martedì 2 settembre 2014

Ebbene sì... sono insofferente....


... e poi mi dicono che sono intransigente esasperante ed insofferente... non so... ditemi un po' voi se si può essere diversamente...
Uscita in bicicletta per una commissione ho pensato di arrivare fino alla ferramenta Vanoli.
Chi mi conosce sa che in più occasioni ho detto e ribadito che non mi piace la ciclo pedonale sulla via Cremona ma il codice della strada impone di usarla pena una eventuale multa e così eccomi lì a pedalare.
All'andata nessun problema se non quello, non indifferente, di dover zigzagare tra le tante barriere poste a protezione del passaggio dei trattori diretti ai campi... ma quanti mai ne passeranno in un anno? BHÒ? Sicuramente meno delle biciclette e pedoni in un giorno!

E mentre mi impegno in quegli slalom penso... cosa succederebbe se in una bella giornata di sole a qualcuno venisse in mente di portarci a spasso il nonno in carrozzina, o un giovane disabile su una carrozzina a motore volesse percorrerla... percorrerla?... ma non potrebbe nemmeno entrarci ed il suo rimarrebbe un sogno infranto su due archetti fin dall'inizio!

Va bhè... ma andiamo avanti. Come dicevo nessun problema a raggiungere la ferramenta anche se con un po' di batticuore dopo che la mega pista ciclo pedonale è terminata e con i mezzi pesanti che per lo spostamento d'aria al loro passaggio, ti fanno sbandare...
Terminato lo shopping-bricolage si torna a casa... forse..
 
 
Ovviamente devo attraversare la strada... non arriva nessuno e quel camion proveniente da Cremona è piuttosto lontano per farlo in estrema sicurezza...
Sono quasi a metà corsia quando con la coda dell'occhio vedo il muso di una macchina sbucare da dietro il camion... ammetto di aver sudato freddo... non posso far altro che pedalare più velocemente e finire di attraversare.
Il tutto dura pochi secondi ma a me sembrano un'eternità... sento dietro di me l'aria spostata dall'auto del cretino del giorno che si allontana velocemente... andasse almeno a sbattere contro la rotonda 'sto coglione... per oggi è andata bene ma ho rischiato seriamente di diventare mooolto sofferente... se non peggio...
Passato il momento di paura, imbocco la ciclabile e... sarà il rischio appena schivato sarà che sono diventata... intransigente esasperante ed insofferente... balza all'occhio quel guardrail accartocciato e transennato da almeno un anno... ma quando si decideranno a rimetterlo a posto? Dovrebbe essere compito della Provincia... credo... ma i nostri amministratori non hanno nulla da dire in merito? E la sicurezza di pedoni e ciclisti tanto sbandierata dov'è?... se mai c'è stata...




Con i miei pensieri vado avanti... L'ho già detto più volte ma... siamo proprio sicuri che quella "ciclo pedonale" sia davvero a norma con quel guardrail così minaccioso con le sue lamiere a vista... e se qualcuno ci cade addosso?


 
e quella pianta che occupa metà percorso?... a già... tra poco cadranno le foglie e tutto tornerà a posto... nel frattempo altro slalom per evitare sciabolata di rami e foglie in piena faccia....



Terminata la ciclabile torno sulla strada, poco traffico... pedalo in tranquillità ma... avete notato che nei giorni scorsi due bravi operai hanno potato la siepe davanti al rudere Astor?...
Chi ha commissionato tale lavoro?
E perché?
Motivi di sicurezza?
Di chi?
Di Che cosa?
Non era meglio lasciarla lì... bella e rigogliosa a nascondere quello scempio?
NO!
Dobbiamo proprio metterlo in bella vista?
Ahhh... bhè... sì... in effetti... tutto il resto dello scempio del territorio è alla vista di tutti...




E per finire... alla fine delle mie avventure arrivo in Largo Manzella...

