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venerdì 19 agosto 2016

Vietare il burkini in spiaggia?

L'articolo 3 della mia Costituzione afferma:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (…)

Sono contro il divieto di indossare il burkini in spiaggia.
Lo sono perché non mi è dato sapere se quella donna lo indossa per sua libera scelta e il mio divieto sarebbe contro la sua libertà di decidere e scegliere cosa indossare.


Lo sono perché non mi è dato sapere se quella donna lo indossa perché la sua religione lo richiede e il mio divieto sarebbe contro la sua libertà di culto.

Lo sono perché non mi risulta che indossare il burkini sia contrario al cosiddetto buon costume e perché nessuna legge italiana vieta a me, o chiunque altro, di accedere ad una spiaggia e di fare il bagno, in mare o lago, vestita.


Ed infine, lo sono perché non mi è dato sapere se quella donna lo indossa perché è un uomo ad obbligarla... MA è certo che il mio divieto le toglierebbe anche quella piccola libertà di poter fare il bagno e nuotare, libera dagli abiti che normalmente indossa e sarebbe una ulteriore violenza procurata da me che mi batto anche per la sua libertà di scelta e sperando che un giorno trovi la forza di ribellarsi a quella imposizione e molte altre inflittale in nome di una religione che forse nemmeno lo richiede.
 
Sinceramente preferisco vedere queste donne che fanno il bagno e nuotano liberamente con un burkini, un costume studiato per queste attività,
 
 
 
 
 
 
 
 
anziché con un abito inzuppato d'acqua, diventato un pesante macigno  pericoloso per lo loro stessa vita.

 

 
 
 

mercoledì 4 marzo 2015

Ex Filanda di Soncino... ci risiamo...

... e anche quest'anno a ridosso della serata organizzata da Donne per Soncino per domenica 8 marzo, la sala Ciminiera usata durante il carnevale, martedì 17 febbraio... a tutt'oggi... !!! mercoledì 4 marzo!!!... mostra ancora i segni della festa... coriandoli, macchie appiccicose sul pavimento.. non ho controllato davanzali e vetri perché era buio ma se ripenso a come erano ridotti l'anno scorso...

Ci sono ancora alcuni "pezzi di arredamento" accatastati, un banco mescita con appoggiata sopra una scatola piena di bottiglie (liquori?), un pallet, un bidoncino (della birra?)... Purtroppo non avevo con me la macchina fotografica!!!!
Non sono bastati 15 giorni per liberare e ripulire una SALA PUBBLICA  per consentire ad altri di poterla usare "dignitosamente?"
E non importa se la sala sia stata concessa a pagamento o ad uso gratuito... andava riconsegnata pronta per essere usata da altri entro e non oltre 24/48 ore.

Lo scorso anno Donne per Soncino si sono sostituite al pubblico-privato ripulendo pavimenti e vetri prima di poterla usare... quest'anno... bhè... quest'anno non sarà così, anche perché qualcuno ha pensato bene di far predisporre già tutte le sedie... pensava forse che ci sarebbero stati i tappeti a coprire le magagne?... O pensavano che il rosso delle sedie avrebbe confuso la vista? Bene... sappia che non è così!

Mi vergogno a dovere ricevere la cittadinanza in una SALA PUBBLICA non ripulita dopo l'uso di altri... ma cosa dovrei fare se chi dovrebbe non fa e nemmeno ascolta e rimedia... diteglielo un po' voi cittadini che come me pagate le tasse e la manutenzione della Filanda... io l'ho già fatto l'anno scorso e lo rifarò quest'anno... in un certo senso glielo sto già anticipando ora!

Abbiamo usato in più occasioni le SALE PUBBLICHE lasciandole in alcune occasioni, meglio di come le avevamo trovate... in occasione dell'8 marzo 2014 era anche colorata dai fiori di carta posti sui davanzali.

Per chi avesse la memoria corta o non sapesse dove cercare ecco qui ciò che scrissi esattamente un anno fa...

https://www.facebook.com/groups/Donne.Soncino/permalink/557619537679146/

... come trovammo la Sala della Ciminiera....

 
 
... e come la lasciammo....
 
 

Ah... per inciso... la proposta che feci l'anno scorso....

"A questo punto faccio una sensata proposta al (ai) privato (i):
visto che noi Donne per Soncino abbiamo provveduto a fare una parte del lavoro di vostra spettanza e visto che da tempo ci siamo rese conto che tavoli e panche della sala ristoro avrebbero bisogno di una buona e sacrosanta manutenzione... viti e dadi dei sostegni ben fissati ecc ecc...
perché, a breve (molto a breve) non provvedete voi???
Sarebbe un accettabile scambio con noi e la cittadinanza.... o no???"


NON È MAI STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE E SE OGGI ALCUNI DI QUEI TAVOLI E PANCHE NON BALLANO PIÙ ... GUARDA COME DONDOLO... È PERCHÉ, ANCORA UNA VOLTA, DONNE PER SONCINO HA PROVVEDUTO...
 
 
VERGOGNA!!!!!!!

giovedì 20 novembre 2014

Donne per Soncino, Giornata internazionale contro la violenza sulla Donna

Come sanno gli amici che mi seguono da sempre, faccio parte di un gruppo, Donne per Soncino, che si è dato come finalità l'essere di supporto alle Donne della nostra comunità; individuandone le problematiche, incentivandone l'aggregazione, sensibilizzando la comunità stessa sulle tematiche femminili e promuovendone la partecipazione alla vita pubblica ed amministrativa.
Questa è la nostra iniziativa in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla Donna.

