giovedì 25 dicembre 2008

Auguri

Buon Natale!
a tutti voi, amici conoscenti
o ospiti capitati qui per caso,
Tanti auguri
ernesta

lunedì 15 dicembre 2008

Ma da chi siamo governati?

Ieri ho ricevuto questa notizia via mail da un amico, avrei voluto commentarla subito ma per vari motivi non ce l'ho fatta e così eccomi qua... giusto giusto sopra quella della fregatura straordinari...
Ma torniamo a questa.

Il topo di Montecitorio fa sparire un visone
MARIA CORBI
ROMA
Denuncia di una onorevole

La prima domanda è: come è venuto in mente all'ex onorevole Elisa Pozza Tasca di indossare una pelliccia di visone? La seconda è: a chi può essere venuto in mente di rubarla? Assodato che l'ex parlamentare è una delle due donne che in Europa ancora portano il visone, bisogna capire chi è l'altra, e chi nei saloni austeri di Montecitorio si aggiri come Pietro Gambadilegno ad alleggerire chiunque abbia la distrazione di abbandonare qualche oggetto. Insomma è caccia grossa alla talpa che da anni scorrazza indisturbata per il Transatlantico, le commissioni, i corridoi ma anche gli uffici postali e la Banca. Tanto che nel 2003 Pierferdinando Casini decise di fare incatenare gli oltre 2000 computer. Non si sa mai. E ora è toccato alla pelliccia di Elisa Pozza Tasca, ex deputata e presidente della Associazione Penelope onlus che si occupa delle persone scomparse in Italia. I casi della vita. Adesso a scomparire è stato un animale, il suo, defunto e di ottimo taglio: «Era un visone beige chiaro, del valore di circa 6000 euro», ha denunciato all'Ispettorato di Pubblica Sicurezza della Camera dei Deputati la afflitta signora, che al momento del fattaccio, giovedì pomeriggio, si trovava nell'agenzia di viaggi interna al Palazzo. Al Servizio Sicurezza ed al Collegio dei Questori di Montecitorio è arrivata in tutti gli stati: «E' un fatto grave che dentro al Palazzo della legalità circolino liberamente ladri mentre l'accesso dovrebbe essere consentito solo a deputati, funzionari, giornalisti e persone comunque accreditate. E' una escalation che va fermata e mi auguro che la Camera vada a fondo ed indaghi, su questo come su altri furti. Bisogna prendere atto che queste cose avvengono, provvedere perché non succedano e pensare anche ad un risarcimento per chi subisce il danno». Neanche un dubbio sul fatto che forse il colpevole possa trovarsi proprio nelle categorie da lei elencate. Mentre su Internet è facile ironia: «Adesso rubano anche a casa loro». Ma questa è un'altra storia. Rimane il giallo e la caccia continua. Anche perché solo il 2008 ha visto ben 26 furti denunciati dentro il Palazzo e molti altri non denunciati. «Perché - spiega un commesso - qui basta lasciare una penna per non ritrovarla più. E anche di portafogli ne spariscono parecchi». Un noto giornalista ricorda che gli è bastato dimenticare in bagno cinque minuti il telefonino per dirgli addio. «E quando sono andato alla polizia interna a fare la denuncia, il poliziotto mi a detto: "Dottò io neanche quando stavo alla narcotici ho visto le cose che vedo qua”». Ne sa qualcosa la giornalista che ad ottobre, in occasione dell’elezione di Giuseppe Frigo alla Corte Costituzionale, quando sia senatori che deputati bivaccano in Transatlantico, si è vista sfilare il portafoglio dalla borsa lasciata su un divanetto. Stessa storia, cappotto e borsa appoggiate sul divanetto, per il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, che non voleva crederci e ha aspettato a lungo che qualcuno tornasse e gli dicesse: «Ci scusi è stato uno sbaglio». Ma non si è visto nessuno. Come nessuno è tornato con il cappotto di cachemire di Paolo Buonaiuti, anni fa, furto che fece quasi piangere Silvio Berlusconi. «Ho aspettato pensando a un errore o a uno scambio» ha spiegato Rotondi, «ma poi ho denunciato la cosa. Non erano oggetti di pregio, anzi, ma in tasca avevo le chiavi delle mie varie case, me le porto sempre dietro, e nella borsa c’erano dei documenti, sia pure non importanti». E due mesi prima, in pieno agosto, la talpa era entrata anche negli uffici del gruppo Udc scassinando cassetti e portandosi via il computer del deputato Angelo Compagnon. Adesso il visone per cui la Pozza Tasca invoca la caccia al ladro e soprattutto le telecamere da installare dentro il Palazzo, possibilità sempre rifiutata dagli onorevoli preoccupati della privacy. Tanto loro un risarcimento lo hanno comunque, 600 euro che vengono corrisposti sulla parola. E così fioccano le denunce: penne cellulari, iPod e perfino navigatori. Perché si sa, nella politica è sempre meglio navigare sicuri.
Da La Stampa


Durante le interminabili sedute a camere riunite per l'elezione del presidente della commissione di vigilanza Rai, sono rimasta colpita da una immagine che si ripeteva ad ogni chiamata.... vedevo le signore parlamentari scendere dai loro seggi, dove sarebbero tornate da lì a poco, ed andare verso le postazioni per il voto...con tanto di borsetta.... cavoli, mi sono detta, ma... quell'ambiente non dovrebbe essere l'espressione massima di onestà sicurezza e correttezza?
Perché non lasciavano la borsa nelle loro postazioni se ci dovevano tornare?
Se io vado a casa di amici o con loro a mangiare una pizza e mi devo allontanare dal tavolo, la borsa la lascio lì sulla sedia non me la porto dietro (a meno che non contenga cose che mi servono) che bizzarria... possibile che lì dentro non si fidino gli uni degli altri?
Dopo questo articolo ho avuto la risposta.
Ma dico io... da chi siamo governati se succedono queste cose?
Riempiono l'Italia di telecamere per la "nostra" sicurezza e là, dove le telecamere non dovrebbero nemmeno essere immaginate, servirebbero?
Come posso fidarmi (ammesso che prima mi fidassi) di persone che dovrebbero pensare a costruire il mio vivere quotidiano il mio futuro e fare il mio interesse, ed invece sembra abbiano le mani lunghe anche con gli stessi colleghi con cui vivono a stretto contatto da anni, come posso pensare che là vi lavori personale non controllato ed a prova di onestà e serietà... a questo punto mi vien da pensare che da lì potrebbero uscire anche notizie riservate sulla sicurezza nazionale... o entrare persone estranee a far danni...
Sono sconcertata, 630 persone più gli addetti... non entra un estraneo se non con permessi e controlli severi e sparirscono pelliccia cappotti o portafogli?
Lo scherzo, la goliardata ci può stare ma se gli oggetti alla fine non saltano fuori qualche colpevole deve pur esserci! ed una volta trovato... fuori a calci nel c**o e a suon di fanfara che tutti sappiano chi è o chi sono non alla chetichella come se nulla fosse... che sia stato eletto...(ma da chi?? da chi ha goduto dell'indulto?) o che sia stato assunto.
PARLAMENTO PULITO..... IN TUTTI I SENSI!!!

E' arrivato Natale.....con i "SUOI" regali

Ho preparato una pagina natalizia con tanto di musica in tema sperando di arrivare indenne almeno fino all'Epifania... mo' come potevo anche solo illudermi che fosse realtà??

