata a fini pubblici",
visto che siamo al 24 giugno del 2011 ed i tre anni stanno per scadere... sorge spontanea una domanda ed una curiosità...
Cosa ci faranno nell'ex area Arlango?
Parcheggi? naaaaaaa... spero proprio di no; un museo, un centro culturale? naaaaaaa... c'è già la Filanda; forse il nuovo asilo? naaaaa... non è salubre per i bimbi, troppo vicina alla strada... ed allora?
Cosa nascerà in un luogo così strategico per il nostro territorio comunale?

Spero solo non diventi un'area dimenticata e lasciata all'abbandono come lo è il tratto sottostante le mura di Bastioni Baradello, dal Torrione dei Cani fino al confine con la proprietà di un cittadino, tratto dove peraltro oggi hanno tagliato l'erba lungo la strada... ed il resto? Tranquilli... prima o poi seccherà da sola come fa da diversi anni ormai e cioè da quando non la taglia più il contadino che poi se la portava via. Nel frattempo i bei toponi scorazzano indisturbati e quelli più agili fanno free climbing sulle mura arrivano fino alla loro sommità!

Oggi l'area Arlango è tenuta bene, piante e siepi curate, erba ben tagliata, niente sacchetti di spazzatura abbandonati e domani? Non è che ci ritroveremo con un secondo cinema Astor?
Le mie sono solo domande... forse anche campate in aria ma che escono dall'osservazione del territorio e dal fatto che i soldini scarseggiano anziché no.
Li troveremo domani? Magari con una tassa di scopo concessa dal federalismo tanto invocato?
Chi vivrà vedrà e temo ne vedrà delle belle!

domenica 19 giugno 2011

ODDIO... ODDIO

E tutti a gridare... "oddio oddio guardate qua..."

Le sappiamo ormai da troppo tempo queste cose, quasi non fanno neppure più notizia... ma non siamo stufi di indignarci solo tra di noi?


Vorrei che qualcuno finalmente si desse da fare perché questo andazzo finisse.
Quando è troppo è troppo!

L'unico a poter essere definito ex Presidente dovrebbe essere quello della Repubblica invece abbiamo una pletora di ex che ovunque vanno quasi esigono il tappeto rosso e la riverenza... e noi, cretini, che li assecondiamo!
Basta!
Ma c'è mai stato qualcuno che una volta terminato il mandato sia tornato al proprio lavoro originario senza passare ai vari cda, commissioni e via dicendo o vivendo di rendita?

È ora che vengano retribuiti per quello che effettivamente fanno, è ora che abbiano i rimborsi spese  solo in presenza di spese effettive giustificate da fatture, scontrini, biglietti di viaggio (e soprattutto veramente legate all'attività di parlamentare non la gita al mare con l'amica o la cena con tutta la famiglia allargata). Non ha senso che tali rimborsi siano automatici in base a supposti chilometraggi... non esiste in nessun ambito lavorativo!

Spese di trasporto e spese di viaggio
(...)
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

(...)
Se usufruiscono di tessere gratuite per ogni tipo di mezzo pubblico, perché gli si devono rimborsare i trasferimenti da casa all'aeroporto e dall'aeroporto a Montecitorio?
Ognuno delle migliaia di pendolari paga di tasca propria l'abbonamento ai mezzi pubblici non gli viene rimborsato!
Ognuno dei milioni di dipendenti per aver diritto alla pensione deve lavorare 40 anni... possono bastarne 5 per maturare una pensione di 3108 euro?? Indipendentemente da cosa facevano prima e cosa faranno dopo essere stati eletti?

http://commenti.kataweb.it/scandalopensioni/index.php

La politica elettiva NON PUÒ E NON DEVE ESSERE "il POSTO FISSO  A TEMPO INDETERMINATO"! Concluso il mandato... a casa... a fare ciò che si faceva prima: libero professionista, dipendente, pensionato, militante o dirigente di partito poco importa... ma a  costo zero per la collettività!