La serata sarà preceduta, al mattino e per tutto il giorno, dalla distribuzione dei fiocchi bianchi a tutti quegli Uomini che si riconoscono contro la violenza sulle Donne. 
Facciamo quello che possiamo... anche se sempre troppo poco rispetto a quel che si vorrebbe... ma lo facciamo con profondo rispetto ed impegno e se riusciremo ad aggiungere anche una sola pietra alla costruzione del rispetto verso la Donna... il nostro impegno non sarà stato vano.


martedì 17 dicembre 2013

IV° Doveri delle spose - A.D. 1895

AVVISO:
Le parole scritte e sottolineate in verde NON sono collegamenti da me inseriti e/o approvati, sono impossibilitata a rimuoverli in quanto automatici del sistema.
NON sono quindi responsabile e nulla è a me imputabile per eventuale danno dovuto all'averci cliccato sopra.
A me, purtroppo, rimane solo il dover subire la prepotenza di ritrovarmi con  pubblicità sul blog NON richieste e NON desiderate!!!
Mi scuso con gli amici e gli utenti che mi leggono.
================================================  

Ieri una persona mi ha fatto recapitare questo:

E questa è la mia risposta.
 
Buon giorno caro signor Xxxxxxxxx, nonché signor xxxxxxx.
Mi permetta una doverosa premessa: prenda del tempo per leggere fino in fondo questa mia risposta perché non sarà breve né sintetica.
 
Come da sua richiesta, ieri sera Xxxxx mi ha dato copia del testo “i doveri delle spose”, in quel momento non potevo leggere tutto ma alla visione della prima frase ho detto... ok! so già cosa rispondere.
Poi, arrivata a casa, mi sono fatta cento domande: perché farmi avere un simile testo?

Mi si vuol forse spiegare che la donna DOVREBBE comportarsi così? O forse... farmi vedere come la donna veniva ingiustamente trattata? O forse è solo informazione sullo stato della donna visto che di problematiche femminili mi occupo? MAH!?!?!?!?!?

Era evidente che fosse qualcosa di parziale... ma... cosa riportava il resto del foglio? Quale era il contesto della sua pubblicazione? Di cosa parlava l'eventuale articolo correlato?


Non avevo tutte queste informazioni e così, come mia abitudine, ho cercato di saperne di più perché prima di dare qualsiasi risposta su ciò che non conosco, a chiunque e su qualunque tema, cerco di documentarmi e così ho fatto. Come vedrà difficilmente mi accontento di ciò che mi raccontano prendendolo come oro colato... a prescindere.
Se mi ha inviato questo foglio senza conoscerne le origini, ma spero vivamente non sia così, la aggiorno...
Ovviamente trovando su internet gli articolo su questo pezzo ho cercato conferme sulla autenticità della storia e del documento direttamente alla fonte: la proprietaria del Ristorante Baroni, una gentilissima signora che tra l'altro mi ha invitata ad andare a trovarla ed in quella occasione mi regalerà una copia completa dell'originale.

Questo testo, che sembrerebbe essere tratto da una vecchia pagina della rivista Famiglia Cristiana, è invece parte di un vecchio manifesto ecclesiastico, stampato in occasione di una predicazione dedicata alla famiglia e tenuta dal 29 giugno al 7 luglio del 1895 nella parrocchia di Fellicarolo, in provincia di Modena. Il manifesto fu ritrovato oltre una ventina di ani fa dai signori Corsini in occasione dei lavori di restauro del cascinale Casa Baroni.
Oltre ai doveri delle spose, il manifesto riporta anche:

I      Doveri dei capi di casa


II     Doveri dei figli e dei dipendenti

III   DOVERI DEI MARITI

IV    Doveri delle spose

V     Doveri dei padri

VI    Doveri delle madri

VII   Doveri dei giovani

VIII  Doveri delle giovani

nonché i motti:
Fuggi dal male - Opera il bene

Innanzitutto mi piacerebbe tantissimo poter leggere il resto degli articoli prima di rispondere ma la mia gita in quel di Fellicarolo è necessariamente rinviata alla bella stagione così mi limito a copiare qui solo l'articolo relativo ai DOVERI DEI MARITI. Pur se, in questo elenco vi sono alcune regole per certi versi di buon senso e rispetto verso la Donna in quanto persona, traspare l'imperante maschilismo supponenza ed ostentata elargizione verso la donna da parte della chiesa di quel tempo... ma decisamente non ancora profondamente cambiata (punti 6-7-9-)
  1. Amare la consorte come Cristo amò la Chiesa.
  2. Serbare la fedeltà giurata nel matrimonio cristiano.
  3. Non disgustare in nessuna guisa la sposa.
  4. Non disprezzarla perché compagna, anzi «aiuto dell'uomo».
  5. Amarla come noi stessi.
  6. Soffrirla con tutta pazienza.
  7. Aiutarla con somma carità.
  8. Non maltrattarla né con gli atti né colle parole.
  9. Correggerla con buone maniere.
  10. Ascoltare anche i suoi suggerimenti.
  11. Non nascondere gli interessi della famiglia alla sposa; perché essa pure n'è amministratrice in mancanza dello sposo.
  12. lontani dalla casa ricordarsi della sposa e dei figli.
  13. dar buon esempio.
Tutto ciò doverosamente premesso ecco la mia risposta.
Purtroppo anche lei come la massa di internettiani e della stampa in genere, mi ha girato solo ciò che faceva comodo a sostenere un argomento a lei caro anche se ben più ampio e collocabile in un tempo lontano...118 anni fa... solo per dirmi: Ecco, questo è il modo in cui dovrebbero comportarsi le donne o, meglio ancora, come io intendo si dovrebbero comportare le donne?