Leggendo come sempre le notizie di "prima bocca" ho scoperto la.....una delle chicche di Natale che ci hanno preparato:

Ancora una volta complimenti a questo governo!

La legge che ha introdotto in via di sperimentazione la tassazione secca del 10% sugli straordinari per i lavoratori dipendenti con meno di 30mila euro di imponibile scadrà il 31 dicembre 2008 e non è stata prorogata, se non per i premi di produttività. Per altro si può parlare di fallimento di questo provvedimento, sbandierato dal punto di vista mediatico come una delle più significative misure economiche di questo governo. A tale strumento si è fatto ricorso in pochi casi e non poteva essere diversamente, data la crisi generalizzata della nostra economia. Ciò che tuttavia resta ora e per il futuro è che per finanziare la detassazione degli straordinari era stata abolita la norma che permetteva di erogare liberalità ai propri dipendenti, anche sotto forma di beni o servizi, in occasione di festività o ricorrenze, in esenzione d’imposta e di contributi fino a 258,23 euro all’anno. Continua a leggere "Tasse di Natale"

Cari miei... mi sa che da quest'anno il panettone e men che meno la "mancia" di Natale (quando c'era) ce li scorderemo... Grazie governo, un'altra bella porcata!!!..a quando la prossima?

Che debba cambiare la musica di sottofondo che mal si sposa con l'animo che mi ritrovo??

lunedì 1 dicembre 2008

Per ridere.. o almeno sorridere

... se non ci fosse da piangere!!!
Da molto tempo, prima ancora che inventassero quei costosi giocattolini per "allenare la mente", mi piace leggere e divertirmi con La Settimana Enigmistica.
Devo dire che nel tempo ho maturato la convinzione che non è solo una rivista d'intrattenimento perché nelle sue vignette, spesso, c'è tanta realtà ......

e...... informazione ...
Meglio di tanti giornali che la verità non la diranno mai... :-))) Direi che i miei soldini sono spesi bene!

sabato 29 novembre 2008


Poco fa girovagando ho trovato questa notizia:
Reuters - da 7 ore 50 minuti
ROMA (Reuters) - Non si può dire con certezza che un bambino rom di quattro anni, sorpreso a chiedere l'elemosina al fianco della madre, sia stato ridotto in schiavitù, perché la mendicità è molto radicata nella cultura di alcune "comunità etniche", pertanto il confine tra autorità del genitore e abuso è piuttosto labile.
Così la quinta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di condanna della Corte d'appello di Napoli, che aveva condannato lo scorso gennaio a cinque anni di reclusione una donna per riduzione in schiavitù del figlio di quattro anni, sorpreso a tendere la mano ai passanti per alcune ore con lei accanto.
La suprema corte ha rinviato il caso a nuova decisione, chiedendo ai prossimi giudici d'appello di prendere in esame soltanto il reato di maltrattamenti in famiglia, che prevede una pena inferiore ai cinque anni, riferiscono fonti giudiziarie.
La Cassazione "invita a prestare attenzione alle situazioni reali e a non criminalizzare condotte che rientrino nella tradizione culturale di un popolo", ha scritto nella sentenza.
Secondo i giudici non si può escludere a priori che il reato di riduzione in schiavitù o servitù possa configurarsi anche a carico di un genitore che impieghi i figli nell'accattonaggio, ma tutto questo però deve avvenire "con abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica".
In alcune comunità etniche la richiesta di elemosina costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura e mentalità di tali popolazioni". Da questo si deduce che "il confine tra l'uso legittimo dell'autorità e l'abuso appare piuttosto labile".


In effetti ciò che per noi e la nostra cultura può sembrare sbagliato per altri popoli invece è normale vita quotidiana e non concepiscono che possa invece essere non fattibile qui.
Al di là di questo rimane comunque il fatto che il luogo dove deve stare un bimbo di quattro anni non è certo la strada e che la sua attività principale dovrebbe essere quella di crescere giocando, questo ai bambini di tutto il mondo dovrebbe essere garantito ed assicurato sempre.
Questa notizia mi ha fatto tornare indietro nel tempo, a tanti anni fa quando anche in Italia era “normale” che bambini e bambine di 12 – 13 anni andassero a lavorare in fabbrica e bambini ancora più piccoli lavorassero in campagna.
Era la prassi o scuola o lavoro e siccome per la stragrande maggioranza delle famiglie di soldi ce n’erano pochini, terminata la 5° elementare (se non la 3°) si andava a lavorare, non ci si domandava se era giusto o sbagliato... era così nonostante la legge vietasse l’assunzione prima dei 14 o 15 anni.
Tra questi c'ero anch’io, terminate le elementari alla domanda se volevo continuare la scuola risposi di no ... non mi piaceva studiare e poi se non ce l’avessi fatta e la mia famiglia avesse “buttato” via i soldi spesi per me?... meglio andare a lavorare.

Per qualche mese lavorai in una sartoria per abiti da uomo, attaccavo i bottoni alle giacche e la maestra mi sgridava perché diceva che i bottoni si dovevano staccare prima che la giacca fosse vecchia, poi mi insegnarono ad usare la macchina per fare il sorfilo ai pantaloni ma spesso sbagliavo tagliando il tessuto e così il sarto si arrabbiava perché era costretto a modificare quei pantaloni ed usarli per una o due taglie inferiori.
Mi misero a fare gli orli, sempre a macchina... andava un pochino meglio, anche se non sempre riuscivo a regolare il punto della macchina e si vedeva il filo sul dritto della stoffa.. altre sgridate... Un brutto giorno arrivai come al solito e trovai una grande confusione... carabinieri, ambulanza, gente che piangeva... il titolare si era suicidato e lo avevano appena ritrovato, così insieme alla sua vita terminò anche il mio primo lavoro.
Dopo poco tempo la seconda esperienza, forse di un mese, la feci in una lavanderia dove lavorava mio zio e che trattava ristoranti ed alberghi, gli accordi erano che avrei dovuto solo rispondere al telefono ma un giorno mentre mio zio era fuori per le consegne, mi fecero entrare in una grande vasca in cemento dove venivano buttati i sacchetti dei detersivi e da lì dovevo tirarli fuori.
Era estate ed il caldo con l’umidità creata da tutti quei sacchetti bagnati e l’odore fortissimo dei detersivi mi fecero stare male mi tirarono fuori e rianimarono, al ritorno mio zio lo venne a sapere litigò con il titolare e non volle più che andassi lì.