 
Il primo palazzo costruito qualche anno fa... i pensieri ricominciano a girare...
visto questo... visto quello definito dalla cittadinanza "il mostro"... visto il costruendo nuovo distributore... 
non verrebbe quasi da pensare che facciano parte di un unico progetto da realizzare in tre lotti in tempi diversi... non vi sembrano un po' "troppo" uguali... quasi usciti dalla stessa matita e/o direttiva?

Scusate... dimenticavo... oltre ad essere intransigente esasperante ed insofferente... che sia anche un po' (forse) sospettosa?

sabato 23 agosto 2014

Soncino... sono ciclo pedonali... o no?

Quanta confusione... ciclabile, ciclopedonale, marciapiede...

 
 
 
ITINERARIO CICLOPEDONALE
L'itinerario ciclopedonale è una strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell'utenza debole della strada.

 
Questa quindi è una strada, caratterizzata dall'autonomia della sua struttura e del suo percorso rispetto ad altre strade. Esso NON fa quindi parte della sede stradale di un'altra strada, né costituisce pertinenza di questa.
Pertanto l' itinerario ciclopedonale non è una pista ciclabile (che è la parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi) e non è neanche un passaggio pedonale (che è la parte della strada separata dalla carreggiata, mediante una striscia bianca continua o un'apposita protezione parallela ad essa e destinata al transito dei pedoni.
Sono ammesse anche le biciclette a pedalata assistita, dotate di motore ausiliario elettrico, veicoli a braccia, veicoli a trazione animale, veicoli assimilabili ai velocipedi (per es. monopattini, ciclomotori elettrici), conducenti di animali.
Si tratta quindi di un percorso con più ampia disponibilità di rispetto all'area pedonale.


PISTA CICLABILE
La pista ciclabile è una parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata da apposita segnaletica, riservata alla circolazione dei soli velocipedi.



La pista ciclabile può avere
  • sede propria se è separata mediante strutture invalicabili come uno spartitraffico o un rialzo
  • sede riservata se la separazione avviene mediante segnaletica orizzontale (linea gialla)
 
La normativa impone il rispetto di standard minimi per garantire uno spazio adeguato dei velocipedi a due ruote: 1,50 m incluse le delimitazione longitudinale, per la corsia riservata a sezione mono direzionale,  2,50 m incluse le strisce di delimitazione longitudinale, o al netto di cordoli o barriere separatrici, nel caso di marcia a doppio senso  Le dimensioni della sezione ciclabile possono essere eccezionalmente ridotte fino ad un massimo di 1,00 m, previa opportuna segnalazione ed a condizione che tale restringimento del tracciato venga protratto per una estensione limitata.
Le piste ciclabili quando attraversano una carreggiata sono contraddistinte da una apposita segnaletica orizzontale e dalla presenza di apposito segnali verticali.


MARCIAPIEDE E PASSAGGIO PEDONALE
Il marciapiede è una parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata alla sola circolazione dei pedoni.

                             

Sul marciapiede è vietato transitare con qualsiasi veicolo, anche senza motore (es. biciclette), in quanto riservato ai pedoni. E' possibile che i veicoli siano in sosta qualora vi siano strisce di parcheggio: quindi non è sufficiente che i veicoli in sosta lascino lo spazio ai pedoni: se non vi sono le apposite strisce, la sosta sul marciapiede è vietata anche con due sole ruote del veicolo. Il marciapiede può avere il ciglio verticale dipinto a tratti giallo-neri con il significato di divieto di sosta.
Il passaggio pedonale invece è una parte della strada separata dalla carreggiata, mediante una striscia bianca continua o una apposita protezione parallela ad essa e destinata al transito dei pedoni. Esso espleta la funzione di un marciapiede stradale, in mancanza di esso. E cosa dice il Codice della Strada sulla loro realizzazione, misure ed uso?
(fonte: http://www.autoscuolavalchiampo.it/pedoni-e-biciclette.html )



E cosa dice il Codice della Strada sulla loro realizzazione, misure ed uso?
fonte: http://www.fiab-onlus.it/tecpist.htm



lunedì 4 agosto 2014

Ex Filanda... pubblico ad uso privato o privato ad uso pubblico?


