mercoledì 25 marzo 2015

Metti una bicicletta a tre ruote....

Soncino è conosciuto per la sua Rocca Sforzesca, le antiche mura venete che lo circondano totalmente, le sue belle chiese, è il luogo dove è nato l'artista Piero Manzoni, dove è stata stampata la prima Bibbia Ebraica completa, il paesello dove nacque Santa Elisabetta Cerioli, dove visse per tre anni in un convento Marianna de Leyva conosciuta come monaca di Monza, dove morì il tiranno Ezzelino III da Romano... insomma... una storia importante per un piccolo borgo medievale che richiama ogni anno migliaia di turisti e scolaresche che ne rimangono affascinati ma...
Come si conviene ad una antica città le vie sono strette, d'altronde sono nate per pedoni cavalli e carretti ma i tempi sono cambiati, le auto ormai la fanno da padrone anche nel Borgo.

Già non è agevole muoversi a piedi grazie a marciapiedi stretti usati dalle auto, strade molto trascurate, buche, tombini infossati a causa delle riasfaltature che ogni volta alzano il livello stradale di qualche centimetro ma... provate a farlo in bicicletta... le cose non cambiano... perché ai già tanti disagi si aggiungono gli automobilisti che ti sorpassano sfiorandoti l'orlo delle sottane invadendo i marciapiedi segnalati solo da striscia bianca o che aprono le portiere senza alcuna attenzione dopo aver parcheggiato anche in seconda fila... bhè... lo so, qui non c'entra l'incuria... è maleducazione è mancanza di rispetto delle regole da parte di chi, seduto su una quattro ruote, fa quel che gli pare, è colpa di chi chiude un occhio o anche due e si gira dall'altra parte.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che all'interno del Borgo le strade a doppio senso divengono a “senso unico alternato” grazie alle tante auto parcheggiate giorno e notte su un lato della strada... salvo eccezioni... Bastioni Baradello ad esempio... essendo più larga... si percorre solo stando in mezzo ovviamente anche qui a “senso unico alternato obbligato” perché le auto sono parcheggiate su ambo i lati e se si ha la sfortuna di incrociare un'altra auto tutto è rimandato alla “cortesia” di quella che fa marcia indietro!
In tutto questo scempio... mettiamoci un triciclo (il mio)... una carrozzina per disabili, una mamma con il passeggino ed avremo il quadro completo della vivibilità motoria a Soncino!
Non è un bel quadro vero?
Sì, lo so, non è una grossa novità... siamo in buona compagnia con tanti altri paesi e città in tutta Italia ma questo non mi consola né mi fa sentire meglio... qui ci vivo 365 giorni l'anno, ci pago le tasse, non ci vengo per turismo mordi e fuggi.
 
Qualche giorno fa mi sono trovata su una di queste strade a “senso unico alternato obbligato” col mio triciclo ed un furgone che proveniva in senso contrario al mio... e mò? Che si fa? Di spazio per infilarmi tra un'auto e l'altra non ce n'era e l'autista pretendeva che gli lasciassi lo spazio per passare... ma dove cavolo potevo andare? La retro marcia non ce l'ho, avrei dovuto scendere e andare indietro manovrando il mezzo fin quasi alla fine della strada o girarmi e rinunciare a quel percorso per arrivare a casa.
Bastava che “lui” innestasse la retro per una decina di metri e non ci sarebbero stati problemi... ma... per una bicicletta? Non sia mai che gli caschi il pisello a farlo! Avrei voluto chiamare i vigili ma non avevo il numero... a proposito... devo ricordarmi di memorizzarlo sul telefono... tanto so che prima o poi mi ricapiterà alla guida del triciclo o della macchina, sono anni che succede ma adesso basta.
 