Cominciai a chiedere soprattutto nelle varie piccole aziende che si occupavano del tessile se avevano bisogno di operaie imbrogliando sull'età e, pensando di imbrogliare meglio, anziché l'età davo la data di nascita... solo che invece di dire 1952 dicevo 1954 e mi dicevano di ripassare un paio d'anni dopo.
Arrivò la terza esperienza lavorativa in un’officina metalmeccanica, avevo tredici anni o poco più, era il 2 novembre... perché ricordo così bene la data? perché gli operai scherzavano dicendo che avevo scelto proprio il giorno dei morti per iniziare a lavorare.
Mi piaceva lavorare lì c’erano ragazzi poco più grandi di me, io ero in magazzino e mettevo i prodotti nella scatole, le donne mi trattavano come la “piccolina” e gli operai dell’officina mi schernivano un po’ perché ero mingherlina così non perdevo occasione di dimostrare che ero forte come loro nel sollevare scatole di 50 kg... quanto ero “bambina”... giocavo lavorando... o lavoravo giocando...
Lavorai lì finché non decisi di fare l’infermiera, andai a scuola e recuperai lavorando di giorno e studiando la sera, presi il diploma di terza media, frequentai la scuola per infermieri e presentai domanda di assunzione in ospedale.... ed un primo gennaio, mentre tanti miei coetanei dormivano dopo aver festeggiato l'arrivo del nuovo anno, alle sette del mattino iniziai quella che rimase la mia professione fino al giorno della pensione.
Non mi domandai mai se fosse giusto o sbagliato andare a lavorare così piccola e contribuire alla vita della famiglia... ci andai, perché così era.. così si faceva e quando in azienda arrivavano i controlli della Finanza scappavo a nascondermi nei bagni o su in alto, su una pila di scatoloni... perché essere lì, per me era illegale!

venerdì 28 novembre 2008

E' arrivata la neve

Per la seconda volta in pochi giorni è arrivata la neve, ma oggi è molto più abbondante continua ininterrottamente da questa notte, inizialmente era molto pesante e quindi ha formato uno strato di classica "puciacca" ma ora sono fiocchi leggeri e grossi che stanno ricoprendo strade campi e tetti di un candido manto bianco.
E mentre fuori nevica...

...in casa...

Certo per chi è fuori casa, per chi per forza deve uscire una giornata così è da mani nei capelli... Dicono che continuerà per tutto il fine settimana e probabilmente anche nei giorni successivi il rischio neve è alto.... che abbia intenzione di ripetere la copiosa nevicata dell'inverno 1985/86? Ricordate quanta neve venne giù?

Spero solo che non porti oltre ai disagi tipici delle nevicate altri disastri per incuria e cattiva manutenzione delle strutture e dell'ambiente... Non voglio pensarci, adesso voglio godermi il caldo del mio camino guardando fuori dalla finestra la neve che svolazzando cade lenta depositandosi in una bianca coperta che ricopre tutto quanto.

sul Pozzo Dei Pezzi Pazzi


Anche quest'anno, in collaborazione con njara.it, abbiamo ripreso l'iniziativa di Natale 2008 che quest'anno si chiama "Un sorriso... per Natale!!" E' aperta a tutte, anche se non avete un sito o un blog ma vi piace l'idea di partecipare. Dovrete preparare una piccola tag da 150 x 150 dove dovrà esserci anche la scritta "Un sorriso.. per Natale!!" oltre quella del vostro sito e/o il vostro nome. Qui potete vedere di cosa si trattahttp://www.ilpozzodeipezzipazzi.it/sorriso_per_natale.htm

Se poi non avete un programma di grafica o non lo sapete usare o non avete tempo per realizzare la piccola tag basta dirlo e la realizzo volentieri io per voi, sul mio sito trovate tutte le informazioni per aderire,
C'è ancora tempo per farlo... perché la scadenza non c'è ma il bello è esserci per Natale.
Vi va di esserci insieme a me e a tante altre amiche?
ernesta

mercoledì 26 novembre 2008

Pangasio?...NO grazie!!


Qu'est ce qu'un Panga ?
Caricato da sudotone


Fino a quindici giorni fa (e lo avrei rifatto domani) aquistavo il "pangasio" un pesce che a noi è sempre piaciuto: ha un sapore delicato, è senza lische non ne trovi una nemmeno a pagarla e lo si cucina in molti modi come se fosse la sogliola o il merluzzo.

Ho detto che "acquistavo" perché dopo aver letto un articolo su questo pesce e la sua produzione su
Mala Cibus Currunt ed aver visto il video (in francese ma con immagini molto chiare) credo proprio che lo eliminerò dalla mia lista della spesa... se penso a cosa ho magiato in questi ultimi due o tre anni.... quel che è poco ma sicuro che quei tre pezzi che ho in frigo domani se ne andranno... di sicuro non in padella!
Ma se vi prendete il tempo per leggere il blog che ho citato di chicche come questa ne troverete, purtroppo, a bizzeffe e non solo provenienti dalla Cina, in questo abbiamo mantenuto le nostre brutte abitudini e diamo loro battaglia...in negativo ovviamente!
Che schifo!!

sabato 22 novembre 2008

Un commento...


Ciao Cinzia, innanzitutto grazie per essere passata a trovarmi ed avermi lasciato un tuo pensiero ssssmack!
zrinka ha detto...
Alle volte penso che sarebbe meglio ignorare queste cose ... uno rischia di fari venire il sangue amaro per niente ... perchè, purtroppo, non cambierà niente ... ci sarà sempre questo mangia mangia a discapito di noi poveracci! D'altra parte siamo in Ialia, no? Vogliamo forse parlare del fatto che sono stata tranquillamente lasciata a casa dal lavoro, licenziata non appena si è saputo che ero incinta? O che mio figlio, quando nascerà, sarà di serie B perchè io non sono sposata? O che non ho diritto a nessuna agevolazione nel paese in cui vivo perchè risiedo altrove? Cara la mia infermiera, la lista sarebbe lunga ... in questo paese in cui le leggi se le fanno su misura coloro che governano il paese ... come cita un noto film di qualche anno fa "non ci resta che piangere" :o)Anche se a me, più spesso, scappa da ridere!! Come va? Spero sia tutto ok ...Un abbraccio


Hai ragione, a volte si dovrebbe far finta di non vedere e sentire per non stare male ma alla fine male si sta ugualmente e anche peggio... in più quando lo si fa per tanto tempo poi si esplode.. come sta accadendo a me e a qualche altro milione di persone.
Non sono molto d'accordo sul fatto che non cambierà niente...in tutti questi anni passati ci siamo un po' adagiati e così, forti di questo, ci hanno portato a questo punto.

Giusto, siamo in Italia.. ma sarebbe ora che cominciassimo a fare gli ITALIANI... quelli che sanno cavare il sangue persino dalle rape e hanno amor proprio e orgoglio da venderne, sono certa che questi Italiani ci sono esistono, indipendentemente dalla fede politica e dalle bandiere ma restano fermi..ma qualcuno deve cominciare a muoversi e urlare NO! BASTA! e piano piano il gruppo si rinfoltirà.

Ricordi il film Forrest Gump? quando iniziò a correre nemmeno lui sapeva perché, poi piano piano in tanti lo seguirono ed è a questo che si dovrebbe arrivare visto che a differnza di quelli noi abbiamo la consapevolezza che qualcosa si deve fare si può fare si vuole fare.
Mi dispiace molto per quanto ti è accaduto... tutto ciò che dici non dovrebbe succedere lo so e non ho parole ma proprio perché queste cose non succedano più dobbiamo fare qualcosa o almeno provarci.
Il tuo bimbo sarà il tuo bimbo! punto! non è facile per me spiegare questo, al di là di questa società becera e moralista a comando e "a seconda di...", lui sarà quello che tu vorrai che sia, sentirà attraverso te e non sarà di serie B.. se tu non lo vorrai, perché andrà a testa alta, forte del fatto che una mamma non sposata non ha nulla da invidiare ad una mamma sposata!
Per quanto riguarda le agevolazioni non sono al corrente delle normative ma sei sicura?

Sai perché "sono entrata in politica?" perché vorrei che non fosse più possibile continuare a fare leggi solo per il proprio uso e consumo, non so se ci riusciremo ma almeno ci avremo provato... ma sono sicura che ce la faremo... anche con il tuo aiuto se solo comincerai a pensare che lo possiamo chiedere ed ottenere, lottando, certo ma è possibile!
Un abbraccio a te ed, idealmente, al cucciolo ssssmack!!!

mercoledì 12 novembre 2008

Le agende..