Oggi, lunedì 4 agosto alle ore 15.00,  mi sono recata presso la Ex Filanda per un incontro pubblico sul tema "Adeguamento del deposito cauzionale" che ci siamo ritrovati nelle bollette del gas come sorpresa ferragostana... ma non è di questo che vorrei parlare... anche se ce ne sarebbero da dire....

Vorrei invece parlare dell'uso che viene fatto degli spazi antistanti la Filanda. Premetto che non so se ci sono accordi o concessioni di suolo pubblico ed eventualmente in quali termini e limiti ma la cosa che balza all'occhio è ciò che ogni cittadino e turista vede... al di là del fatto che queste concessioni esistano o meno.
É mai possibile che proprio nello spazio a ridosso dell'entrata che porta alla Sala delle Conferenze ci siano installate non una ma addirittura due griglie per le grigliate... il tutto transennato!
Ma dove siamo... alla sagra della salamella o nel piazzale della Filanda che si fonde con lo spazio verde e la Rocca Sforzesca?

É un luogo pubblico... da quella piazza si accede alla sala dove si tengono serate, incontri, convegni; al Museo della Seta, al Museo Civico Archeologico Acquaria, ai locali della Pro Loco, alla sede dei Combattenti e Reduci, al Centro educativo-culturale del Parco Oglio Nord... ai locali che spesso ospitano mostre... il tutto aperto al pubblico.
Dovrebbe essere il nostro biglietto da visita per chi arriva da fuori... non il retro della propria casa dove si può fare ciò che meglio aggrada!

Per non parlare poi dell'atrio vero e proprio miseramente usato come ripostiglio di sedie tavoli, bidoni spazzatura... davanti ai servizi ed all'ascensore che dovrebbe essere liberamente accessibile per chi ha difficoltà a fare le scale che portano alla Sala Conferenze  

É logico e normale tutto ciò?
La Soprintendenza e gli Enti preposti non hanno nulla da dire?







Il centro storico è ormai ostaggio di plateatici con interi salotti e fioriere che limitano il passaggio dei pedoni sui marciapiedi costringendoli ad occupare la sede stradale, restringono l'accesso ai parcheggi... c'è di tutto e di più.
Nulla contro l'imprenditorialità ma... per il semplice cittadino ed il turista che deve districarsi tra divani, piante, avventor... non è un po' troppo?
I gestori hanno il diritto di avere spazi per i loro clienti, di poter offrire luoghi accoglienti, nessuno contesta ciò... ma i loro diritti non dovrebbero andare di pari passo con quello di tutti gli altri soncinesi?

 
É passato oltre un mese dal 25 giugno, sera dell'ultimo Consiglio Comunale, quando ho fatto presente al Sindaco queste cose... ma come si fa... il rischio è che le attività chiudano... è stata la prima risposta...

Si era però formalmente impegnato... avrebbe provveduto concordando sul fatto che effettivamente alcune situazioni creavano disagi ai cittadini.

Forse bastava semplicemente parlare con gli esercenti spiegando che così non va, forse chiedendo in via informale di ripristinare i dovuti transiti pedonali e solo in seguito, se necessario, formalizzare con atto scritto... ma nulla è cambiato... tutto è rimasto così com'era...








giovedì 26 giugno 2014

Consiglio comunale e... riflessioni



25 giugno 2014 Consiglio Comunale: un pubblico da grandi occasioni ha assistito... a... e chi lo sa?
Presenti i soliti quattro gatti e nemmeno fino alla fine... e così, quelli della maggioranza sono sempre più convinti che i soncinesi sono d'accordo con loro... mah!!!!
Comunque questa sera,
tra arrampicate sui vetri, facce sbigottite cadenti dal mondo delle nuvole ed incredule dei nostri assessori a ciò che veniva detto dalla minoranza e...  consiglieri di maggioranza che come al solito sarebbero caduti dalle nuvole SOLO se dopo ogni intervento della minoranza qualcuno li avesse interrogati (cosa che non succederà mai)... che come al solito erano tranquilli con i loro giochini o cos'altro siano intenti a fare ad ogni seduta consigliare...
.... ho fatto una riflessione.

