lunedì 9 maggio 2011

Segreti e ricatti?

Se non mi arresteranno dopo questo post... continuerò a scrivere quello che penso! ^__^
Poco fa stavo leggendo qui e qui e di dubbi me ne sono venuti un sacco.
In un mondo normale comportamenti di questo tipo porterebbero a perdere la faccia a non avere più il coraggio di incontrare e guardare negli occhi le persone che ben si conoscono... amici, vicini di casa, datori di lavoro, clienti ed anche familiari nel timore di essere presi a sonori calci nel sedere ma soprattutto essere trattati da traditori. Premettendo che ritengo essere prerogativa di ogni libero essere umano il poter cambiare idea in politica come nel matrimonio in fatto di fede o di tifoseria, mi domando... ma quanto sta accadendo in politica è paragonabile al cambiare idea?
Non credo proprio!
Queste persone che in poco tempo sono passate dal voler eliminare politicamente l'avversario dicendo di lui ed urlando pubblicamente peste e corna come possono riuscire oggi a difenderlo a spada tratta quasi "a costo della vita", cosa c'è sotto?
Non mi basta che mi si risponda "li ha comprati"!
Non è sufficiente a giustificare la mancanza di amor proprio, di dignità!
Allora mi sono fatta una domanda: cos'è che potrebbe convincere una persona a fare qualcosa che va a ledere la sua credibilità la sua onorabilità fino a quel punto? La risposta, l'unica risposta che riesco a darmi è: il ricatto!
Sì... il ricatto.
Ipotizziamo che io sia ricca sfondata con un ego smisurato con tanti di quei problemi che se vengo mandata a casa mi saltano tutti addosso con il rischio di perdere tutto... potrei crearmi qualche scrupolo ad indagare su una o più persone? E... nel caso scopra qualcosa di una persona... come posso legarla a me se non ricattandola?
Fantasia? forse! Fantascienza? forse! Fanta politica? pure! Ma se oltre a tanti soldi ho anche a disposizione i servizi segreti... si può ancora parlare di malignità al solo pensarlo???

Non so... davanti a frasi come queste...
(...) "Come potrei farmi vedere in giro domani se passassi con Berlusconi?"(...)
è diventato:
(...) "Ma per forza che voto la fiducia a Berlusconi!" (...)
e:
(...)"Un posticino almeno, qualcosa per dire grazie, un riconoscimento." (...)
ed alla fine:
(...) "consigliere personale del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali"(...)

Questo può bastare a far sì che tornando a casa sipossa continuare guardare negli occhi  le persone che si conoscono? Sì...se la posta in gioco fosse ben altro che non un mero pagamento o poltrona!

Ma, forse, ho solo scritto un post degno del migliore scrittore di libri fantapolitici!

2 commenti:

  1. Ciao Marbe!
    Hai perfettamente ragione ,se uno cambia opinione dall'oggi al domani...per forza di cose ci dev'essere qualcosa sotto ,che sia poltrona,bustarella o donnina/omino segreto/a...
    La penso esattamente come te!!!

    RispondiElimina

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ernesta