Poco fa sfogliando il Corriere Della Sera.it mi sono imbattuta in questa notizi
le uscite nel 2008 sono salite di 13 milioni. Colpa dei nuovi vitalizi
I costi della politica: più 100 milioni
I Palazzi del potere hanno aumentato le spese Dalle agende alle liquidazioni, sprechi e privilegi
Tra le varie spese mi ha colpito questa:
Nelle bellissime agende da tavolo e agendine da tasca del Senato, appositamente disegnate per il 2009 dalla fashion house Nazareno Gabrielli, tra i 365 giorni elegantemente annotati ne manca uno. Il giorno con il promemoria: «Tagli ai costi della politica». A partire, appunto, dal costo delle agendine: 260.000 euro. Mezzo miliardo di lire. Per dei taccuini personalizzati. Più di quanto costerebbero di stipendio lordo annuo dodici poliziotti da assumere e mandare nelle aree a rischio. Il doppio, il triplo o addirittura il quadruplo di quanto riesce a stanziare mediamente per ogni ricerca sulla leucemia infantile la Città della Speranza di Padova, la struttura che opera grazie a offerte private senza il becco di un quattrino pubblico e ospita la banca dati italiana dei bambini malati di tumore.
Ora...posto che 260000,00 euro sono una cifra pazzesca per acquistare delle agende, mi è venuta voglia di fare i conti della serva.
Vediamo se mi sbaglio:
260000,00 : 315 (i senatori) = 825,00 euro ad agenda :-0
ammettiamo che ne vengano date 10 ad ognuno:
260000,00 : 3150 agende = 82,53 euro ad agenda :-0 :-0 :-0
Ma cosa se ne fanno poi di dieci agende visto che l'anno è uguale per tutti ed è formato solo da 365 giorni sempre tutti uguali???... questo mio secondo calcolo quindi è puramente superfluo direi ma tant'è....
Se sotto Natale vado in banca, anche a me che non sono una danarosa cliente, l'agenda la regalano, se vado a pagare l'assicurazione... l'agenda e anche il calendario me li ragalano, addirittura l'agendina me la regala pure la parrucchiera dove vado un paio di volte l'anno...
Possibile che nessuno..ma proprio nessuno nessuno regali una agenda ad un senatore?
Ah! ma forse il problema è che sulle agende regalate c'è il logo di chi le regala...è questo il problema? Bhè...sì...avete ragione...in quell'ambiente non si può far vedere pubblicamente a chi ci si rivolge... ma esistono i copri copertina... ce ne sono di molto belli anonimi e che costano sui due- tre euro... non incidono sui vostri "poveri" stipendi.
Ehhh! che levata di scudi per quattro agendine... con tutti i problemi grossi che ci sono da risolvere te la prendi per questo?
GRRRR!!! ... E CON TUTTI I PROBLEMI GROSSI CHE CI SONO DA RISOLVERE ERA PROPRIO NECESSARIO SPENDERE TUTTI QUEI SOLDI PER DELLE AGENDE?? GRRRR!!
Però...in fondo ci vogliono anche bene...non devo essere così cattiva ed acida... stanno pensando di detassarci la tredicesima... meglio che mi fermo qui...non so chi legge questo mio blog, potrebbero esserci anche dei ragazzi ed il tupiloquio non è adatto a loro!
ernesta

giovedì 6 novembre 2008

Ho ricevuto un'altro premio


Nei giorni scorsi ho ricevuto questo premio dall'amica Gianna che ringrazio molto per aver pensato a me.
Le regole per questo premio sono:
1)Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole
2)Linkare il blog che ti ha premiato
3)Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio.

Ora dovrei premiare altri blog ma come sapete non è mia abitudine farlo, pur apprezzando che ci siano amici che pensano al mio pozzo, quindi lo lascio qui a disposizione di tutti quei lettori che leggono questo mio blog liberi di continuare ad assegnarlo a loro volta.
ernesta

giovedì 30 ottobre 2008

NO COMMENT!



Vi giro questa mail molto preoccupante, anche se è tutto un dejà vu.
Fatela girare e inseritela nei siti internet.

Lorenzo
http://www.gennarocarotenuto.it/4151-curzio-maltese-la-polizia-ha-lasciato-i-neonazisti-liberi-di-picchiare-gli-studenti/
Trascrivo frammenti della testimonianza di Curzio Maltese sugli incidenti di stamane provocati a Roma. L’intera testimonianza può essere ascoltata a questo link.
http://tv.repubblica.it/copertina/la-polizia-ignorava-i-violenti/25715?video
“Ho visto cose che se non avessi visto stenterei a crederci. Non erano studenti, erano neonazisti arrivati con un camion pieno di spranghe. Sono scesi e hanno cominciato a picchiare gli studenti al grido Duce Duce”.
“La polizia li ha deliberatamente ignorati lasciando i nazisti liberi di picchiare gli studenti”.
“Domani si parlerà solo degli incidenti e non dei molti buoni motivi della manifestazione. Gli incidenti sono stati provocati ad arte e non vengono dagli studenti”.
“La polizia ha sistematicamente manganellato gli studenti senza armi e ignorato quelli armati”.“Spero che non sia in atto una strategia peggiore di quella del G8”.
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Un camion carico di spranghee in piazza Navona è stato il caos
La rabbia di una prof: quelli picchiavano e gli agenti zittidi CURZIO MALTESE

Gli scontri di ieri a Roma
AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi. Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove. Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le professoresse.
Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire". Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: "Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa di Roma Tre: "Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?". "Lo vede come rispondono?" mi dice Laura, di Economia. "Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra". La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto". Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì". È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: "Non li abbiamo notati". Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: "Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non subito". Passa il vice questore: "Poche chiacchiere, giù le visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra. Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae. A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. "Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo".

mercoledì 29 ottobre 2008

Per gli eventuali lettori della zona di Soncino


Da ieri mattina, 28 ottobre 2008, è possibile firmare per il referendum anche recandosi in Comune a Soncino, presso lo sportello Anagrafe, negli orari di apertura al pubblico .
Possono firmare tutti gli italiani che abbiano compiuto 18 anni anche se residenti in altri comuni provincie o regioni.

La raccolta sia a livello nazionale che a livello Cremonese va bene, ma dobbiamo continuare a far sentire che qualcosa si può fare.. si deve fare!
Dall'inizio della raccolta firme, ai banchetti di Cremona e Crema, ho avuto modo di incontrare tantissime persone, in oltre 500 hanno firmato a Crema, persone stanche sfiduciate ma che vogliono fare qualcosa per contribuire a far cambiare questa situazione di degrado delle istituzioni.
Certo in molti chiedono che Di Pietro l'Italia dei Valori, si occupi anche di tutte le altre problematiche che ogni giorno ci fanno vivere male: pensioni, scuola, lavoro, stipendi, carovita... ma vogliono esserci; già a partire da questo referendum vogliono far sentire forte la loro rabbia per come questo governo si sta prendendo gioco delle leggi, della costituzione, della libertà, dell'guaglianza davanti alla giustizia e delle persone, comprese quelle che ad aprile hanno votato per loro e che domani, quando (spero) si sveglieranno da questa sorta di trance ipnotica in cui si ritrovano, saranno molto più arrabbiate (eufemismo) di chi lo è già oggi (nota personale), si chiedono perché anche l'altra parte dell'opposizione non alzi la voce a difesa di chi li ha votati e sostenuti.
Molte nubi si stanno profilando ad un orizzonte nemmeno tanto lontano: nuove leggi per se stessi e gli amici, nuove leggi a copertura dei grandi interessi economici e finanziari, nuovi tagli alle risorse di chi già troppi ne ha subiti negli ultimi tempi, nuovi aiuti a chi invece dovrebbe pagare con la galera i guai che ha combinato.... e ancora e ancora....
Condivido la linea dell'Italia dei Valori ma c'è una cosa che ci sarebbe da fare: allargare la forbice!
Finché in massa ci scateniamo contro la figura di Berlusconi otteniamo l'effetto "parafulmine", lasciando che tutto il resto del governo e della maggioranza sia al riparo con la libertà di fare "porcate" (vocabolo coniato proprio da uno di loro, il che è tutto dire...).
Sono loro che permettono che queste cose passino perché sono loro che le votano... certo arrivano dal "capo" ma se avessero anche solo un briciolo di senso di responsabilità anzichè un grandissimo attaccamento alle poltrone ci penserebbero su due volte.
Il caso più eclatante di quanto ho affermato? "*i Roma ladrona" sono vent'anni che mangiano a Roma!!!
NB. : * frase firmata "il corvo"