A me, a scuola... fin dalle elementari.... nel secolo scorso... insegnarono che:
quando qualcuno parla... soprattutto se dice cose che non conosco o le spiega in modo diverso, devo ascoltarlo e devo farlo con maggiore attenzione rispetto a chi dice cose che già conosco perché... anche se non sono d'accordo potrei, comunque, imparare qualcosa.
D'altro canto mi fu anche insegnato che:
se devo spiegare qualcosa ad un gruppo di persone non devo rivolgermi a chi conosce l'argomento... ma devo farlo con chi non lo conosce, in modo tale che tutto il gruppo possa poi dialogare con me o con gli altri.

Applicando questa regola sono arrivata 62 anni imparando e conoscendo cose... interessanti, inutili, serie o giocose che sono lì, nei cassetti della memoria, non ho cognizione di averle ma... spesso... al momento giusto... mi sono state utili.
La mia riflessione?... Questa:

QUESTE COSE, A SCUOLA E NELLA VITA, NON LE INSEGNANO PIÙ!

I consiglieri di maggioranza ma anche parte della giunta in generale sono attentissimi quando parla uno dei loro (argomento che conoscono) mentre sono in tutt'altro affaccendati quando a parlare è la minoranza (argomento che potrebbe arricchirli)
L'Assessore alla Sicurezza, Bilancio, Tributi, Patrimonio li batte tutti... dissentendo dalle argomentazioni dell'opposizione e rispondendo si rivolge NON ai consiglieri che hanno appena parlato o al pubblico... bensì ai SUOI consiglieri che come bravi e diligenti scolaretti ripongono i giochi ed diligentemente  ascoltano, per poi tornarvi alla fine del discorso quando la parola passa di nuovo all'opposizione.

Eh già ma quante volte lo ha ripetuto il sindaco... loro sono ben istruiti... infatti devono alzare la manina quando uno dei maestri dà il cenno.
Come mi piacerebbe, una volta o l'altra che sono di buon umore, domandare loro qualcosa su un argomento discusso in consiglio.... almeno scoprirei una volta per tutte se lo smanettare sui cellulari o scarabocchiare su un foglio è solo una posa o se davvero sono attenti solo a quello.

Difficilmente sono di buon umore su questi argomenti ma... non si sa mai


martedì 17 dicembre 2013

IV° Doveri delle spose - A.D. 1895

AVVISO:
Le parole scritte e sottolineate in verde NON sono collegamenti da me inseriti e/o approvati, sono impossibilitata a rimuoverli in quanto automatici del sistema.
NON sono quindi responsabile e nulla è a me imputabile per eventuale danno dovuto all'averci cliccato sopra.
A me, purtroppo, rimane solo il dover subire la prepotenza di ritrovarmi con  pubblicità sul blog NON richieste e NON desiderate!!!
Mi scuso con gli amici e gli utenti che mi leggono.
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Ieri una persona mi ha fatto recapitare questo:

E questa è la mia risposta.
 
Buon giorno caro signor Xxxxxxxxx, nonché signor xxxxxxx.
Mi permetta una doverosa premessa: prenda del tempo per leggere fino in fondo questa mia risposta perché non sarà breve né sintetica.
 
Come da sua richiesta, ieri sera Xxxxx mi ha dato copia del testo “i doveri delle spose”, in quel momento non potevo leggere tutto ma alla visione della prima frase ho detto... ok! so già cosa rispondere.
Poi, arrivata a casa, mi sono fatta cento domande: perché farmi avere un simile testo?

Mi si vuol forse spiegare che la donna DOVREBBE comportarsi così? O forse... farmi vedere come la donna veniva ingiustamente trattata? O forse è solo informazione sullo stato della donna visto che di problematiche femminili mi occupo? MAH!?!?!?!?!?

Era evidente che fosse qualcosa di parziale... ma... cosa riportava il resto del foglio? Quale era il contesto della sua pubblicazione? Di cosa parlava l'eventuale articolo correlato?