Ma non avete le ciclabili? NO, non le abbiamo! Ad onor del vero, all'interno del centro storico sarebbe assurdo pretenderle... non sono fattibili ma anche all''esterno la situazione è penosa.
Ciclo pedonale su via Cremona, decantata dall'amministrazione comunale come percorso protetto per chi si reca al supermercato sito fuori dal centro abitato... peccato che nessuno la usi per quello scopo perché è scomoda da raggiungere ed allunga di molto il tragitto... è difficoltosa per una bicicletta anche senza borse della spesa attaccate al manubrio ed inaccessibile per un triciclo a causa dei tanti archetti (secondo me barriere architettoniche) che la interrompono per gli accessi ai campi... sì ai campi!
E sì... logico no? I trattori devono avere l'accesso protetto nelle tra quattro volte all'anno che attraversano la ciclabile.

Ciclabile su via Brescia (pedonale? Strada di arroccamento? BHÒ?)... decantata come necessaria utile e sicura... porta alla strada di accesso di un ristorante per poi proseguire con un'ampia curva ed un bellissima discesa fino a... un fosso al di là del quale c'è il parcheggio di una discoteca! Di cartelli che segnalino “strada chiusa” non se ne parla... in compenso alla fine della discesa e prima del fosso hanno messo un paio di panettoni di cemento così ti schianti su quelli anziché nel fosso come già accaduto.
La cosa che fa ridere dal piangere? Secondo il CdS il ciclista É OBBLIGATO ad usare la ciclabile, dove presente, se no viene multato!

AMARA CONCLUSIONE: aver dovuto comperare un triciclo per continuare a muovermi... e ritrovarmi a dover rivedere in toto i percorsi evitando le strade a rischio (troppe e tutte all'interno del centro storico)... per poterlo fare! LARGAMENTE LIMITANTE!!!!

Ognuno di noi ha diritti e doveri... sarebbe ora che anche i diritti di pedoni, ciclisti e persone con difficoltà motoria venissero rispettati e fatti rispettare...
Al momento, una parte della mia "città" sembra essere così... insieme a carrozzine per disabili e passeggini con bimbi a bordo.


mercoledì 4 marzo 2015

Ex Filanda di Soncino... ci risiamo...

... e anche quest'anno a ridosso della serata organizzata da Donne per Soncino per domenica 8 marzo, la sala Ciminiera usata durante il carnevale, martedì 17 febbraio... a tutt'oggi... !!! mercoledì 4 marzo!!!... mostra ancora i segni della festa... coriandoli, macchie appiccicose sul pavimento.. non ho controllato davanzali e vetri perché era buio ma se ripenso a come erano ridotti l'anno scorso...

Ci sono ancora alcuni "pezzi di arredamento" accatastati, un banco mescita con appoggiata sopra una scatola piena di bottiglie (liquori?), un pallet, un bidoncino (della birra?)... Purtroppo non avevo con me la macchina fotografica!!!!
Non sono bastati 15 giorni per liberare e ripulire una SALA PUBBLICA  per consentire ad altri di poterla usare "dignitosamente?"
E non importa se la sala sia stata concessa a pagamento o ad uso gratuito... andava riconsegnata pronta per essere usata da altri entro e non oltre 24/48 ore.

Lo scorso anno Donne per Soncino si sono sostituite al pubblico-privato ripulendo pavimenti e vetri prima di poterla usare... quest'anno... bhè... quest'anno non sarà così, anche perché qualcuno ha pensato bene di far predisporre già tutte le sedie... pensava forse che ci sarebbero stati i tappeti a coprire le magagne?... O pensavano che il rosso delle sedie avrebbe confuso la vista? Bene... sappia che non è così!

Mi vergogno a dovere ricevere la cittadinanza in una SALA PUBBLICA non ripulita dopo l'uso di altri... ma cosa dovrei fare se chi dovrebbe non fa e nemmeno ascolta e rimedia... diteglielo un po' voi cittadini che come me pagate le tasse e la manutenzione della Filanda... io l'ho già fatto l'anno scorso e lo rifarò quest'anno... in un certo senso glielo sto già anticipando ora!

Abbiamo usato in più occasioni le SALE PUBBLICHE lasciandole in alcune occasioni, meglio di come le avevamo trovate... in occasione dell'8 marzo 2014 era anche colorata dai fiori di carta posti sui davanzali.