lunedì 13 ottobre 2008

Lettera dal PD


Vorrei tanto commentare liberamente in modo civile ed educato questa lettera, ricevuta perché anch’io andai a firmare alle primarie lo scorso ottobre (pur non credendo molto in questa coalizione, bhé...col senno di poi non avevo poi tutti i torti...) ma sento che dalla mia tastiera uscirebbero solo dei forti improperii.... vedrò di trattenerli e di mordicchiarmi le uniche due dita che uso per battere sui tasti... spero di non romperli!
Ma accipicchia..... come si fa ad affermare ciò ed allo stesso tempo stare a guardare lo sfacelo che il governo ed una gran parte del parlamento stanno facendo, come possono continuare a parlare di dialogo con una parte politica che non sa cosa farsene, come possono affermare queste cose e non leggere nemmeno ciò che firmano lasciando passare più porcate che leggi giuste ed utili alla nazione Italia, come fanno ad affermare ciò ed invece di votare contro si astengono o escono dall’aula abbassando così il quorum dei voti necessari a far passare o meno una legge o altro.
Comincino invece a far sentire il loro peso di opposizione con i numeri, con i NO scritti sul tabellone dei votanti, comincino loro per primi ad essere sempre presenti in parlamento se non assenti per giustificati motivi (che per me significa “solo per grave malattia!”) ed anche se sulla carta non ci sono i numeri per battere la maggioranza almeno sapremmo che qualcosa stanno facendo oltre a scaldare le poltrone del parlamento e ritirare gli stipendi!
Cosa aspettano? Che la raccolta firme per la richiesta di referendum per l’abrogazione del lodo Alfano sia un successo per poi attaccarsi al carro?

Nei giorni scorsi ho avuto modo di conoscere un “nonno” novantenne che mi raccontava come capitò più o meno la stessa cosa all’inizio del ventennio.
Crisi economica, leggi fatte su misura senza tener conto delle opposizioni e molto altro... non ho modo di verificare “sul campo” non è facile trovare ancora persone che hanno vissuto l’inizio di quel periodo, cioè... ci sono ma io non ne conosco è quindi questa una parte del discorso scritta con beneficio d'inventario da parte di chi conosce meglio la storia vissuta di quel tempo.

Non ne posso più, poco fa ho visto ed ascoltato anche il video
Passaparola di Marco Travaglio... solo il timore di non spaventare i miei mici ed i vicini mi ha fermata dal cacciare un urlo disumano che premeva fortemente dalla bocca dello stomaco....NO! Proprio non ce la faccio ad andare in piazza a sostenerli...Troppo comodo chiedere di essere sostenuti ad una manifestazione di facciata quando all’atto pratico in questi 6 mesi non hanno mosso foglia per farsi notare se non per l’assordante silenzio in parlamento e fuori, dove invece c’era bisogno di far sentire prepotentemente anche la loro voce proprio per rispetto alle migliaia di persone che quel 14 ottobre firmarono e per quei milioni di italiani che li hanno votati il 14/15 aprile 2008 (lì non c’ero già più da un bel po’) e che oggi cercano con questa lettera chiedendo loro di partecipare.
Il 25 ottobre sarò da tutt’altra parte a fare altro, sicuramente più costruttivo... qualunque cosa sarà!

sabato 11 ottobre 2008

Crema, rinviata al prossimo fine settimana la raccolta firme

Non so se qualcuno della provincia di Cremona legge il mio blog, se così fosse questa è una comunicazione riguardante la raccolta firme per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Purtroppo in questo fine settimana, 11-12 ottobre, a Crema non sarà possibile effettuarla perché il comune non ha rilasciato il permesso per posizionare il gazebo in piazza Duomo.
Al momento non ne conosco le motivazioni, purtroppo è un contrattempo che non ci aspettavamo.
Ci vediamo il prossimo fine settimana 18-19 ottobre.
Sono invece attivi i due banchetti a:
- Cremona- Galleria XXV Aprile
- Casalmaggiore - piazza Garibaldi

giovedì 9 ottobre 2008



--Dl Alitalia: Tremonti, Via Emendamento Salva-Manager o Via Io (Asca)
Asca - Gio 9 Ott - 10.34

alle ore 16.20 la notizia non c’ è più! ma io l’avevo letta ...
In compenso alla stessa ora:

Dl Alitalia: Ecco La Norma Salva-Manager
Asca – da 52 minuti (ore 16.20)
(ASCA) - Roma, 9 ott - La norma salva-manager e' stata inserita nel decreto legge sull'Alitalia (quello che modifica la legge Marzano) con un emendamento dei relatori in Aula al Senato. Essendo un emendamento, la Commissione giustizia non ha potuto esprimere un parere di merito. La disposizione, contenuta nel comma 13 bis dell'articolo 1 del decreto Alitalia, cosi' come approvato da Palazzo Madama, riguarda l'applicabilita' delle disposizioni penali della legge fallimentare. La novita' e' una limitazione all'applicabilita' delle sanzioni penali alla legge fallimentare che sono ridotte ai soli casi in cui si arriva al fallimento definitivo. In sostanza, se non c'e' un fallimento definitivo, perche' magari un'azienda viene in qualche modo salvata, nei confronti del manager che ha operato male non si puo' esercitare l'azione penale. Prima di questa norma i responsabili di reati fallimentari potevano andare a giudizio. La norma introdotta prevede una eccezione: in caso di accertata falsita' dei bilanci, si puo' andare a giudizio. L'emendamento ha inserito nel decreto Alitalia una norma generale, che non si applica solo al caso della compagnia di bandiera. E questo, ovviamente, amplia la platea dei possibili beneficiari. Da qui il pericolo, temuto da molti, che la norma possa essere applicata anche per quei top manager coinvolti nei crac Cirio e Parmalat.

... ed ora Tremonti che fa? Probabilmente mi dirà che è stata modificata e con tanti giri di parole mi porterà a sentirmi sempre più invischiata in una ragnatela che piano piano rischia di strangolarmi.