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.
È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.
L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile della diaria è ridotta di € 500,00. L'importo sara' quindi pari a € 3.503,11.
3.503,11 euro per vivere 4 giorni alla settimana a Roma, già SPESATI DI TUTTO!
Dalla colazione alla cena, passando per il barbiere i giornali e tutto il resto!
"Bisogna provare per capire", diceva mia nonna... bene... vorrei provare anch'io... vorremmo provare in tanti, voglio provare anch'io a vivere a Roma per quattro giorni a settimana praticamente senza spese con una cifra che ad una normale famiglia basterebbe per tre mesi... bollette comprese.

VERGOGNATEVI...
ma potranno mai farlo? Sanno anche solo lontanamente cosa significa la parola vergogna?
Purtroppo no...
Non sarei qui a scrivere queste cose se ne conoscessero il significato!

martedì 14 giugno 2011

Scoprire Soncino e...

... mettersi le mani nei capelli!
Vien da piangere a vedere come il nostro Borgo sia tenuto male, certo non è colpa degli amministratori se troppe case sono disabitate ed in condizioni pietose oltre che pericolose per chi vi passa accanto ma, è fuor di dubbio che compito primario del comune sarebbe quello di far rispettare le regole e salvaguardare l'incolumità dei suoi cittadini e dei turisti che frequentano Soncino tutto l'anno.

Basta fare un giro, ci vuol tanto poco, ogni via ogni marciapiede ha qualcosa da mostrare e non in senso positivo. Marciapiedi dissestati, pericolosi ed invasi dai musi delle auto; auto parcheggiate a filo delle case laddove sono delimitati da striscia bianca e già di per sé troppo stretti, tanto che se anche l'auto fosse regolarmente parcheggiata lo specchietto creerebbe problemi di passaggio ai pedoni costretti quindi a camminare in mezzo alla strada; grandi vasi di fiori e piante che sono sì belli da vedere e danno anche buone sensazioni ma limitano lo spazio di passaggio; siepi private e non solo che non vengono tagliate a filo delle cancellate; guano di piccioni ovunque; auto parcheggiate ad ogni ora su vie a doppio senso di marcia che riducono a metà la carreggiata disponibile, costringendo gli automobilisti che dovessero incrociarsi a dover fare i contorsionisti in lunghe retromarce per permettere il passaggio di uno dei due.
 
Se poi si ha voglia di fare un bel giro in bicicletta, magari seguendo la ciclabile delle città murate che partendo da Soncino arriva fino a Pizzighettone attraversando la campagna cremonese... bhè non è che andrebbe tanto meglio. I cartelli di segnalazione, sul territorio soncinese, in alcuni punti mancano o sono messi in modo tale che solo l'intuito può aiutare il ciclista sulla direzione da prendere; cani lasciati liberi al di fuori delle cascine che rincorrono le biciclette procurando timori e rischio di cadute... sperando che si limitino solo a rincorrere ed abbaiare all'impazzata... fino ad oggi mi è andata bene! 

Mancano i soldi, i comuni sono stretti nella mancanza di fondi... ma possibile che proprio non si possa fare nulla anche solo con la buona volontà?
Queste foto sono solo un esempio cliccando qui ne trovate altre a documentare le mie parole.
Al prossimo giro per le vie di Soncino....

lunedì 13 giugno 2011

Chiuso il blog La Ciaccola Soncinese

Il blog della Ciaccola è stato chiuso! Non da lei... ho letto ora il suo ultimo messaggio su fb ma non conosco né le motivazioni né il contesto della cancellazione. Se qualcuno dei ciaccolisti ne sa qualcosa di più me lo faccia sapere!
La censura o le segnalazioni negative perché il popolo parlava troppo hanno cancellato il blog???? Sparita anche la pagina fb.....
Sono andata a rileggermi le "Norme per i contenuti di Blogger" e sinceramente non ho trovato motivazioni perché Blogger potesse chiuderlo "d'ufficio" 
Al momento non ho modo di saperne di più non avendo riferimenti diretti, se qualcuno dei "ciaccolisti" capita qui ed ha informazioni, anche tu Ciaccola, mi aggiorni, qui sul blog o tramite mail: pozzodeimieipensieri@yahoo.it 

