Ogni anno lungo le sponde del Naviglio crescono delle piante di robinie che, forse, tolgono visibilità verso le antiche mura venete che racchiudono l'antico borgo tra "i più belli d'Italia" o forse creano ombra sulla strada, sinceramente in tanti anni non ho mai capito bene il motivo per cui vengono tagliate ma se lo fanno un motivo ci dovrà pur essere.
Sì... insomma, tagliate... più che altro letteralmente maciullate.
È vero che in quel tratto l'eliminazione di piante ed erbacce non è semplice ma lì sulla curva, dove crescono le piante, c'è spazio più che sufficiente perché un uomo armato di sega possa tagliarle comodamente.
Oltretutto con questo metodo, usato ogni anno, se ne vanno pezzi di muro di contenimento e sostegno della strada ... a lungo andare non potrebbero creare qualche danno? Nel filmato si vedono bene i pezzi che saltano via.
D'altronde la manutenzione va fatta per la sicurezza, per il decoro dell'antico borgo... già, il decoro... ma allora perché viene lasciata nell'incuria più totale la parte sottostante le mura, (qui, qui e qui)?
Sono anni ormai che nessuno taglia più l'erba e le sterpaglie sotto le mura di Bastioni Baradello e dove vivono dei bei toponi di campagna che frequentemente si arrampicano fin sul bordo delle mura soprastanti dove ci sono le abitazioni. Prima o poi riuscirò a fotografarli... anzi, meglio ancora a filmarli!
Come posso descrivere qualche cosa che ancora non conosco? Mi piacerebbe che diventasse un blog vario...con tutti i colori, i profumi ed i sentimenti della vita.
Benvenuti
venerdì 9 settembre 2011
martedì 30 agosto 2011
Con questo cartello... cosa faccio?
Dai primi giorni di agosto, a causa di una ischemia cerebrale che ha colpito mia suocera, non ho molto tempo e sinceramente nemmeno voglia... quindi sono un po' lontana dal pc... e non solo.
Però... tra un pensiero ed una preoccupazione mi ritrovo comunque ad osservare...
Da martedì scorso frequento giornalmente "il Kennedy" di Crema, veramente la dicitura giusta sarebbe Fondazione Benefattori Cremaschi onlus ma tutti la conoscono con il primo nome.
Ebbene ho trovato un cartello stradale che non capisco... chi mi aiuta dandomi delle indicazioni sul suo significato?
Non è importante essere di Crema o dintorni visto che riguarda la segnaletica stradale di indicazione verticale.
Eccolo qua:
Ragionando sulla mappa entrano in gioco soprattutto coloro che conoscono la zona e sanno bene che la via dove ho fatto la foto e dove si trova il cartello, via Kennedy direzione via Piacenza,
1) è una strada a doppio senso di marcia;
2) che girando a destra in via C. Urbino non si arriva all'ospedale e neppure al tribunale di Crema... se non dopo un bel giro turistico e diverse richieste di informazioni... e allora???
Sono del tutto fusa io... e ci potrebbe anche stare, o quel cartello è un po'... come dire... un tantino sconclusionato?
Certo dichiaro la mia ignoranza in materia e che a volte trovo in giro segnaletica nuova che faccio fatica a capire... la mia patente risale a 39 anni fa ^__^' ma capperi... davanti a quel cartello non avrei dubbi sul fatto di trovarmi su una strada a senso unico con due corsie direzionali separate: una per girare a destra ed una per girare a sinistra e senza alcuna rotonda di mezzo!
... Sai che botto.
Però... tra un pensiero ed una preoccupazione mi ritrovo comunque ad osservare...
Da martedì scorso frequento giornalmente "il Kennedy" di Crema, veramente la dicitura giusta sarebbe Fondazione Benefattori Cremaschi onlus ma tutti la conoscono con il primo nome.
Ebbene ho trovato un cartello stradale che non capisco... chi mi aiuta dandomi delle indicazioni sul suo significato?