Crisi Banche: Ciampi Scende In Campo, Siamo Al Sicuro
Agi - da 18 minuti (ore 16.27)
(AGI) - Roma, 9 ott. - Era dal 15 maggio scorso, in occasione del voto di fiducia al Governo Berlusconi, che il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi non interveniva in Aula. Per tornare a fare sentire la sua voce Ciampi ha scelto uno tra i momenti piu' delicati attraversati dal Paese negli ultimi 10 anni. Davanti al ministro dell'Economia, arrivato a Palazzo Madama per riferire sulla crisi finanziaria che sta investendo i mercati internazionali, e davanti al Presidente del Senato Renato Schifani, ha detto: "Intervengo oggi per rassicurare, sulla base della mia esperienza, i concittadini italiani. Ritengo doveroso dire ai concittadini di avere tranquillita'. I risparmi investiti in depositi bancari e titoli di stato sono assolutamente sicuri. Il nostro sistema e' sostanzialmente stabile". L'esperienza e' quella maturata da Governatore della banca d'Italia, prima, Presidente del Consiglio e ministro del Tesoro poi. Ma anche da Presidente della Repubblica in anni in cui fece dell'impegno Europeista una bandiera. Oggi il presidente Ciampi e' tornato sul percorso di integrazione europea: "Mi auguro che, anche sulla scia di quanto ho sentito dire dal ministro Tremonti, sia questa l'occasione per fare un passo deciso verso l'avanzamento europeo. E' necessaria una vigilanza bancaria su base comunitaria". .

Non so... ma sono sempre più preoccupata, una preoccupazione che sale man mano che aumentano le raccomandazioni provenienti dal governo e dagli esponenti della maggioranza.

Ancora mi domando però se è logico salvare le banche o se non sarebbe più logico pensare di salvaguardare direttamente i cittadini che dalle banche sono stati “abbindolati” ...e poi... tutti quei soldi dove diavolo andremo a prenderli noi stato?
Qui continuano a dirci che ” lo stato interverrà” ma sappiamo benissimo che il governo sono loro e lo stato siamo noi, a conti fatti quei soldi saremo ancora noi a rimetterceli, a perderli a doverli tirare fuori... mettetela un po’ come volete ma saremo sempre noi a dover mettere mano al portafoglio per cercare di non perdere ciò che con fatica e sacrifici abbiamo depositato presso le banche, mentre i profitti di affari oggi disastrosi (per noi) rimarranno al sicuro chissà dove, quand’è che veramente vedremo in braghe di tela chi si è arricchito a dismisura sui nostri risparmi e sui nostri stipendi a nostre spese!

Invece arrivano, come sempre, norme che salvaguardano chi i soldi li ha fatti, li ha e continua ad averli... ma non cambieranno veramente mai le cose?

mercoledì 8 ottobre 2008

Ci siamo!

(comunicazione data a WelfareCremona)
Per il momento la raccolta firme sarà possibile solo presso i tre punti in elenco, non appena fattibile darò comunicazione in quali comuni della provincia di Cremona si potrà firmare anche presso il Municipio .
Dobbiamo andare numerosi a firmare... indipendentemente dalla fede politica perché questa legge, che rende per l'ennesima volta i cittadini meno uguali tra loro è ingiusta e per far sentire a chi ci governa, maggioranza ed opposizione, che l'Italia ha ancora un Popolo Sovrano a cui rendere conto.

...e allora visto che ci sono tanti soldi a disposizione perché non usarli per garantire la sicurezza istituzionale data dalle forze dell’ordine anziché tagliare loro i fondi?
Mi domando se in e sotto questa affermazione non ci siano invece interessi privati anche in questo campo.
Lo so che a pensar male si sbaglia ma purtroppo con i tempi ed i governi che corrono, la maggior parte delle volte si scopre di avere ragione.
Personalmente non ho nulla contro le società che forniscono servizio di sicurezza privata a banche aziende ecc, ma sulla mia personale sicurezza preferisco che siano le forze dell’ordine istituzionali a farlo, sono sfavorevole anche all’uso dell’esercito nelle città perché ritengo che i loro compiti siano ben altri ed inoltre mi fanno sentire in uno stato di guerra e repressione ed allarme imminente più che in uno stato di sicurezza.
Probabilmente è solo una mia brutta sensazione ma è così che vivo il vedere dei soldati armati ed in tenuta da semi combattimento a presidiare le nostre città.
Reuters - da 1 ora e 57 minuti

ROMA (Reuters) - Le aziende che si occupano di vigilanza privata devono diventare protagoniste del progetto di sicurezza integrale voluto dal governo di centro-destra.
Lo ha detto oggi il ministro dell'Interno Roberto Maroni
All'assemblea annuale dell'Associazione italiana vigilanza (Assiv), associazione di categoria della vigilanza privata aderente a Confindustria, Maroni ha spiegato che nel sistema di sicurezza integrale ciascuno ha il proprio ruolo ma è prevista "una più diretta, importante partecipazione del settore privato".
"L'attenzione del ministro al vostro settore c'è, perché penso che in questo progetto di sicurezza integrale anche il mondo della vigilanza privata debba avere un ruolo di maggiore protagonismo", ha aggiunto Maroni.
In questa fase di transizione in cui gli istituti di vigilanza si fanno imprese di sicurezza, il titolare del Viminale ha invitato chi opera nella vigilanza privata ad avanzare proposte per migliorare la sicurezza del paese nell'ambito di due progetti: quello per cui in quattro regioni del Sud sono a disposizione fondi europei per 1,25 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, e un altro legato alla sicurezza urbana per cui sono a disposizione almeno 100 milioni di euro dal 2009, un progetto, ha sottolineato Maroni, "da riempire di contenuti per tutte le città italiane".
"Questi due temi ... penso che debbano vedervi protagonisti".
Il ministro ha poi ribadito che il governo non mira a una militarizzazione del paese: "Non voglio militarizzare il territorio, mettere un poliziotto accanto a ogni cittadino"."I cittadini sono contenti nel vedere i militari (nelle strade) non perché sono diventati tutti guerrafondai ma perché vedere una divisa .. dimostra che c'è qualcuno che si preoccupa - lo stato, il governo - che presidia il territorio ... questa è la strada che seguiremo (senza) militarizzare il territorio".

mercoledì 24 settembre 2008

A me è piaciuta, dedicata a voi



Ho ricevuto questa da un'amica mi è piaciuta molto per questo la dedico a tutti coloro che passeranno di qui.
Una valida metafora:
Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: «Sono cieco, aiutatemi per favore». Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato. Il pubblicitario rispose: 'Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo'. Sorrise e se ne andò. Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto: 'Oggi è primavera e io non posso vederla'.
Morale. Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio. Se non inoltri questa mail non ti capiterà nulla, ma inviala almeno a quelle persone che secondo te meritano di vedere la primavera e a tutti quelli che tu vorresti vedere sempre sorridere, perché il loro sorriso renda migliore questo mondo. Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti.... ernesta

giovedì 21 agosto 2008

Un Premio per il mio "piccolo"

Nei giorni scorsi l’Amica Erica, http://www.pupazzipensieri.it/blog mi ha donato:
"il premio Brillante Weblog - premio per siti e blog che risaltano per la loro brillantezza nei temi e nel design con lo scopo di promuovere tra tutti ancora una volta la blogsfera nel mondo".
con questa motivazione:

a due blogger amici che leggo sempre con tanto piacere e tanta gioia.