Per chi avesse la memoria corta o non sapesse dove cercare ecco qui ciò che scrissi esattamente un anno fa...

https://www.facebook.com/groups/Donne.Soncino/permalink/557619537679146/

... come trovammo la Sala della Ciminiera....

 
 
... e come la lasciammo....
 
 

Ah... per inciso... la proposta che feci l'anno scorso....

"A questo punto faccio una sensata proposta al (ai) privato (i):
visto che noi Donne per Soncino abbiamo provveduto a fare una parte del lavoro di vostra spettanza e visto che da tempo ci siamo rese conto che tavoli e panche della sala ristoro avrebbero bisogno di una buona e sacrosanta manutenzione... viti e dadi dei sostegni ben fissati ecc ecc...
perché, a breve (molto a breve) non provvedete voi???
Sarebbe un accettabile scambio con noi e la cittadinanza.... o no???"


NON È MAI STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE E SE OGGI ALCUNI DI QUEI TAVOLI E PANCHE NON BALLANO PIÙ ... GUARDA COME DONDOLO... È PERCHÉ, ANCORA UNA VOLTA, DONNE PER SONCINO HA PROVVEDUTO...
 
 
VERGOGNA!!!!!!!

martedì 24 febbraio 2015

Le avventure con la cargo-tir

Fin da bambina la mia vita è stata accompagnata dalle due ruote... le moto del mio papà, le moto, le moto, le moto...
Non ho ricordi di una piccola Ernesta su una bicicletta con o senza le rotelline... non a caso la prima foto mi ritrae a 9 mesi tutta sola su una Lambretta....

Ricordo bene le scottature procurate dal tubo di scarico della moto di papà alla quale mi avvicinavo affascinata e sulla quale non perdevo occasione di salire; il primo motorino guidato... quello della mamma; la prima moto da cross guidata... di mio fratello più piccolo con la quale finii sul cofano di una macchina; la prima moto vera che guidai... il Gilera 300 di papà con il quale... senza patente, con legato in testa il foulard (come usavano tutte le donne su una moto) ed usando solo la prima e seconda marcia feci il giro del lago di Como; la prima moto veramente mia e di nessun altro... una Guzzi V50 alla quale ne seguirono diverse altre, indimenticabile il bassotto con le ruote da 16” Guzzi T5 850, fino ad arrivare all'ultima... una Triumph Legend TT 900.
No, decisamente... nei miei ricordi non c'è una bicicletta anche se sicuramente c'è stata visto che sapevo usarla.
La prima bicicletta arrivò stabilmente a far compagnia alle moto verso i 36 anni e da allora mi ha accompagnata nelle “passeggiate” intorno a Trescore Cremasco e, una volta trasferita a Soncino lungo la ciclabile delle città murate, i sentieri del fiume Oglio ed in giro... qui e là per la campagna soncinese fino quando dopo innumerevoli ed (allora) inspiegabili cadute ho iniziato ad aver paura ed usandola sempre meno... e sempre più spesso a mano... come sostegno e “porta spesa”.

Poi la folgorazione... in un negozio di biciclette vidi la Atala Cargo... un grande cestino tra le due ruote posteriori... e pensai... con quella... di certo non cado più!
Passa il tempo e le domande si susseguono... dove la mettiamo?... qui no, là no, lì nemmeno... è ingombrante... come fai a portarla dentro come faccio a portarla fuori... le strade strette di Soncino sono un problema... non ci sono ciclabili... non puoi parcheggiare sui marciapiedi... uffaaaaa quanti problemi per una bicicletta...
Finalmente dopo un anno e tanti dubbi e discussioni... torno libera ed indipendente negli spostamenti spesa-commissioni varie.
Ma... come si suol dire... non dire quattro se non l'hai nel sacco...
Al momento del ritiro con la programmazione di tornare a casa pedalando per i 5 km che separano Orzinuovi da Soncino... niente di che, lo avevo già fatto diverse volte in bicicletta... la sorpresa... non so guidare una bicicletta a tre ruote!!!!
Come????

Dopo le dovute regolazioni di sella e manubrio, l'applicazione di un bel cestino anteriore... delle luci... che in contrasto con il codice della strada... sono un optional... ma di questo ne parliamo un'altra volta, esco dal negozio, salgo sulla mia cargo... e parto... sì... per la tangente... nel senso che lo sconosciuto mezzo a tre ruote va dove gli pare... da tutte le parti tranne dove voglio io... ci provo e riprovo mettendo a rischio le auto parcheggiate... tranquilli non ne ho urtata una... certo che i miei polpacci invece... qualche livido ce l'hanno... sì... perché se cercate di mettere giù i piedi mentre siete in movimento... le ruote posteriori centreranno proprio quelli tentando di togliervi le scarpe!
Pensando che ci fosse qualcosa di allentato... che so... il manubrio la sella... altro, torno nel negozio e spiego cosa è successo.
Niente di allentato o fuori posto mi spiegano... è il normale comportamento di una bicicletta a tre ruote a cui ci si deve abituare... come sarebbe a dire... normale comportamento?
So andare in bicicletta... ed anche in moto se è per questo... e non mi è mai successo che volendo andare a sinistra lei andasse a destra o viceversa, che cercassi di evitare una buca.... e lei andasse proprio da quella parte, di schivare un'auto parcheggiata... e lei ne puntasse proprio il paraurti...

Sì Sì... ridete... anche qualcun altro lo ha fatto (marito) ha però dovuto ricredersi dopo averla provata... in strada e non con il pensiero... è difficile... bisogna... si deve...
E così sono qui... dopo tutti i programmi fatti fino a venerdì scorso: spese, commissioni, giretti vari, ricominciare il martedì e giovedì sera a camminare (io pedalerò) con le donne... ad aspettare che smetta di piovere per fare pratica di triciclo-guida prima di avventurarmi sulle strade di Soncino.
Ciò nonostante rifarei questa scelta, perché credo che la cosa più importante rimanga la libertà di movimento...
Compatibilmente con tutti gli ostacoli che incontrerò... marciapiedi stretti, buche-voragini, auto parcheggiate ovunque, pedoni irritati (mi hanno già detto “quella non è una bicicletta... è un tir”), automobilisti distratti che aprono le portiere senza guardare dietro... c'è di buono che dopo l'impatto almeno non cadrò e loro si ritroveranno con un bozzo sulla portiera, spazi riservati alle biciclette... inesistenti, ciclabili inaccessibili a causa di archetti che mettono in difficoltà anche una due ruote o con una pendenza assurda e terminanti in fossi!

Di questo però ne riparlerò in futuro... quando inizierò a frequentare le strade... zitta non sto di certo... lo sapete no?
Ve la presento... lei è la mia cargo-tir... spero presto in uso...


martedì 9 dicembre 2014

La filanda... sedie e tavoli.

Domenica 7 e lunedì 8 dicembre Soncino ha ospitato, all'interno della Sala della ciminiera in Filanda, i mercatini natalizi. Belli colorati, ricchi delle belle cose proposte dagli espositori, nel piazzale antistante la Rocca Sforzesca c'era anche il Presepe itinerante montato su un grosso camion che gira su e giù per l'Italia.
Tante sono state le persone arrivate a Soncino anche da fuori.


Una parte della Sala ristoro è stata allestita a zona per i laboratori di creatività organizzati dalla Pro Loco dove spiccavano due splendidi pupazzi fatti con bicchieri di plastica che, insieme ai simpatici elfi, avrebbero accolto i bambini per far passare loro il pomeriggio divertendosi.

La zona antistante l'ingresso della sala era destinata alla esposizione e vendita di oggetti natalizi realizzati da Donne per Soncino che usano questa attività quale forma di autofinanziamento per le tante iniziative di sensibilizzazione verso le tematiche femminili... violenza, sostegno, informazione, corsi.

 

Premetto che ciò che dirò è a puro titolo personale, non certo come voce del gruppo.
Ancora una volta mi ritrovo a constatare l'uso della sala Pubblica quale magazzino per il deposito di sedie e tavoli non usati nella stagione invernale dal bar che occupa la parte commerciale della Filanda.
Perché?
Se la sala fosse tristemente inutilizzata... e così non è... potrei anche accettare, come cittadino, che il Comune tragga un utile da questa occupazione... sempre ché questo avvenga... ma non durante manifestazioni di così grande impatto o anche in occasione di riunioni di Associazioni varie, serate o altro per le quali si deve richiedere l'uso... in molti casi a pagamento.

Vi sembra bello come spettacolo riservato ai turisti? A me NO!
La Sovrintendenza come vede l'uso della Filanda come magazzino di privati?
NO... così... tanto per sapere... se avessimo qualche scatolone ingombrante o mobilio che ci occupa spazio in casa... potremmo approfittare dell'opportunità!
Oltre tutto, e la butto lì così come mi è stata riferita ma vedrò di informarmi in seguito, stando a voci della strada sembrerebbe che anche un altro spazio della Filanda sia utilizzato quale cantina dal medesimo proprietario di sedie e tavoli...

Domenica 14 dicembre gli espositori si ritroveranno per una nuova giornata di mercatini... sedie e tavoli saranno ancora lì?
Spero proprio di no... ma non mi piacerebbe nemmeno di ritrovare il tutto accatastato nell'ingresso che porta alla Sala Conferenze e magari davanti alla porta d'accesso ai servizi.
Servizi... anche per questi ce ne sarebbe da dire... sorvoliamo sul fatto della mancanza di salviettine monouso per asciugare le mani e la carta igienica...? Sorvoliamo!
Esistono pur sempre i fazzolettini... CHE PERÒ NON VANNO GETTATI NEI WATER! ... e mancano i cestini all'interno dei bagni... una porta è senza la serratura di sicurezza, gli interruttori della luce sono “nascosti” dietro la porta....

Ma sì va... per oggi può bastare... e domani è un altro giorno! 


Aggiornamento:


La sala ristoro il 14 dicembre in occasione della terza ed ultima giornata dei mercatini.... non sarebbe stato bello trovarla così anche nei due giorni precedenti?
  
 

giovedì 20 novembre 2014

Donne per Soncino, Giornata internazionale contro la violenza sulla Donna

Come sanno gli amici che mi seguono da sempre, faccio parte di un gruppo, Donne per Soncino, che si è dato come finalità l'essere di supporto alle Donne della nostra comunità; individuandone le problematiche, incentivandone l'aggregazione, sensibilizzando la comunità stessa sulle tematiche femminili e promuovendone la partecipazione alla vita pubblica ed amministrativa.
Questa è la nostra iniziativa in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla Donna.

La serata sarà preceduta, al mattino e per tutto il giorno, dalla distribuzione dei fiocchi bianchi a tutti quegli Uomini che si riconoscono contro la violenza sulle Donne. 
Facciamo quello che possiamo... anche se sempre troppo poco rispetto a quel che si vorrebbe... ma lo facciamo con profondo rispetto ed impegno e se riusciremo ad aggiungere anche una sola pietra alla costruzione del rispetto verso la Donna... il nostro impegno non sarà stato vano.


domenica 19 ottobre 2014

L'uomo, il sole, la terra

Avvertenza, in questo post parlo di ciò che tratta il video quindi sarebbe meglio vederlo prima di leggerlo. 
 

Lo so, ormai è notte fonda... e le scelluline grige, come le chiamerebbe Hercule Poirot... sono un po' assopite ma è anche l'ora giusta per girare nello spazio e forse... tra un lavoretto e l'altro... fantasticare.
Se fosse vero ciò che si dice in questo video... e non ho motivo di dubitarne perché non ho conoscenza della materia e perché in fondo è verosimile... pensate a quanti "misteri" potrebbero essere svelati.

Uno su tutti la nostra presenza di umani sulla terra ad esempio, altro che Darwin con l'evoluzione della scimmia, la creazione e tutto il resto... Non potremmo essere noi la colonia di un altro pianeta ed essere stati trasportati qui, perché schiavi o ladri ed assassini... truffatori o semplici pionieri, da un pianeta incontrato lungo il percorso del nostro sistema solare intorno alla galassia?
Certo come teoria è vicina alla mia idea che possa... no... che esista... altra vita nell'universo... con la testa a palla tre occhi e sei braccia o con forma di strano animale o perché no?... simile a noi.

Immaginiamo che in questo lungo percorso effettuato nel corso di milioni e milioni di anni la terra si sia trovata tanto vicino a pianeti, come lo è la nostra luna, e che da quei pianeti qualcuno sia sceso, abbia trovato un ambiente adatto a lui e ne siano arrivati altri ed altri ancora in tempi ed epoche diverse... d'altronde si parla di milioni... miliardi di anni... non di mesi o anni come li conosciamo... se poi vogliamo esagerare... potremmo pensare a balzi nello spazio temporale al tele trasporto, a tutti quei modi di viaggiare che abbiamo visto nei film di fantascienza che potrebbero anche invece essere realtà.
Ci sono ad esempio le tante costruzioni... che ci risultano inspiegabili perché sarebbero servite tecnologie impensabili nel passato come lo conosciamo... e se quei visitatori avessero avuto queste tecnologie? Atlantide, come noi la chiamiamo, potrebbe essere davvero esistita, popolata per tanto tempo da altri viaggiatori incontrati lungo il cammino.
Non è forse vero che ancora oggi si ipotizza la presenza di popolazioni assolutamente lontane dal nostro modo di vivere?

La terra avrebbe potuto vivere tanti cambiamenti, passando da essere abitata da soggetti molto evoluti a periodi dove gli abitanti erano dei primitivi.

L'argomento però, potrebbe interessare anche il tempo, il nostro clima.
Non vien da pensare che nel suo lungo viaggio intorno alla galassia il nostro sistema potrebbe aver trovato estati, autunni inverni e primavere lunghi centinaia di anni?
Il nostro anno solare ha 365 giorni e stagioni di 3 mesi... ma quanto è lungo un anno galattico? E quanto solo lunghe le sue stagioni?

Fantasia... certo la fantasia può vedere cose che non ci sono... ma chi può avere la certezza che non sia mai successo... che sia impossibile...
La "teoria" del moto elicoidale del nostro sole con tutti i suoi pianeti a pensarci bene... non è poi così campata in aria.
In circa 4,4 miliardi di anni, età presunta della terra, i 2,5 -2,6 milioni di anni dalla preistoria ad oggi, sono davvero pochi! 
In fondo non è passato tanto tempo da quando chi asseriva che la terra fosse rotonda e che girasse intorno al sole veniva messo a morte per stregoneria e sono passati "solo" 552 anni da quando è stata scoperta l'America fino ad allora "inesistente"... forse...

Pensate... potrebbero esistere davvero gli extraterrestri di Star Trek...  Andoriani, Borg, Cardassiani, Ferengi, Klingon, Romulani, Vulcaniani e magari incontrarli di nuovo lungo la strada che stiamo percorrendo insieme al sole... oppure potremmo essere vicini all'inizio dell'autunno galattico.

Sì, va bene, ho esagerato... saranno anche fantasie da film ma rendono l'idea di cosa potrebbe essere realmente accaduto da quando la terra "è nata".

Pensiamo solo ai passi da gigante che ha fatto l'uomo in poco tempo rispetto all'età della terra.

Certo che.... pensando ai tanti italiani che vivono male l'arrivo degli extracomunitari... che nel futuro... chissà quanto lontano... potrebbero dover "amarli" per potersi scagliare contro gli extraterrestri... da mal di pancia dal ridere!

Ed ora, dopo, le riflessioni notturne... non mandatemi a... quel paese... poi magari ci andrò... per ora vado a nanna!


martedì 2 settembre 2014

Ebbene sì... sono insofferente....


... e poi mi dicono che sono intransigente esasperante ed insofferente... non so... ditemi un po' voi se si può essere diversamente...
Uscita in bicicletta per una commissione ho pensato di arrivare fino alla ferramenta Vanoli.
Chi mi conosce sa che in più occasioni ho detto e ribadito che non mi piace la ciclo pedonale sulla via Cremona ma il codice della strada impone di usarla pena una eventuale multa e così eccomi lì a pedalare.
All'andata nessun problema se non quello, non indifferente, di dover zigzagare tra le tante barriere poste a protezione del passaggio dei trattori diretti ai campi... ma quanti mai ne passeranno in un anno? BHÒ? Sicuramente meno delle biciclette e pedoni in un giorno!

E mentre mi impegno in quegli slalom penso... cosa succederebbe se in una bella giornata di sole a qualcuno venisse in mente di portarci a spasso il nonno in carrozzina, o un giovane disabile su una carrozzina a motore volesse percorrerla... percorrerla?... ma non potrebbe nemmeno entrarci ed il suo rimarrebbe un sogno infranto su due archetti fin dall'inizio!

Va bhè... ma andiamo avanti. Come dicevo nessun problema a raggiungere la ferramenta anche se con un po' di batticuore dopo che la mega pista ciclo pedonale è terminata e con i mezzi pesanti che per lo spostamento d'aria al loro passaggio, ti fanno sbandare...
Terminato lo shopping-bricolage si torna a casa... forse..
 
 
Ovviamente devo attraversare la strada... non arriva nessuno e quel camion proveniente da Cremona è piuttosto lontano per farlo in estrema sicurezza...
Sono quasi a metà corsia quando con la coda dell'occhio vedo il muso di una macchina sbucare da dietro il camion... ammetto di aver sudato freddo... non posso far altro che pedalare più velocemente e finire di attraversare.
Il tutto dura pochi secondi ma a me sembrano un'eternità... sento dietro di me l'aria spostata dall'auto del cretino del giorno che si allontana velocemente... andasse almeno a sbattere contro la rotonda 'sto coglione... per oggi è andata bene ma ho rischiato seriamente di diventare mooolto sofferente... se non peggio...
Passato il momento di paura, imbocco la ciclabile e... sarà il rischio appena schivato sarà che sono diventata... intransigente esasperante ed insofferente... balza all'occhio quel guardrail accartocciato e transennato da almeno un anno... ma quando si decideranno a rimetterlo a posto? Dovrebbe essere compito della Provincia... credo... ma i nostri amministratori non hanno nulla da dire in merito? E la sicurezza di pedoni e ciclisti tanto sbandierata dov'è?... se mai c'è stata...




Con i miei pensieri vado avanti... L'ho già detto più volte ma... siamo proprio sicuri che quella "ciclo pedonale" sia davvero a norma con quel guardrail così minaccioso con le sue lamiere a vista... e se qualcuno ci cade addosso?


 
e quella pianta che occupa metà percorso?... a già... tra poco cadranno le foglie e tutto tornerà a posto... nel frattempo altro slalom per evitare sciabolata di rami e foglie in piena faccia....



Terminata la ciclabile torno sulla strada, poco traffico... pedalo in tranquillità ma... avete notato che nei giorni scorsi due bravi operai hanno potato la siepe davanti al rudere Astor?...
Chi ha commissionato tale lavoro?
E perché?
Motivi di sicurezza?
Di chi?
Di Che cosa?
Non era meglio lasciarla lì... bella e rigogliosa a nascondere quello scempio?
NO!
Dobbiamo proprio metterlo in bella vista?
Ahhh... bhè... sì... in effetti... tutto il resto dello scempio del territorio è alla vista di tutti...




E per finire... alla fine delle mie avventure arrivo in Largo Manzella...

 
Il primo palazzo costruito qualche anno fa... i pensieri ricominciano a girare...
visto questo... visto quello definito dalla cittadinanza "il mostro"... visto il costruendo nuovo distributore... 
non verrebbe quasi da pensare che facciano parte di un unico progetto da realizzare in tre lotti in tempi diversi... non vi sembrano un po' "troppo" uguali... quasi usciti dalla stessa matita e/o direttiva?

Scusate... dimenticavo... oltre ad essere intransigente esasperante ed insofferente... che sia anche un po' (forse) sospettosa?