Non è importante essere di Crema o dintorni visto che riguarda la segnaletica stradale di indicazione verticale.
Eccolo qua:
e questa è la mappa della zona con le vie indicate:
Ragionando sulla mappa entrano in gioco soprattutto coloro che conoscono la zona e sanno bene che la via dove ho fatto la foto e dove si trova il cartello, via Kennedy direzione via Piacenza,
1) è una strada a doppio senso di marcia;
2) che girando a destra in via C. Urbino non si arriva all'ospedale e neppure al tribunale di Crema... se non dopo un bel giro turistico e diverse richieste di informazioni... e allora???
Sono del tutto fusa io... e ci potrebbe anche stare, o quel cartello è un po'... come dire... un tantino sconclusionato?
Certo dichiaro la mia ignoranza in materia e che a volte trovo in giro segnaletica nuova che faccio fatica a capire... la mia patente risale a 39 anni fa ^__^' ma capperi... davanti a quel cartello non avrei dubbi sul fatto di trovarmi su una strada a senso unico con due corsie direzionali separate: una per girare a destra ed una per girare a sinistra e senza alcuna rotonda di mezzo!
... Sai che botto.
lunedì 15 agosto 2011
Comunicato Italia Attiva Cremona
Lettera aperta inviata alla stampa locale.
Molto ci sarebbe da obiettare alle sue parole... ci limitiamo a chiederle: non pensa che equivalgano a dei sonori ceffoni a tutti quei cittadini che hanno entrate da stipendi e pensioni al minimo, la “fortuna” di avere ancora un lavoro una pensione la salute ma, soprattutto a tutti coloro che lavoro e salute li hanno persi da tempo e, forse tra non molto anche le pensioni, a causa di quella politica sprecona espressa negli ultimi decenni a tutti i livelli?
Politica che solo oggi davanti ad un popolo stanco di essere continuamente chiamato a pagare gli errori di tale politica inizia a chiedere conto dell'operato dei SUOI parlamentari e dei SUOI soldi, portando a tali sperticate autodifese?
Ci pare proprio che la regola “Un bel silenzio non fu mai scritto” sia stata lasciata in un cassetto per l'ennesima volta, mentre ben altre sarebbero le spiegazioni da dare e che ci aspetteremmo da chi ci rappresenta in parlamento.
Leggiamo inoltre che i ristoranti di Camera e Senato applicano “prezzi da mensa aziendale” ha ragione, sono veramente tanto bassi ma... i COSTI di tale mensa aziendale? DA RISTORANTE 7 STELLE SUPER... e quelli, se permette, li paghiamo tutti noi, gestori delle vostre mense aziendali!
On. Pizzetti, ma l'esortazione vale anche per i suoi 944 colleghi, forse un po' di umiltà e di senso auto critico, a questo punto non guasterebbero e sarebbero di rigore.
Ernesta Del Sarto
co Referente Provinciale Italia Attiva
Cremona
Soncino, 15 agosto 2011
venerdì 5 agosto 2011
Buondì..... Motta
Lo so che non dovrei, che dovrei star lontana dai dolcetti... ma come si fa... che vita sarebbe? sempre no no no! Ogni tanto un dolcetto ci vuole, per coccolarsi, perché proprio ci invita a mangiarlo piangendo disperato ^__^
Questa mattina con il solito caffèlatte mi sono fatta un buondì... ecchissenefrega direte giustamente voi.
È che questa mia "infrazione" alla regola del diabetico mi ha portato dei ricordi.
Chi come me ha vissuto nel secolo scorso, ahahahahahah, sa che non era certo possibile mangiare buondì tutti i giorni... ma nemmeno una volta a settimana, giusto a Natale e Pasqua e solo avendo la fortuna di abitare e crescere vicino allo spaccio della Motta dove c'era la possibilità di acquistarli a sacchi a prezzo stracciato. Erano i prodotti "bruttarelli" quelli mal riusciti, di ottima qualità ma che non potevano essere immessi alla vendita per una questione di immagine. Mamma mia che festa quando i miei genitori riuscivano a farne "saltar fuori" un grande enorme vassoio pieno. Certo non accadeva spesso, perché pur a prezzo stracciato erano comunque un lusso a scapito di altro.