E’ la prima volta che il mio blog viene premiato e di questo la ringrazio pubblicamente ed orgogliosamente, sono molti i blog che lei frequenta, tutti molto ben fatti ed interessanti, so come la pensa riguardo ai premi e vedere che lo strappo alle sue regole lo ha fatto per come, con il mio blog, cerco di comunicare nel web non può che farmi piacere.
Ricevere un premio mi porta a dover affrontare anche da qui il discorso “premi” e come la penso così come ho già fatto nel sito e lo farò con le stesse parole che ho usato là:
Piccola - grande premessa:
Sono stata molto combattuta sul fatto di aderire o meno a queste iniziative....
Alla fine ho deciso: apro questa pagina non perché "ho ricevuto un premio"
ma per ringraziare chi, con questi premi, ha voluto mostrarmi il proprio affetto e la stima per il mio
pozzo dei pezzi pazzi e pozzo dei miei pensieri.
ed ora.... non abbiatene a male ma non lo renderò a queste amiche per dovere di ricambiare... o ad altri solo perché c'è un regolamento e perché "devo".
Non mi piace dover fare questa scelta ....
doverne scegliere uno o cinque quando per me sono tutti meritevoli ma soprattutto amici.
Sto pensando che probabilmente assegnerò questi premi...
ma sarà a siti e blog che mi piace visitare con i quali però non ho un rapporto
se non di "visione ed apprezzamento"

ma poi... forse.... chissà... magari più in là.....
Agli amici invece va il mio abbraccio.
Grazie

mercoledì 20 agosto 2008

Soncino Borgo più bello d'Italia (continua)

Riprendo il discorso su Soncino lasciato in sospeso qualche giorno fa.
Nel frattempo ho ricevuto il periodico edito dal Comune: Partecipare, dal quale apprendo che alcune cose riguardo i giardini pubblici sono un po' diverse da ciò che ho scritto (?).
Non scendo sul terreno delle diatribe varie di cui il giornalino fa ampio sfoggio visto che ad ogni cambio di governo locale e non solo, è consuetudine che chi è in carica critichi ciò che è stato fatto dalla precedente amministrazione... che disfi ciò che è possibile disfare del precedente governo... succede ovunque e, sempre, hanno la soluzione migliore ai vari problemi (?).

Da questa pubblicazione apprendo che... mi ero sbagliata... che bello... infatti mi dicono che:
La verità però è un'altra.
- La verità è che oggi l'area pubblica è di circa 3.300 mq. e dopo la riqualificazione sarà di circa 4.100 mq.
Quindi aumenterà di circa 800 mq.
- La verità è che il verde pubblico sarà mantenuto per ben 1500 mq circa, e sarà accompagnato da una piazza, di circa 900 mq., con panchine e illuminazione per poter essere meglio usufruito da ragazzi e anziani.
- La verità è che si ricaverà anche una strada riservata alla fermata degli autobus per mettere in sicurezza la salita e la discesa dai bus di studenti e anziani.
- La verità è che ci saranno circa trenta parcheggi pubblici in più (oltre a quelli privati interrati per i locali residenziali e commerciali)
- La verità è che oltre a tutto questo sarà riqualificata anche la via XXV Aprile, dal semaforo di via Bergamo al semaforo di via Belvedere.
Questa è la verità, e tutto senza costi per l'amministrazione comunale.
Caspita... ho proprio sbagliato tutto!
Ma... è proprio vero che 3.300 mq. di verde hanno lo stesso valore di 1.500 e che 900 mq. di piazza, con qualsiasi tipo di pavimentazione sia stata scelta, hanno la stessa importanza e vivibilità di 1.800 mq. di verde?
A me il cambio non torna.
(i giardini)

Concordo sul fatto che la messa in sicurezza della zona autobus è assolutamente necessaria anche perché la loro sosta compromette seriamente la viabilità rendendola pericolosa... visto che impediscono la visibilità alle auto in uscita dall'incrocio attiguo.
Concordo sul fatto che qualche parcheggio in più sia utile e necessario, visto anche il grande afflusso di turisti, ma come ben si sa quei parcheggi saranno costantemente occupati dalle auto dei residenti in quelle nuove costruzioni nonostante la costruzione dei parcheggi privati interrati... dai su.. non raccontiamoci storie... quanti, durante il giorno pur avendo un garage portano dentro l'auto?... non è forse vero che è più semplice lasciarla sotto casa a portata di mano?
Tenuto conto del fatto che a Soncino negli ultimi anni abbiamo assistito ad una cementificazione a dir poco selvaggia, al di fuori delle mura è nato un nuovo paese tanto che potrebbero mettere i cartelli di Soncino vecchia e Soncino nuova, tenuto conto che di tutte queste nuove costruzioni tantissime sono invendute e vuote da tempo (si parla di circa 300 unità abitative)... si sentiva proprio la necessità di nuove palazzine abitative e commerciali al posto della metà dei giardini pubblici?

Nel resto della pubblicazione si parla di tanti nuovi progetti ma proprio perché tali li prendo in considerazione per quello che sono e cioè "progetti" ... tra poco più di due anni avremo nuove elezioni e chissà se la prossima amministrazione vorrà portarli avanti o eliminarli!
Guardo all'oggi... guardo al fatto, ad esempio, che è stato aperto un supermercato poco fuori dal centro abitato (finalmente... si spera crei concorrenza e dunque una tendenza al ribasso dei prezzi degli alimentari nella nostra zona) e che non sia stata predisposta e realizzata, in previsione dell’apertura, una pista ciclo pedonale che dal paese permetta di arrivarci in sicurezza visto che la strada da percorrere è piuttosto trafficata e percorsa da mezzi pesanti... che il rispetto dei 50 km da parte dei veicoli è pura utopia e che l'uso delle gambe e della bicicletta qui è ancora di moda!
Guardo all'oggi e guardo al modo di tenere e curare la zona sottostante le antiche mura venete che ha due pesi due misure e due diverse altezze dell'erba e delle erbacce!
(mura a sud)
(Bastioni Balestrieri)
(Bastioni Baradello ...!!!)
Guardo alle diverse strade interne che sono un attentato per chi le percorre a piedi ed in bicicletta a causa di tombini mal sistemati o affossati e delle buche magari rattoppate e raffazzonate in malo modo!
Guardo all'oggi ed alle migliaia di persone che ogni anno arrivano a Soncino e che ne riportano una buona impressione per la bellezza del borgo ma anche una sensazione di cattiva manutenzione di questa bellezza!
Per fortuna c’è qualcuno che, un po’ per sua passione un po’ per non vedere più quelle sterpaglie, sta creando una bella zona di fiori colorati per la quale residenti e turisti ringraziano ed apprezzano.

(fiori da Bastioni Baradello)

Alla fine di tutto quanto scritto devo però anche fare ammenda... ho scoperto che nell’area di Castelgiardino qualche panchina c’è...

martedì 5 agosto 2008

La nostra sensibilità!