NON capisco... e quando non capisco non ci dormo!

mercoledì 8 giugno 2011

La Donna ieri ed oggi

Grazie ad ApertaMente, che ha promosso il cineforum “l'Italia che cambia”, ho assistito alla proiezione del film-documentario: Vogliamo anche le rose, di Alina Marazzi. Uno spaccato degli anni sessanta e settanta fatto di vecchi filmati ed interviste, giovani donne che in quegli anni si affacciavano alla vita di una società in fermento.
Una società che vedeva la donna ubbidiente a voleri e desideri di padri fratelli e mariti; ragazza e donna che doveva essere “guidata” senza ribellarsi perché così era da sempre e così doveva continuare ad essere. Un film-documentario che tutte le giovani donne ed uomini di oggi dovrebbero vedere, “leggendo”, nel bene e nel male, il cambiamento di cui loro stessi oggi sono beneficiari.

Furono gli anni in cui la contestazione femminile divenne dirompente dentro e fuori casa per conquistare quella libertà fisica e di pensiero che altre, prima di loro in altre nazioni, avevano già più o meno conquistato.
Scontri aperti nelle piazze e nelle famiglie dove non era concesso di esprimere parola se non dopo aver avuto il permesso del “capo famiglia”
Ho rivissuto i momenti di tensione in famiglia, nel rapporto con gli altri fuori casa nella vita di tutti i giorni, di adolescente che mal sopportava la rigida imposizione di regole antiche che mi volevano dedita solo a casa chiesa e studio in attesa del bravo ragazzo che mi avrebbe sposata... perché quella era l'unica meta a cui una giovane donna doveva aspirare. Sì, ho detto giusto... che MI avrebbe sposata... perché nello stato delle cose così era, perché il matrimonio era una concessione ed una convenzione a favore dell'uomo. Tant'è che fino alla riforma del diritto di famiglia del 1975 la donna perdeva il suo cognome ed assumeva quello del marito come a sancire il passaggio di una proprietà contrattuale dal padre al marito.

Ho rivisto le conquiste ottenute e gli errori fatti nella foga di conquistare la libertà, ho riassaporato la gioia di poter mettere i calzettoni lunghi al posto dei calzini corti che mi venivano imposti ed in seguito, a sedici anni, quella di poter indossare le agognate prime calze di “nylon” come le ragazze grandi... ma solo la domenica mattina per andare in chiesa. Gioia di una conquista che si rivelò essere una tortura... i reggicalze di una volta nulla avevano a che fare con quelli che oggi fanno l'occhiolino nelle foto di modelle, erano scomodi... e presto tornai felice ai miei calzettoni bianchi. Potevo farlo perché finalmente potevo scegliere... non senza i severi rimproveri di papà!
Conquistai centimetro dopo centimetro la minigonna poi la mini mini gonna poi la micro gonna che a dir la verità mi limitava non poco nei movimenti per evitare che si vedesse troppo... ma vuoi mettere la soddisfazione di poter scegliere?... Sempre condita dai severi rimproveri di papà e mamma.
Ci furono le grandi conquiste: poter lavorare fuori casa, poter avere una certa indipendenza anche economica, poter decidere se sposarsi o meno potendo scegliere (o quasi) con chi, di avere figli e non di subirli solo perché “dovevamo far figli”, di poter dire basta ad un matrimonio magari violento o semplicemente perché l'amore e la complicità erano andati a finire... si cresce si matura si cambia e quando ciò accade in maniera diseguale, nella coppia qualcosa si rompe ed allora se non si riesce a raggiungere un'intesa di complicità affettiva diversa è giusto che ognuno vada per la sua strada.
Ecco, questa è stata la vera conquista: finalmente potevamo scegliere e decidere... in tutti i campi. Non subito è vero, ci son voluti anni, ed ancora oggi ci ritroviamo a dover richiedere a gran voce diritti che dovrebbero essere “naturali” e dovuti ma... le basi furono messe cinquant'anni fa!