Non avevo tutte queste informazioni e così, come mia abitudine, ho cercato di saperne di più perché prima di dare qualsiasi risposta su ciò che non conosco, a chiunque e su qualunque tema, cerco di documentarmi e così ho fatto. Come vedrà difficilmente mi accontento di ciò che mi raccontano prendendolo come oro colato... a prescindere.
Se mi ha inviato questo foglio senza conoscerne le origini, ma spero vivamente non sia così, la aggiorno...
Ovviamente trovando su internet gli articolo su questo pezzo ho cercato conferme sulla autenticità della storia e del documento direttamente alla fonte: la proprietaria del Ristorante Baroni, una gentilissima signora che tra l'altro mi ha invitata ad andare a trovarla ed in quella occasione mi regalerà una copia completa dell'originale.

Questo testo, che sembrerebbe essere tratto da una vecchia pagina della rivista Famiglia Cristiana, è invece parte di un vecchio manifesto ecclesiastico, stampato in occasione di una predicazione dedicata alla famiglia e tenuta dal 29 giugno al 7 luglio del 1895 nella parrocchia di Fellicarolo, in provincia di Modena. Il manifesto fu ritrovato oltre una ventina di ani fa dai signori Corsini in occasione dei lavori di restauro del cascinale Casa Baroni.
Oltre ai doveri delle spose, il manifesto riporta anche:

I      Doveri dei capi di casa


II     Doveri dei figli e dei dipendenti

III   DOVERI DEI MARITI

IV    Doveri delle spose

V     Doveri dei padri

VI    Doveri delle madri

VII   Doveri dei giovani

VIII  Doveri delle giovani

nonché i motti:
Fuggi dal male - Opera il bene

Innanzitutto mi piacerebbe tantissimo poter leggere il resto degli articoli prima di rispondere ma la mia gita in quel di Fellicarolo è necessariamente rinviata alla bella stagione così mi limito a copiare qui solo l'articolo relativo ai DOVERI DEI MARITI. Pur se, in questo elenco vi sono alcune regole per certi versi di buon senso e rispetto verso la Donna in quanto persona, traspare l'imperante maschilismo supponenza ed ostentata elargizione verso la donna da parte della chiesa di quel tempo... ma decisamente non ancora profondamente cambiata (punti 6-7-9-)
  1. Amare la consorte come Cristo amò la Chiesa.
  2. Serbare la fedeltà giurata nel matrimonio cristiano.
  3. Non disgustare in nessuna guisa la sposa.
  4. Non disprezzarla perché compagna, anzi «aiuto dell'uomo».
  5. Amarla come noi stessi.
  6. Soffrirla con tutta pazienza.
  7. Aiutarla con somma carità.
  8. Non maltrattarla né con gli atti né colle parole.
  9. Correggerla con buone maniere.
  10. Ascoltare anche i suoi suggerimenti.
  11. Non nascondere gli interessi della famiglia alla sposa; perché essa pure n'è amministratrice in mancanza dello sposo.
  12. lontani dalla casa ricordarsi della sposa e dei figli.
  13. dar buon esempio.
Tutto ciò doverosamente premesso ecco la mia risposta.
Purtroppo anche lei come la massa di internettiani e della stampa in genere, mi ha girato solo ciò che faceva comodo a sostenere un argomento a lei caro anche se ben più ampio e collocabile in un tempo lontano...118 anni fa... solo per dirmi: Ecco, questo è il modo in cui dovrebbero comportarsi le donne o, meglio ancora, come io intendo si dovrebbero comportare le donne?


Signor Xxxxxxxxx, nonché signor xxxxxxx, sperando di aver mal interpretato il suo gesto, sperando lo abbia fatto ben conoscendone la provenienza ed il contesto, sperando sia stata una delle tante sue boutade... ma dubitandone allo stesso tempo, casca veramente male proponendomi questo testo monco del resto.


Dalle poche discussioni avute con lei sul tema Donna non è difficile capire come la penso e quindi... cosa le rispondo?

NON HO RISPOSTE E NEMMENO PAROLE

Cordiali saluti signor Xxxxxxxxx... nonché signor xxxxxxx....