Finalmente...meno male...era ora... :((
Era ora che qualcuno pensasse anche alla nostra sensibilità e coprisse "le vergogne" di quel quadro così in vista ogni volta che vediamo quell'altra vergogna italiana.... grrrr!!
boccaccia mia statte zitta!!!
Ecco..... adesso dovrebbe fare anche un altro piccolo sforzo ed un passetto in più.... sparire dalla circolazione e così finalmente la nostra sensibilità, e non solo, sarebbe finalmente salvaguardata!
Cos'altro dobbiamo aspettarci?
- Il coprifuoco dalle ore 20 alle ore 7?
- Il divieto di raggrupparsi in più di due persone pena l'arresto?
Alla stupidaggine, per non dire quello che effettivamente penso, non c'è mai fine.
Ragasss...siamo proprio alla frutta dell'ipocrisia!!
Ps:. dimenticavo... il titolo del'opera del Tiepolo è:
Il Tempo scopre la Verità e fu dipinta dal Tiepolo, appunto, e da Antonio Bossi che si occupò degli stucchi e delle dorature....
Che ci sia un nesso tra la velatura del dipinto ed il titolo dell'opera?
Che dopo averla scelta lui stesso per la sala delle conferenze stampa, si sia reso conto che anche l'artista settecentesco ce l'aveva su con lui come la magistratura dei moderni anni 2000?
Di fatto sembrerebbe che non sia sua l'idea di velare quel seno (e se non sbaglio anche l'ombelico ed una parte dell'inguine...ma si potranno dire queste sconce parole?), ma del suo staff...quello che si occupa della sua immagine...sì, va bene... ma il permesso ad intervenire sul dipinto chi lo ha dato?
Chiunque si sveglia al mattino può decidere di andare a Palazzo Chigi e fare "un ritocchino" alle opere d'arte?
A me risulta che al di fuori di quel palazzo si chiami "imbrattamento" ed è anche perseguito per legge!
Poi ognuno tragga le proprie conclusioni....

giovedì 31 luglio 2008

Soncino fra i borghi più belli.

La notizia è di questi giorni, dopo una prima bocciatura di qualche tempo fa, da parte del comitato preposto, questa volta Soncino ce l'ha fatta!
Il paese... no... scusate... la città, ce l'ha fatta ma... già perché secondo me, e non solo, di ma ce ne sono a bizzeffe.
Una città votata al turismo quale in fondo è dovrebbe avere attenzioni verso il suo territorio, le strutture, i bisogni di turisti e residenti.
In tutta Italia, ad esempio, le rotatorie spuntano come funghi dalla sera alla mattina anche in zone dove sembrerebbe impossibile riuscire a costruire anche solo un'aiuola spartitraffico... a Soncino si mettono i semafori e per costruirne una ci sono voluti un paio d'anni.
Soncino, il centro storico, è racchiuso dalle antiche mura venete ancora abbastanza ben conservate e non è grandissimo cosa ci vorrebbe a predisporre i manti stadali in tema con la storia medievale della sua rocca... invece... asfalto, solo asfalto se si esclude la via principale.

Durante la settimana sono tantissime le scolaresche che arrivano in gita, così come i pulman delle gite a breve raggio ma il flusso maggiore di turisti è sicuramente quello dei fine settimana ma l'accoglienza in quei giorni viene data solo dai vari bar dove dove l'ospitalità è generosa e da qualche negozio che eccezzionalmente è aperto.
Al turista non rimane che passeggiare per le strette e fresche vie del borgo ma guai ad aver bisogno di sedersi... le panchine qui sono merce rara, e se volesser mangiare un panino fermarsi a bere la lattina appena comperata? E bhè... non c'è alternativa: in piedi!

Il grande spiazzo di castel giardino sotto le mura del castello non è attrezzato, non cè neppure una panchetta, è vero che è la zona destinata alle varie manifestazioni e quindi deve rimanere libera ma qualche panchina e qualche pianta mica ci starebbero male!
Però proprio all'ingresso del paese ci sono i giardini pubblici, li qualche panchina c'è, c'è anche una fontanella zampillante e tante belle piante che lo rendono appetibile soprattutto durante la bella stagione...fino ad ora.. sì perché una parte di quel bel giardino verrà utilizzato "per la realizzazione del nuovo centro della città (...) Verranno realizzate due costruzioni gemelle con negozi, abitazioni e garage, con una nuova viabilità di accesso e di uscita dal vecchio centro abitato (...) a costo zero per le casse comunali così come una trentina di parcheggi pubblici sulla via xxv Aprile. In cambio il Comune ha rinunciato ad una parte dei giardini pubblici..."

Il comune ha rinunciato??? I cittadini sono stati privati di quel giardino!
Un giardino vissuto ed usato da tante persone anziane e bambini!
D'accordo, Soncino è un bel paese (a me piace chiamarlo così, rispecchia la misura ancora umana che vi si respira) immerso nel verde, in mezzo alla campagna cremonese sulle sponde del fiume Oglio, ma quel giardino insieme a quello spiazzo sotto le mura è l'unica zona verde pubblica.....
(continua)

Perché la legge sia veramente uguale per tutti


Il 12 Settembre 2008 inizierà una raccolta di firme per il referendum che chiede l'abrogazione della norma sull'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato (lodo Alfano)
Aderisci anche tu, indipendentemente dalla tua fede politica.
E' un passo importante per ogni cittadino per ribadire con forza che:
l'Italia è una Repubblica Democratica e che:
la legge è uguale per tutti!

<< dal blog di Antonio Di Pietro>>
Dal 12 settembre al 12 dicembre ci saranno tre mesi di fuoco in cui tutti i giorni, soprattutto nei fine settimana, faremo eventi in tutte le piazze d'Italia grazie a voi, grazie a tutti quelli che vogliono darci una mano.
A questa mail:
info@antoniodipietro.com potrete mettervi in contatto con l'organizzazione per dare la vostra disponibilità e allo stesso tempo per aiutarci anche nella raccolta delle firme.
Abbiamo parlato e detto molto, tutti... questo è il momento del dare forma alle tante parole e mobilitarci per far sparire almeno una delle tante leggi di regime che ci stanno sommergendo!
Firmare contro questa legge non deve avere colore di bandiera né fede politica... Perché quando c'è in gioco la Democrazia di una Nazione è il Popolo che conta... Nella sua interezza.

lunedì 28 luglio 2008

Ma...mumble...mumble...


Ma... se questo governo ha i numeri sia alla Camera che al Senato, e di fatto li ha, per far approvare qualsiasi cosa gli passi per la testa... perché così spesso pone la fiducia?
Forse non si fida dei parlamentari e dei senatori della sua stessa maggioranza e teme come già successo di andare sotto perché molti non condividono?
Ma... se è così... non è questo un parlamento, maggioranza compresa, privato dei suoi diritti?
Ma... se è così...cosa ci stanno a fare, a cosa servono?
Ma... perché dobbiamo mantenerli per cinque anni permettendo loro di portarci allo sfacelo?
Ma... se siamo in dittatura, e di fatto lo siamo, perché veramente non si può fare nulla per cambiare questa situazione?
No... non ho dato fuori di matto.
Sicuramente sono ignorante in materia e la mia riflessione non ha né capo né coda...in una Repubblica Democratica l'opposizione deve esserci, ma questa, (se non lo è solo a parole come di fatto lo è ad edclusione di pochi sigh!) deve anche essere messa in condizione di poter fare il proprio dovere e di rappresentarci... o no? mumble...mumble...

“all’estero l’immunità totale c’è!” Sarà vero?


Da tempo mi facevo la stessa domanda.
Sì, perché hanno continuato a ripetercelo per farci digerire una cosa che istintivamente rifiutavamo... e a ragione.
Poco fa cercando immagini sulla bandiera Italiana sono capitata "QUI"
Decisamente un testo interessante che per l'ennesima volta mi dice che le notizie che ci arrivano... che vogliono che ci arrivino sono solo quelle di "regime".
Nelle ricerche su internet sono una frana nonostante ci metta tutto l'impegno e chissà quante altre risposte potrei invece trovare per controbattere chi sostiene questo governo e le sue bugie.

lunedì 21 luglio 2008


Inno di Mameli
Conosciuto come Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò!

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,

l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

 
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò