martedì 20 ottobre 2009

IL BURKA.. LA COSTITUZIONE..


Le notizie in questi giorni mi fanno pensare a quanto assurdo incomprensibile sia diventato il mondo politico ma soprattutto i suoi rappresentanti. Non si sa più da che parte stanno.. con la testa intendo! Leggi fatte ed approvate in evidente contrasto con la Costituzione, dichiarazioni che cozzano con il buon senso di un bimbo dell'asilo.. sparate che nemmeno un ubriaco al massimo dell'ubriacatura riuscirebbe a mettere insieme..
Quella più evidente ha avuto il suo epilogo in questi giorni.. il lodo Alfano, non c'era certo bisogno di smuovere giuristi eccelsi per capire che era contro la Costituzione ma fu approvata..



La signora Mara Carfagna, ministro per le pari opportunità, vuole vietare il burka ed il niqab nelle scuole.. ora.. sarà che io vivo in un paesotto della bassa pianura padana ma di burka e niqab in giro per le strade non ne ho ancora visti.. forse nelle grandi città Roma Milano Firenze Napoli.. ma da come le notizie vengono amplificate a seconda dell'onda politica.. tale affermazione del ministro sarebbe supportata da continui reportage su giornali e tv con foto e filmati di donne che con questi abbigliamenti girano tranquillamente per le nostre strade facendo shopping o accompagnando i bimbi a scuola.. ne avete visti voi?? io no! Ma.. allora cosa significa? Oltre tutto in Italia abbiamo delle leggi ben precise riguardo al "mascheramento"
Legge 22 maggio 1975, n. 152
Disposizioni a tutela dell'ordine pubblico
Art. 5
È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.
Il contravventore è punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro.
Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l’arresto in flagranza.


Ieri il ministro Tremonti ci ha comunicato.. «Credo che il lavoro fisso sia la base su cui ti organizzi la vita. La variabilità del posto di lavoro, l'incertezza, la precarietà per alcuni sono un valore in sé, in un darwinismo sociale che porta a costruire un mito di tutto ciò. Secondo me onestamente no. Per me l'obiettivo fondamentale è ancora, se possibile, la stabiltà del lavoro, che è ancora alle abase della stabilità sociale» (da LA STAMPA) 
Ma come? ci avevano praticamente fatto il lavaggio del cervello cercando di convincerci che il posto fisso non doveva più essere l'unico scopo di vita e lavoro e che la mobilità sul modello americano, oggi qui domani là, era la panacea del mondo lavorativo.. tutto per farci digerire la riforma cococo.. cocopro e via pollaio discorrendo.. ma non è finita.... c'è pure la riforma del TFR e delle pensioni..
«La crisi ha dimostrato che è meglio l'inps di un fondo pensione quotato a Wall Street»
.. anche noi operai lo dicevamo.. e temevamo per le nostre liquidazioni, una sorta di libretto di risparmio da ritrovarci se le cose fossero andate male o al momento di andare in pensione ma ci avete ascoltati? noooo.. scherzi? "siamo noi che sappiamo qual'è il vostro bene!" Già.. peccato che del nostro bene non gliene frega più niente a nessuno..
Un'ultima cosa.. ma giusto per non dilungarmi troppo, non sono d'accordo sul voto agli stranieri dopo solo 5 anni di residenza in Italia.. ehhh.. calma.. non saltatemi subito in testa, non ho nulla contro di loro, anzi ho un estremo rispetto per loro.. perché ci vuole coraggio ad abbandonare il proprio paese la propria famiglia per trasferirsi in un altro nel quale dovranno imparare lingua abitudini ed integrarsi con persone che non li vedono di buon occhio, li rispetto profondamente ma so che concedere loro il voto dopo così poco tempo e senza la cittadinanza (secondo me giusta dopo dieci anni e con la dimostrazione pratica della conoscenza delle nostre regole) li esporrebbe a ricatti da parte di chiunque.
Non facciamo finta di niente.. siamo obiettivi.. qualcuno può affermare che sto dicendo una str******a?  È così improbabile la frase "se non voti per tizio magari non ti rinnovano il permesso di soggiorno" oppure "bhè certo.. il voto a caio ti permetterebbe di continuare a lavorare.." .. e poi non mi dite che non lo avevo detto!

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