sabato 4 agosto 2012

Soncino, letto sì letto no


Sinceramente non so se, geograficamente parlando, faccio parte dei Guelfi o dei Ghibellini e nemmeno mi interessa, so per certo che non capisco cosa c'entri questo letto con la nostra Rocca militare sforzesca!
Ho cercato, rigirato internet e l'unico letto simile che ho trovato è quello situato nella "stanza del re" nel castello di Issogne in Val d'Aosta. Era il letto del re di Francia, "letto gotico a baldacchino, originale dell'epoca, rintracciato dai restauri presso un contadino di Ussel"
Come si può vedere da questa foto ci somiglia molto.

Un capitano, in una rocca militare poteva avere un letto così? E cosa c'entrano le tre cordiali damigelle addirittura con un libro in mano... o forse è un telaio da ricamo...? Bhè.... certo... qualcuna un po' meno ricercata... ai tempi... qualche notte ce l'avrà passata nella rocca ma, non erano forse gli stessi soldati ad attendere al loro comandante per tutto il resto? Non ci sarebbe stata meglio una armatura, degli abiti maschili da crudo soldato, armi, suppellettili spartane e quant'altro? Ahhh la storia... ogniuno la interpreta un po' a suo modo.

«Si tratta di un progetto – dicono i sostenitori della causa – che punta nel tempo a dare un arredo medioevale all’antico maniero».
Un progetto?... di chi?... perché?...  vogliamo arredarla tutta con lo stesso stile? Ma per favore... e se pensassimo invece a metterla un pochino in ordine? A rendere fruibili quelle parti che da troppo tempo sono transennate e non visitabili? Non faremmo forse più bella figura con il turista che paga un biglietto per camminare su quelle antiche mattonelle dei camminamenti scrutando il paesaggio come avrebbe fatto quel capitano alla ricerca di movimenti delle truppe nemiche?
QUESTO SI ASPETTA IL TURISTA CHE ARRIVA A SONCINO... non un letto, messo lì senza alcun costrutto e contesto!
A creare un "vero" polo attrattivo dando finalmente corso alla “Creazione del Museo Civico di Aquaria”... oggi avremmo 1.600,00 euro da aggiungere ai 5.000,00 stanziati a bilancio! Che poi... come recita un vecchio detto brianzolo... mila e sescent veghi e mila e sescent minga veghi... fan tremila e ducent, ma sono certa ce ne sarà uno simile anche in dialetto soncinese.
Non sono uno storico e ci sarà probabilmente chi potrà smentirmi in qualsiasi momento, ma guardo questa immagine e mi vedo in quella stanza come fossi un turista e... non mi dà alcuna emozione né piacevole sorpresa noto solo l'anacronismo della scena.
Se questa è la CULTURA... mi trovo un pezzo di campo e mi dò alla cOltura!!!

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ernesta