Ernesta Del Sarto





domenica 29 settembre 2013

È crisi di governo



Berlusconi (IL DITTATORE) fa dimettere i ministri.

Giornali, tv, internet ovunque le stesse parole: FA DIMETTERE! e loro da bravi soldatini ubbidiscono!
In più occasioni, fino alla noia, ho ripetuto: un soldato da solo la guerra non la fa e mister b, da solo, non avrebbe mai potuto ridurci in questo stato... avevo torto a dire che non era lui il solo a dover essere reso inoffensivo ma dovevano essere resi tali tutti coloro che in parlamento lo appoggiavano votando a spada tratta ogni suo capriccio e bisogno personale?
Opposizioni e governi che avrebbero potuto fare la differenza cosa hanno fatto per dare la precedenza a leggi davvero utili alla Nazione? C'erano sempre prima i suoi salvacondotti, i suoi ricatti da soddisfare ed approvare... sempre lui, sempre i suoi interessi in primo piano siano quelli giudiziari, quelli di facciata o di lobby da riverire.
Ed ancora... per l'ennesima volta... ancora LUI vince e lo fa grazie ad uomini che definirli tali è un offesa al genere umano, uomini senza palle.. o forse le hanno... ma è qualcun altro che le tiene strette.

Questo uomo è malato... malato di protagonismo di egocentrismo di voglia di potere, malato di onnipotenza. Definirlo dittatore non è sbagliato è la realtà!
Non si può più permettergli di continuare di giocare a monopoli con la Nazione, con le vite di quasi 60 milioni di cittadini in gioco.

Ancora una volta si serve di situazioni da lui provocate e volute per dare la colpa ad altri dei guai italiani. Questa volta è in nome di una tassa che va ancora a pesare su ognuno di noi.
Ma chi ha fortemente contribuito alla crisi che stiamo vivendo da qualche anno, a creare lo scenario di instabilità che da oltre tre mesi stiamo subendo a causa dei SUOI interessi?
Grandi proclami nelle piazze e sui media per raccontarci che era suo il merito dell'abolizione dell'IMU... ma quale merito se per coprire il buco lasciato da quella abolizione altre tasse altre gabelle ci ritroviamo a dover pagare!

Ha... hanno voluto farci credere di averci liberati da una tassa iniqua...
Certo tutti gli italiani proprietari di una prima casa hanno doverosamente e con dispiacere fatto il conteggio e si sono ritrovati con una bella cifra che li ha fatti saltare sulle sedie ma quanti di quegli stessi cittadini l'avrebbero dovuta pagare? Quanti l'hanno dovuta effettivamente pagare nel 2012?
E quanti invece, proprietari di super ville, non la pagheranno più proprio grazie a questa abolizione?
Ci hanno voluto far credere che tutte le prime case superano i 200 euro di imposta IMU e quindi hanno o avrebbero pagato l'eccedenza... assolutamente non vero... in tanti non hanno pagato un centesimo!!!

Ma tant'è... ormai è crisi dichiarata, e se non si riuscirà a trovare un'alternativa si andrà a nuove elezioni con una legge elettorale porcata che probabilmente ci riporterà nella stessa situazione di stallo, dove nessuno avrà i numeri per poter governare!
D'altronde alternative reali e concrete per tirarci fuori dalla melma sinceramente non ne vedo... siamo davvero messi molto male!

lunedì 23 settembre 2013

CUI PRODEST? A chi giova?


La casa della Kyenge svaligiata e semidistrutta da zingari

Sottotitolo

Peripezie nella ricerca di una certezza prima di affrontare un argomento difficile....

Sono più o meno le tre del mattino... mah... non so, questa volta la notizia l'ho trovata sulla pagina di...
rinfrancata dalla fonte... decido di pubblicare sulla mia bacheca!
 
Queste sono le prime cose che avevo scritto e messo da parte (le altre sono ora inutili ma le salvo per ricordo) pensando di riprendere il tutto al risveglio.
Stamattina al risveglio....
Nonostante ogni volta ci vada con i piedi di piombo a pubblicare notizie che mi lasciano perplessa per ciò che leggo mi capita comunque di cascarci con tutte le scarpe.
Ed anche questa volta è andata così...