Siamo cambiate, la donna è cambiata... non sempre in meglio, non sempre  abbiamo fatto le scelte giuste.
Quella secondo me sbagliata è stata di buttare dalla finestra tutto il vecchio, dando per scontato che tutto fosse da buttar via nell'impeto di rinnovamento ed euforia per una conquistata libertà.
E parlo principalmente della mia generazione, di quella che ha visto le proprie mamme dire sempre sì al padre, al fratello, al marito pur col nodo in gola ed atesta bassa... che le ha viste magari trattate male perché avevano detto una parola di troppo... che doveva chiedere il permesso per potersi comperare un paio di calze... che doveva ringraziare perché “veniva mantenuta non facendo nulla”.
Il rifiuto di quella vita e la ricerca di smarcarsi da ciò che eravamo abituate a vedere ci ha portate ad allentare il controllo sui nostri figli nel timore, o decisione, che non vivessero quel che noi e le nostre mamme avevamo vissuto.
Abbiamo insegnato alle nostre figlie, anche con i nostri comportamenti a volte esasperati, che dovevano “sentirsi” libere che non dovevano vederci come MAMME ma come amiche, abbiamo cercato la loro complicità, abbiamo allentato quei controlli che invece avremmo dovuto mantenere.

Per contro non abbiamo saputo insegnagnare ai nostri figli maschi, come invece avremmo dovuto, cosa significassero rispetto collaborazione e condivisione... con la sorella la moglie l'amica; ha dovuto arrangiarsi da solo in un periodo di boom economico e di costumi dove tutto era fattibile ed ottenibile.
Una generazione di adolescenti e ragazzi che ben vedeva e godeva della libertà delle compagne ed amiche non più limitate da regole ferree di orari e comportamenti, ci hanno sguazzato felici... tanto al momento di crearsi una famiglia, avrebbero ritrovato quella figura che li coccolava accudiva e “serviva” come avevano fatto le loro mamme con i papà... ma nessuno aveva loro insegnato che la libertà delle ragazze non era a tempo determinato che non sarebbe terminata con il matrimonio e nemmeno che anche loro avrebbero dovuto fare la propria parte.

So di attirarmi le saette di molte/i miei coetanei che mi leggono perché rapporteranno ciò che ho scritto a se stesse/i non riconoscendosi e sentendosi magari offesi dalle mie parole e ci può stare... perché per fortuna c'è chi, e sono moltissimi, non si è comportato così... ha saputo scegliere tra cosa tenere e cosa buttare di quella lotta per la libertà individuale della donna.
E lo vediamo negli uomini e nelle donne nati da quelle coppie che oggi hanno una loro famiglia “alla pari” dove marito e moglie collaborano, lavorando fuori casa e dentro casa, crescendo i figli, condividendo le decisioni da prendere e che passeranno ai figli il buono che loro stessi hanno appreso facendo tesoro degli errori.
Non pensiate che abbia voluto dare la fotografia irreale del mulino bianco, è una famiglia come tante, con genitori della mia generazione che hanno fatto tesoro delle battaglie del '68 ma non possiamo nasconderci dietro un dito... la maggioranza, purtroppo, ha lasciato correre...
Il boom economico, l'apparire e non l'essere, la facilità di avere anche il superfluo del superfluo che faceva sentire parte di un “gruppo” benestante, rincorsi dalla mia generazione hanno contribuito a questa società dove i valori sono più o meno un optional.

Possiamo riscattarci? Siamo ancora in tempo? Non lo so... forse... fermandoci un momento ed impegnandoci in prima persona.
Non siamo più giovanissimi ma non siamo nemmeno così vecchi da dover gettare la spugna.
Lo dobbiamo a noi stessi riconoscendo il nostro errore, ai nostri figli, ai nostri nipoti... ed insieme a loro, con la parte sana che abbiamo generato, ce la si può fare... ma da subito, perché la discesa è sempre più veloce della salita ed il punto di non ritorno è in un orizzonte non poi così lontano.