Signor Xxxxxxxxx, nonché signor xxxxxxx, sperando di aver mal interpretato il suo gesto, sperando lo abbia fatto ben conoscendone la provenienza ed il contesto, sperando sia stata una delle tante sue boutade... ma dubitandone allo stesso tempo, casca veramente male proponendomi questo testo monco del resto.


Dalle poche discussioni avute con lei sul tema Donna non è difficile capire come la penso e quindi... cosa le rispondo?

NON HO RISPOSTE E NEMMENO PAROLE

Cordiali saluti signor Xxxxxxxxx... nonché signor xxxxxxx....


Ernesta Del Sarto





giovedì 1 agosto 2013

Soncino: mal comune mezzo gaudio anche per le strisce pedonali?

 

Questa mattina sono andata dai cinesi perché mi serviva qualcosa di creativo per un lavoretto e la pedalata non è andata a vuoto, anzi... ho trovato anche qualcosina a cui non pensavo ihihihihihihihih *__*
Non è la prima volta che vado da quelle parti in bicicletta e come al solito l'ho fatto con il cuore in gola... ma il primo che si azzarda a dirmi che c'è la ciclabile sulla via Cremona me lo mangio vivo!!!

 
Già è problematico percorrere la via Milano con le macchine che ti sfiorano l'orlo dei calzoni, il rischio di spostarti troppo sul ciglio destro della strada e finire nel fosso o nel campo ma una volta arrivati alla rotonda... eh bhè... qui entri nel giro della morte... io almeno così lo sento da ciclista. Chi arriva da Crema se ne frega altamente del fatto che anche una bicicletta lì abbia la precedenza... non rispettano quella delle auto figurati quella di una donnetta a pedali :(((

Uscita anche stavolta indenne dal quel giro al lotto vado a prendere ciò che mi serve.

Risalgo sul mio potente mezzo a due ruote ed affronto il ritorno... Ma porca miseria, quella siepe su tutta la curva non mi pare poi così adatta a ridosso di un'uscita stradale, non si vede molto bene chi arriva da sinistra. Vabbhè... mi fermo controllo bene e riparto... per fortuna ho avuto un'indecisione e la macchina che arrivava dalla mia sinistra è passata ad un metro dalla ruota anteriore....  fiuuuuiii scampata bella!
Ed è lì che mi sono resa conto che non c'è nemmeno il passaggio pedonale... non ci sono le strisce!
Ma chi arriva a piedi dal paese e cammina contro mano sulla via Milano (come da codice della strada ma anche chi in bicicletta lo fa per evitare il"giro della morte" anche se non potrebbe farlo) una volta arrivato all'altezza dell'entrata del supermercato può attraversare solo a suo doppio rischio e pericolo?
Lo so per la bicicletta non servirebbero, ma io scendo quando attraverso sulle strisce pedonali, e di gente a piedi ne ho vista anche stamani che andava o tornava dal supermercato con le borse della spesa in mano o attaccate al manubrio e lì... al ritorno, nessuno però cammina contro mano perché è più comodo così e non si deve attraversare a ridosso della rotonda dove... indovinate un po'? anche lì di strisce nemmeno l'ombra!

Dobbiamo essere contenti del fatto che anche le altre città e paesi di tutt'Italia hanno le buche come noi... ma le strisce? Anche per quelle dobbiamo far valere il detto mal comune mezzo gaudio?

Ho visto una foto qualche giorno fa dove le strisce pedonali erano in sovrabbondanza


... non pretendo certo di eguagliare quella città... ma averle almeno dove servono sarebbe il minimo... o no? Come sul lato est e sud al semaforo di via XXV aprile e via Zanardi... se poi si volessero rifare anche quelle di via belvedere che ormai sono solo un lontano ricordo non sarebbe mica un peccato!

C'è altro che dovrei dire?... Sì, un carretto ed una sporta ma sarà tema di un altro post, per oggi basta ed avanza questo.

 

venerdì 28 giugno 2013

Dubbi amletici...

Soncino, via Zanardi... veramente questa opera è lì da un paio d'anni almeno ma solo ieri mi ci sono soffermata. 
Cosa sarà?.... Sperimentazione di nuova pavimentazione stradale o tappatura creativa di una delle tante buche cittadine dove si deve stare ben attenti a non mettere il piede, la ruota della bicicletta o della moto?
Però non c'è che dire... carina è carina, quel color cipria anni '30 non ben definito ha un suo fascino, sa di pavimentazione "archeologica"... che materiale sarà?
Quei blocchetti saranno stati messi lì a caso o sono il frutto di uno studio artistico ben studiato? Oppure in origine era un unico pezzo e quella che ora si vede è la frammentazione dovuta al passaggio attraverso i secoli di vecchi e nuovi carri? MAH!?!?!? Qualche esperto prima o poi troverà la risposta.....