Alle 7,30 apro fb per continuare il discorso interrotto perché non riuscivo a mettere giù i pensieri nero su bianco. Leggo che un amico ha lasciato il suo commento che va più o meno nella direzione dei miei dubbi... il tarlo della notte non se n'è andato e, prima di scrivere pubblicamente sull'argomento ricomincio la mia ricerca di certezze.

Vago da un sito all'altro che riporti la notizia o riferimenti a fonti certe soprattutto giornali, l'unico on line che trovo è questo:
http://www.imolaoggi.it/2013/09/22/la-casa-della-kyenge-svaligiata-e-semidistrutta-da-zingari/
In calce all'articolo riporta una fonte... corrierediroma ma senza alcun collegamento.
Nuova ricerca finalizzata ed arrivo qui:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/
guardo anche nella sezione Politica ma... niente... nessun riferimento....

Strano... ma nemmeno tanto, visti i tanti dubbi... Torno sulla mia pagina e scopro che... ciò che ho pubblicato questa notte è sparito, vado sulla fan page della Polizia di Stato e... niente... la notizia non c'è più!!!

Penso... l'avranno tolta per tutti i commenti negativi e non proprio “compatibili” con una pagina gestita, non dalla Polizia di Stato, ma da agenti in servizio ed aperta anche ai cittadini.

Non mi do per vinta... cerco ancora ed arrivo qui:
http://falceemartello.altervista.org/blog/la-casa-della-kienge-svaligiata-dagli-zingari/
e vedo che la fonte è... (art. Pepito Sbezzeguti).... mmmmhhmhmmhmh.... questo nome l'ho già sentito... Infatti....
http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/cecile-kyenge-vuole-abbattere-colosseo-bufala-falce-e-martello-foto-1667528/

La mia ricerca finisce qui, con tanta amarezza e rabbia in corpo!


Stiamo vivendo in un periodo buio dove basterebbe un non nulla per scatenare la rabbia dei milioni di italiani che non ce la fanno più grazie alla “politica” suicida e dissennata di governi che ci hanno portati sul baratro e di un governo ed un parlamento che per le sue scelte o non scelte ci sta facendo precipitare.
Non ci servono NON VOGLIO i vari Pepito Sbezzeguti e similari che continuamente infiammano ed istigano con notizie false gli animi di chi è già allo stremo della sopportazione!

Sono assolutamente contraria alla censura del pensiero e della parola, la nostra Costituzione ne sancisce la piena libertà... ma quando questa libertà viene usata e senza alcun motivo procura allarme nella nazione... bhè... questi esseri VANNO FERMATI, deve essere loro impedito di continuare!

Con internet ciò che si scrive vola veloce, facendo il giro del mondo più velocemente di un battito di ciglia.
Basta poco ad innescare la miccia tanto corta di questa bomba pronta ad esplodere.

A destra e a manca si inneggia alla rivoluzione... ma si ha la seppur vaga idea di cosa significhi una rivoluzione? Un conto è vederle e sentirne parlare in tv e sui giornali ed un conto sarebbe doverla vivere.
Immaginiamo le guerriglie di alcune manifestazioni e moltiplichiamole in tutta Italia più o meno contemporaneamente, immaginiamo che accadano sotto casa nostra nel nostro paese, immaginiamo noi stessi in mezzo a quei fatti, pensiamo alle reazioni che abbiamo avuto solo vedendo in uno schermo quelle scene... non di un film ma realmente accadute.

Non vi si accappona la pelle al solo pensiero?

Persone ferite, uccise... ma quelle persone mica le conoscevamo, mica erano i nostri figli fratelli o sorelle, amici o parenti... quelle persone erano là in un video e noi giù a battere sui tasti per manifestare il nostro dissenso il nostro schifo il nostro orrore...
Stiamo molto attenti ad appiccare incendi alle sterpaglie... che potrebbero bruciare anche la NOSTRA casa e la NOSTRA famiglia!