Nel frattempo se qualche anima pia volesse tappare in "modo creativo" anche tutte le altre voragini cittadine non sarebbe male.
Una canzone tanti anni fa diceva "mettete dei fiori nei vostri cannoni"... potremmo cambiare destinazione e metterli nelle nostre buche... no è... meglio eliminarle... sono d'accordo!
... E poi scusate... ma un occhio allo scolorimento, o addirittura alla mancanza, delle strisce pedonali degli stop e quant'altro lo vogliamo dare?

Il degrado del nostro territorio urbano ed extraurbano aumenta... i marciapiedi sono invasi da fronde di siepi mai tagliate e vasi di piante che costringono a camminare sulla sede stradale, da interi salotti  tra i quali devi passare a mò di sfilata di moda tra due ali di avventori dei bar o attraversare la strada per evitarli, oppure ancora i marciapiedi... segnalati da una striscia di pittura bianca con al centro una bella sagoma di pedone e/o ciclista, che nei rari casi non occupati con le auto lo sono dalla larghezza dei loro specchietti esterni che impedisce comunque il passaggio ai pedoni... figuriamoci ad una mamma con passeggino.

E se finalmente ci si impegnasse per realizzare dei parcheggi esterni ben fatti e funzionali chiudendo il centro storico alle auto con accesso ai soli residenti, al carico scarico ed ai disabili anziché pensare al recupero edilizio di una zona che di edilizio da recuperare non ha nulla?
Se chiudo gli occhi per un momento immagino strade e piazze entro le mura senza auto o quasi (di notte infatti è semi deserta), con fioriere, panchine, finestre e balconi fioriti, pavimentazione adeguata alla storicità del nostro Borgo... sì vabbhè... non pretendo tutto insieme... un po' alla volta... piano piano... non sarebbe bello?
In fondo la parte antica di Soncino, quella racchiusa tra le mura, non è così grande e difficoltosa da vivere a piedi o in bicicletta si va dal lato sud a quello nord in cinque minuti e con lo stesso tempo da est ad ovest... e con le borse della spesa... è proprio sempre così necessario arrivare fino alla banca alla farmacia al comune al negozio in macchina?

In attesa di una simile rivoluzione epocale mi accontenterei anche solo della revisione del piano viabilità decidendo definitivamente che le strade a doppio senso di marcia devono essere tali non solo sulla carta impedendo il parcheggio su ambo i lati della strada che di fatto la rendono a senso unico dove la direzione è lasciata al buon senso e cortesia (fin quando queste ci sono) degli automobilisti in transito, che in corrispondenza delle intersezioni stradali non ci si deve parcheggiare proprio di fronte o a ridosso costringendo  il malcapitato che si trova ad immettervisi a manovre incredibili nonché ad ammaccature varie contro spigoli di muri o auto.

Però... tutto questo non lo avevo già scritto altre volte?... mumble mumble mumble... amen... si vede che le cose non sono cambiate!
 

giovedì 16 maggio 2013

 

Donne per Soncino hanno lavorato oltre un mese per realizzare con carta, lattine e bottiglie di plastica una serie di oggetti da porre in vendita per autofinanziare le attività future del gruppo.

Il gruppo di lavoro Donne per Soncino nato e operante come commissione interna dell'Associazione ApertaMenteLab e composto da sole donne, è però aperto a 360° alla collaborazione con tutte coloro che intendono apportare il proprio contributo, anche esterne all'associazione,
non è richiesta alcuna iscrizione diretta al gruppo Donne per Soncino.
Ci siamo fatte conoscere dalla comunità soncinese in occasione dell'8 Marzo 2012, con una serie di eventi per ricordare a modo nostro e lontano dagli schemi la Giornata Internazionale della Donna. Un'esperienza positiva che ci ha convinte a non disperdere le energie e a continuare nel nostro lavoro.
Abbiamo chiari i nostri obiettivi: la nostra finalità principale è quella di essere di supporto alle donne di Soncino, individuandone le problematiche, incentivandone l'aggregazione, promuovendone la partecipazione alla vita pubblica e amministrativa e sensibilizzando la comunità stessa sulle tematiche femminili. Convinte che sia fondamentale soprattutto per le donne, ed in particolar modo in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, non rinchiudersi nel proprio guscio ma aprirsi al dialogo ed al confronto, costruendo insieme un progetto ed un percorso duraturo nel tempo che sia occasione di crescita comune.
Un percorso in cui toccheremo diversi temi, dalla salute alle pari opportunità, dal lavoro all'integrazione.
Un percorso che crediamo possa svelare tutti i talenti e le capacità delle donne di Soncino.
 
Nella foto solo un piccolo assaggio di quanto troverete al nostro gazebo per la Festa di Primavera... ma c'è di più... moooolto di più e spettacolare non fotografato da portare a casa con un'offerta libera (ma spero vorrete valutare l'impegno posto nella realizzazione di questo oggetti ^__^) Vi aspettiamo numerose/i

sabato 19 gennaio 2013

Parità di genere?


Ieri, venerdì 18 gennaio 2013, lezione su “Linguaggio e genere”.
Per carità, per molte donne ed uomini sarà un tema interessante ed anche prioritario ma tre ore (due a causa del ritardo ferroviario della docente) a disquisire su avvocato-avvocata, assessora-assessore e via dicendo sono state forse le più pesanti dell'intero corso Donne Politca e Istituzioni... almeno per me. 
Il tema negli anni ha impegnato anche la Commissione nazionale per le pari opportunità, presieduta dal 1989 dall'On. Tina Anselmi, producendo la relazione “Il sessismo nella lingua italiana”, 114 pagine su come e perché declinare grammaticalmente al femminile, femminilizzare, le definizioni di professioni titoli accademici ed onorificenze.
La lezione arrivava dopo una nottata a leggere il suddetto testo trovato per caso in rete e che sinceramente non condivido se non come pura ricerca filosofica-sociologica.
Ad un certo punto della relazione leggo: "Il maschile neutro occulta la presenza delle donne così come ne occulta l'assenza”... “Il desiderio, non sempre conscio di dar risalto al diverso livello della carica, è forse spesso il motivo che induce molte donne nei gradi più alti a preferire il titolo maschile. In questo caso strettamente connesso al sesso maschile, è il più autentico detentore di prestigio e potere e che la donna, se vuole salire di grado, ad esso si deve adeguare.”
Ma davvero ad una donna arrivata ad occupare quella poltrona tipicamente e storicamente maschile con tanto impegno e sacrificio interessa essere chiamata Magistrata, Avvocata, Assessora, Sindaca? O non interessa forse di più, dandole grande soddisfazione e riconoscimento, l'esserci arrivata dopo un confronto alla pari con un collega uomo?

È pur vero che alcune carriere, ad esempio quella diplomatica e nella magistratura, sono state aperte alle donne solo nel 1963 ma trovo che ci sia ancora tanto da fare perché molte posizioni non siano più dominio incontrastato degli uomini prima di perdere tanto tempo a bisticciare sulle definizioni femminilizzate... e poi... scusate... ma che importanza ha se sulla porta c'è scritto Avvocato o Avvocata, Ingegnera o Ingegnere, Assessore o Assessora quando dietro la scrivania troviamo una Persona professionalmente preparata indipendentemente dal fatto che sia donna o uomo (o uomo - donna)?
Per contro.
Se devo fare un impianto elettrico chiamo l'elettricista... dovrei aspettarmi forse di veder arrivare una donna? Cambiamo nome anche a questo professionista? E come lo chiamiamo... elettricisto? Se parità ci deve essere che sia allora anche in senso inverso... o no?
Se sono un datore di lavoro ed ho bisogno di una persona addetta alle saldature cercherò qualcuno con la qualifica di saldatore ma se mi si presenta una donna dovrò inquadrarla come saldatrice anche se questo termine è il nome della macchina che dovrà usare?
Ed infine la chicca delle definizioni Uomo Donna riportate da dizionari che mostrano la misura di quanto ci sia ancora da fare sul tema della Pari opportunità tra uomo e donna e quanto ancora di più sulla mentalità del genere umano.

1) LESSICO UNIVERSALE ITALIANO (edito dall’istituto dell’Enciclopedia Italiana):

Donna: La femmina dell’uomo.
Esempi: ≪una bella donna≫; ≪una donna giovane e piacente≫; ≪una donna di spirito≫; ≪emancipazione della donna≫; ≪i diritti delle donne≫; ≪malattie di donne≫; ≪ lavori da donne≫.
Uomo: (signif. 2): Designazione dell’individuo di sesso maschile, in contrapposizione espressa o tacita a donna.
Esempi: ≪Dio creò la donna dalla costola dell'uomo ≫ ; ≪le lacrime non sono da uomini, ma da donnicciole≫.

2) DIZIONARIO DEI SINONIMI E DEI CONTRARI di Aldo Gabrielli – ristampa 1981:
 
Donna: femmina (dell’uomo) / figlia d’Eva, costola d'Adamo / moglie, consorte, sposa, fidanzata, compagna, amante, druda / padrona, signora, gentildonna, matrona,madama, dama, madonna (at.) / serva, domestica, fantesca / (nei giochi) regina /bel sesso, gentil sesso, sesso debole, secondo sesso;

Uomo: creatura di Dio, persona, creatura intelligente, cristiano , essere umano, figlio di Adamo, figlio d’Eva, mortale, maschio, cittadino, soldato, guerriero / marito, sesso forte, viro / prossimo, genere umano, mortali / specie umana / adulto

martedì 11 settembre 2012

L'inizio, la fine e lo scempio...

inizio strada
 fine strada
 lo scempio!


Soncino, Lame Pendenti: sito protetto, almeno sulla carta, da leggi e statuti che tutelano e salvaguardano gli ORLI DI SCARPATA.
Leggi tutele e salvaguardie di cui i soggetti coinvolti se ne fregano... almeno a giudicare da ciò che ne stanno facendo.
Si dà il via, anzi si prosegue uno scempio annunciato basandosi sul fatto che “probabilmente” sarà a loro favore la sentenza del Consiglio di Stato... e se così non fosse? E se al di là delle loro speranze convinzioni e supposizioni il verdetto fosse negativo?
Il danno sarà stato fatto ed i lavori rimarranno là... incompiuti a futura memoria ?
Il sito, una volta deturpato, massacrato, reso irriconoscibile non sarà MAI più recuperabile!

Vogliamo poi parlare di sprechi? Di soldi “pubblici”? Dei NOSTRI soldi di cittadini?
Che i lavori siano finanziati dalla provincia o da chicchessia l'ente pubblico i soldi non li trovano sulle piante ma nelle NOSTRE tasche... cosa che purtroppo troppo spesso fan di tutto per dimenticare!
Chi pagherà la rotonda ed annessi? Basteranno i soldi della fideiussione se la ditta Cave Nord sarà “irreperibile” e non provvederà alle compensazioni ambientali della cava Insortello?
Perché non dimentichiamo che sul piatto c'è ancora questo grosso buco nero da chiarire e da colmare.

Dov'è la diligenza del buon padre di famiglia con la quale anche gli amministratori pubblici dovrebbero misurarsi? Dov'è la lungimiranza economica che in un momento così critico per tutti... comuni compresi indurrebbe a maggiore oculatezza?
Se chiedo 100€ di finanziamento per un opera che costa 300€ e 200€ mi dovrebbero arrivare da un terzo che al 90% sicuramente non mi pagherà io avrò un debito di 200€ da saldare... e dove cavolo li prendo se le mie casse sono vuote?

La certezza sarà che: o salasserò i cittadini o lascerò l'opera incompiuta....

Ci sarebbe da ridere se non stessimo già piangendo lacrime amare dopo aver assistito proprio ieri sera alla serata in castello dal titolo “Terra, aria, acqua e fuoco” dove veniva presentato il libro di Don Bruno Bignami che parla di salvaguardia del territorio, in tutte le sue componenti, come di un bene prezioso da non sprecare. 

Serata patrocinata anche dal nostro sindaco per il Comune di Soncino!

Se le immagini all'inizio del post sembravano "violente" per chi conosce le Lame Pendenti... guardate queste scattate circa due ore fa... 
La strada è larga 6 metri e taglia quella montagnola come una inguaribile ed inguardabile ferita!

inizio strada
 
fine strada
 
lo scempio!


Se vi va... ma ve lo consiglio caldamente cliccate qui per farvi un'idea di cosa sto parlando!
 
 Per sicurezza... qualcuno mi ha fotografata con il cellulare!!! Ho avvisato che io stavo fotografando un luogo pubblico ma se vedo in giro la o le foto che hanno fatto a me senza il mio permesso...!!!!
Pur di contestarmi mi hanno fatto notare che sono passata con il rosso... ebbene sì l'ho fatto! Perché ho scoperto che se sei in bicicletta sulla strada del ristorante il semaforo non ne rileva il peso di consegguenza il verde non scatta... a meno che non arrivi lì o sulla strada che proviene dalla cava un'auto... ieri ho aspettato inutilmente per un quarto d'ora sotto il sole poi con molta attenzione ed orecchie tese mi sono immessa sulla strada.
Cosa dovevo fare? Accamparmi là in attesa della venerata automobile? O aspettare la santa rotatoria delle lame rotanti?
Ma valà valà...
 
 

lunedì 10 settembre 2012

Tra il terremoto di quel dì di maggio e....

NB: LE FOTO SONO STATE SCATTATE IN VICOLO BORGO MATTINA ED I DANNI CHE VEDETE NELLA PRIMA FOTO (scattata il 2 o 3 giugno) SONO IL RISULTATO DEL TERREMOTO CHE C'È STATO ANCHE A SONCINO LO SCORSO MAGGIO.

OGGI 10 SETTEMBRE SONO TORNATA IN QUELLA STRADA E LE COSE STANNO PEGGIORANDO, I LEGGERI AVVALLAMENTI SONO DIVENTATI BUCHE ALLE QUALI ALTRE SE NE SONO AGGIUNTE.
SIAMO AD OLTRE 6 METRI E MEZZO DI DISSESTO... FORSE PENSANO CHE QUESTI DANNI SIANO COME IL VINO CHE INVECCHIANDO MIGLIORA?

A NESSUNO SORGE IL DUBBIO CHE LÀ SOTTO CI SIA QUALCOSA CHE NON VÀ?
A NESSUNO VIENE IN MENTE CHE LÀ CI SONO DELLE ABITAZIONI?









Per finir la scuola (forse) e nel timor d'altre rimostranze
si son "precettati" del comune gli operai.
Quante ore di straordinari ci son ora sui loro tabellini?
Poverini, con tutto il daffare che non han potuto guardare...
al rientro troveran di lavori un mare.
Buche, erbe, lampadine da cambiare, orologi da riparare...
per quante ore ancora dovranno lavorare per recuperare
tutto quanto non han potuto fare?


E le ferie? Eh sì... perché anche quelle avran da fare quei poverini
che pagare han dovuto le altrui promesse fatte con la picca più che la ragione.
Due giornate al dì gli faranno fare?

Forse una mano gli dovranno dare...
quei promettitori impenitenti che si fan grandi ed onnipotenti
con le forze dei poverini  che nulla posson contestare
se al lavoro vogliono stare...


Ossignur che mondo infame
qui s'ha da cambiare il capo del reame...
lui da solo? No di certo... anche tutto il compagname!
E stiamo attenti quando s'andrà a votare

che chi conosci ormai conosci, che la muta ci può stare...
ma chi dentro quella pelle stava... lo stesso rimarrà!!!

sabato 4 agosto 2012

Soncino, letto sì letto no


Sinceramente non so se, geograficamente parlando, faccio parte dei Guelfi o dei Ghibellini e nemmeno mi interessa, so per certo che non capisco cosa c'entri questo letto con la nostra Rocca militare sforzesca!
Ho cercato, rigirato internet e l'unico letto simile che ho trovato è quello situato nella "stanza del re" nel castello di Issogne in Val d'Aosta. Era il letto del re di Francia, "letto gotico a baldacchino, originale dell'epoca, rintracciato dai restauri presso un contadino di Ussel"
Come si può vedere da questa foto ci somiglia molto.

Un capitano, in una rocca militare poteva avere un letto così? E cosa c'entrano le tre cordiali damigelle addirittura con un libro in mano... o forse è un telaio da ricamo...? Bhè.... certo... qualcuna un po' meno ricercata... ai tempi... qualche notte ce l'avrà passata nella rocca ma, non erano forse gli stessi soldati ad attendere al loro comandante per tutto il resto? Non ci sarebbe stata meglio una armatura, degli abiti maschili da crudo soldato, armi, suppellettili spartane e quant'altro? Ahhh la storia... ogniuno la interpreta un po' a suo modo.

«Si tratta di un progetto – dicono i sostenitori della causa – che punta nel tempo a dare un arredo medioevale all’antico maniero».
Un progetto?... di chi?... perché?...  vogliamo arredarla tutta con lo stesso stile? Ma per favore... e se pensassimo invece a metterla un pochino in ordine? A rendere fruibili quelle parti che da troppo tempo sono transennate e non visitabili? Non faremmo forse più bella figura con il turista che paga un biglietto per camminare su quelle antiche mattonelle dei camminamenti scrutando il paesaggio come avrebbe fatto quel capitano alla ricerca di movimenti delle truppe nemiche?
QUESTO SI ASPETTA IL TURISTA CHE ARRIVA A SONCINO... non un letto, messo lì senza alcun costrutto e contesto!
A creare un "vero" polo attrattivo dando finalmente corso alla “Creazione del Museo Civico di Aquaria”... oggi avremmo 1.600,00 euro da aggiungere ai 5.000,00 stanziati a bilancio! Che poi... come recita un vecchio detto brianzolo... mila e sescent veghi e mila e sescent minga veghi... fan tremila e ducent, ma sono certa ce ne sarà uno simile anche in dialetto soncinese.
Non sono uno storico e ci sarà probabilmente chi potrà smentirmi in qualsiasi momento, ma guardo questa immagine e mi vedo in quella stanza come fossi un turista e... non mi dà alcuna emozione né piacevole sorpresa noto solo l'anacronismo della scena.
Se questa è la CULTURA... mi trovo un pezzo di campo e mi dò alla cOltura!!!

mercoledì 1 agosto 2012

Le quote rosa?... solo propaganda!


Infatti! Le quote rosa, alle quali sono assolutamente contraria, sono solo fumo negli occhi perché non esiste un vero "progetto donna in politica" La frase ricorrente nei retrobottega è più o meno: non preoccuparti tanto non verrai eletta...... non corri questo rischio, serve solo a riempire la lista (a cui negli ultimi anni si è aggiunto) dobbiamo per forza mettere un certo numero di donne!!!!
È nella fase che segue le elezioni e che termina con le successive che si devono cercare sostenere preparare le donne che andranno in lista. informare con un impegno maggiore quella parte di elettorato subalterna. Non è sufficiente ed è semplice formare liste con tanti nomi femminili basta inserire anche mia nonna se solo ne avessi ancora una, tanto nel malaugurato caso fosse eletta dovrebbe solo fare la bella statuina... e le abbiamo sotto gli occhi ogni giorno! Ovviamente non sto facendo di tutte l'erbe un fascio alcune sono attive presenti e fanno più di molti eletti uomini ma sono un grandissima minoranza. Quante donne ad esempio vengono poi nominate nei vari CdA e qui non dipende dal fatto che non siano state votate o per mancanza di competenze perché se questa fosse la discriminante non avremmo tanti incompetenti che fanno danni.
Deve diventare una prassi non dettata dalla legge ma perché è un diritto dovere sancito dalla Costituzione.
La cosa che più mi fa rabbia però è che i partiti che da sempre siedono in Parlamento si riempiano la bocca di questo argomento ma nulla facciano effettivamente nel concreto per far cambiare realmente le cose... Alla fine sono e rimangono solo proclami e lo sostengo e combatto come donna e come appena nata politicamente.

Certo noi donne ci dobbiamo mettere del nostro, dobbiamo farci coraggio, se di coraggio si può parlare, e farci avanti. Dobbiamo imparare ad occuparci anche della cosa pubblica così da arrivare almeno a votare chi davvero rispetterà il mandato e non solo chi ci indica il marito... purtroppo ancora oggi succede.
Donne per Soncino ci sta provando e sarà dura ma sensibilizzare le donne su questi temi è tra i nostri obiettivi... e non è di sicuro l'ultimo!

venerdì 27 luglio 2012

Soncino è la ferriera?


Come si fa a stare zitti davanti alle affermazioni, pubblicate oggi dal giornale locale e fedelmente qui riportate, del Presidente della Fondazione?
«(...) Purtroppo, quello delle chiacchiere inutili è un problema che dovremo risolvere. Sono stufo anche di quelle persone che ti vengono a pregare per il ricovero del proprio caro nella nostra struttura e che poi, quando hanno raggiunto lo scopo, non fanno altro che criticare tutto e tutti. C'è però un limite a tutto questo: a questi signori verrà presto recapitata una lettera con l'indicazione delle RSA del territorio che hanno disponibilità di posti letto, cosicché possano portare il loro caro in altre strutture, visto che nella nostra Fondazione, a loro dire, non funziona niente. (...)»
Ma quale è il messaggio che dovrebbe passare ai cittadini?...
Se non sei d'accordo ma te ne stai zitto zitto ed ossequi vita natural durante per il "favore ricevuto" va tutto bene e nessuno ti mette i bastoni tra le ruote ma se invece contesti e critichi... fuori dai piedi?
Non so, ditemi voi!

Posso anche innamorarmi di uno stupendo abito visto in vetrina ma finché non lo provo sulla mia persona non saprò se sarà adatto a me.
Così come ogni luogo dall'esterno può sembrare bello ed idilliaco... ma, per sapere come funzionano realmente le cose devi esserci dentro, lo devi vivere.
Ci sono è vero gli incontentabili, i criticatori cronici a cui nulla va bene... nemmeno sé stessi... ma da qui a proporre la porta ce ne passa!
Oppure in tutta Soncino vige la legge dei padroni della ferriera che fanno il bello ed il cattivo tempo?
Magari ci sono stati chiarimenti diretti con queste persone e non si è arrivati a nulla ma il giornale non ne fa cenno, quindi prendo per buone le parole  così come riportate, come credo farà ogni soncinese che ne trarrà la mia stessa sgraditissima sensazione.

Qui non stiamo parlando del bar XY, del ristorante tal dè tali o dell'azienda pinco pallo, stiamo parlando di una struttura sanitaria e di persone in stato di disagio fisico... gli si può rispondere con una lettera che definirei ricattatoria... te la fai andar bene così e taci o te ne vai?
Siamo a questi livelli? Ma che schifo!

Altre son le priorità a Soncino?


Buche nelle strade e taglio del verde? Ma che vi inventate???
«le priorità in questo momento storico sono altre» Ergo... se «Franco Occhio, Davide Pagliarini e Riccardo Ulivi (...) ignorano le difficoltà in cui oggi si trovano ad operare i sindaci»...
Il nostro sindaco ignora forse la sicurezza dei suoi cittadini?
Se le strade sono piene di buche ed i soncinesi camminando o girando in bicicletta non cadono come mosche facendosi male... chi dobbiamo ringraziare?... San Luigi, San Martino o Santa Elisabetta?
...
Mi scusi sa... ma delle due l'una... e se vuole aggiungere anche me agli ignoranti in materia di difficoltà sindacali... lo faccia pure senza problemi visto che le buche ed il mancato taglio delle ridondanti fronde li sto documentando e pubblicando da qualche anno... in epoche non sospette di forte crisi!
Il fatto poi che ci si attacchi a come stavano le cose 7 e dico 7 anni fa non può che farmi piacere... perché non fa altro che darmi la conferma che poco o nulla è stato fatto in questi SETTE ANNI per cambiarle in meglio... complimenti!
E poi ancora, mi scusi... ma chissenefrega di quanto prendono i dipendenti comunali siciliani... io abito a Soncino ed è al mio sindaco che chiedo conto per come le cose vanno nella "città" dove abito... Soncino, Cremona, Lombardia, NORD!!!
Per la risposta sulla scuola ed i relativi sassolini nelle scarpe mi riservo di rispondere a settembre quando vedrò realizzate le promesse e che tutto sarà davvero a puntino... pronta anche a fare ammenda se avrò avuto torto!
 

venerdì 22 giugno 2012

Ad imperituro ricordo...

Oggi ho ricevuto una bellissima lettera da una persona di cui ho grande stima e che mi ha commossa.
Sì.. vabbhé... e a noi checce frega?
Infatti... e non è di questa che parlerò ma il mio pensiero e ragionamento ha avuto inizio proprio leggendo quella lettera.

Ogni volta che vado a fare un prelievo od una visita provo una voglia irrefrenabile quando esco... vorrei avere a portata di mano un gigantesco pennarello ed... una scala!

Perché?? Semplicemente perché vorrei cancellare una scritta incisa nella pietra che rimarrà ad imperituro ricordo di qualcuno che secondo me sta facendo, probabilmente bene, il suo dovere civico di cittadino mettendo a disposizione della comunità soncinese tanto tempo ed impegno.

Curiosi è? Ma aspettate un po'.
Quella pietra è il ringraziamento ad una famiglia soncinese che ha voluto e desiderato contribuire a far diventare una parte dell'ex ospedale un luogo importante per Soncino e questo non può che essere il minimo verso di loro.

Ma cosa c'entrano, ed ecco il punto del mio ragionamento, cosa c'entrano dicevo... gli amministratori, pro tempore, della Fondazione?
Pensavo... credevo... che chi è chiamato ad un tale impegno lo accettasse per "amore" del suo paese della sua città del luogo dove vive ed è nato.
Ma allora... perché la pomposa citazione ad personam... anzi a pro CdA su quella pietra? Non avranno forse pari importanza quegli amministratori che li seguiranno negli anni? Che facciamo... appendiamo al muro un'altra pietra con i loro nomi visto che non si possono aggiungere a quella che già c'è?

Non era più logico corretto e rispettoso che la citazione si concludesse semplicemente ed orgogliosamente così?

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E LA CITTADINANZA TUTTA

Non ha forse contribuito nel tempo, e continua a farlo, anche la cittadinanza con il sostegno, le donazioni e le tasse pagate ad hoc?

Bhè.. ecco... io la penso in questo modo... il lavoro di un buon marmista e scalpellino che cancelli quella parte ed aggiunga ciò che manca... e che è dovuto ai Soncinesi tutti... chiunque essi votino!