Ma vengo al dunque.
Se un cinquantina di anni fa quei buondì non proprio perfetti venivano venduti a sacchi e con un prezzo super scontato... come mai oggi li troviamo nelle belle confezioni colorate sugli scaffali di negozi e supermercati e li paghiamo a prezzo pieno?
I casi sono due: o i nostri soldi valgono quel tanto che basta a comperare cibo e materiali di seconda o terza scelta, o ci stanno fregando... e per me la risposta è... tutte e due!
Vi è mai capitato al supermercato di trovare frutta e verdura al limite della decenza, solo degna di arrivare direttamente in pattumiera e non certo alle casse dove la si pagherà con il 50% di sconto... ogni volta che mi capita (anche troppo spesso devo dire) mi incazzo e lo segnalo anche in malo modo chiedendo se non si vergognano ad offendere la gente in quel modo.
È ovvio che quelle confezioni non sono destinate a chi può permettersi la prima o anche la seconda scelta nei prodotti ma solo a chi non può permettersi altro... e ce ne sono... tanti, troppi.
Mi sono sentita spesso a disagio vedendo quei prodotti nei carrelli.
A disagio pensando che sì... tra di loro ci sarà stato forse anche qualche Paperon de' Paperoni piuttosto taccagno ma che la maggior parte non potevano permettersi le mele a 1,50 al kg.
Poi ci penso e mi dico che c'è gente al mondo che non ha nemmeno quello ma ciò non mi consola certamente.
Noi abbiamo la fortuna, o sfortuna, di vivere in quello che chiamano mondo civilizzato dove vediamo in tv le varie famiglie del mulino bianco, tutti sono felici ed allegri come pasque appena alzati dal letto, mentre magari il nostro vicino di casa, tra le quattro mura di casa sua sta cercando di mangiare quel poco che rimane di commestibile di quelle mele pagate con il 50% di sconto... e dico mele non frutta esotica o fuori stagione....
Certo... poi c'è anche chi tra le mura di casa mangia quelle mele al 50% del prezzo pieno e pane con la cipolla o grandi tazzoni di pane e caffèlatte ma che, per non far capire il suo stato, chiede prestiti per andare una settimana in vacanza...
Perché non si può non andare, non si può far sapere agli altri che non ce lo possiamo più permettere perché ciò che entra in casa di stipendio o pensione non basta più nemmeno per l'affitto o le bollette.
Ne torneranno abbronzati, gli "amici" ed i vicini vedranno quella bella facciata dietro la quale l'ignoranza e la paura dell'emarginazione tiene pranzi e cene a base di pane cipolla e mele semi marce per il resto dell'anno.... sempreché ci stiano dentro... ché ci saranno le rate del prestito da pagare! :(((
E quelli vanno in ferie... ricominceranno a far finta di "lavorare" tre giorni a settimana a 16/18 mila euro al mese a partire dal 6 settembre!
Ecco... vedi perché non devo mangiare dolci? Perché mi fa male, perché guarda dove mi ha portata un maledetto buondì di terza scelta pagato a prezzo pieno!!!!!!
Questa mattina con il solito caffèlatte mi sono fatta un buondì... ecchissenefrega direte giustamente voi.
È che questa mia "infrazione" alla regola del diabetico mi ha portato dei ricordi.
Chi come me ha vissuto nel secolo scorso, ahahahahahah, sa che non era certo possibile mangiare buondì tutti i giorni... ma nemmeno una volta a settimana, giusto a Natale e Pasqua e solo avendo la fortuna di abitare e crescere vicino allo spaccio della Motta dove c'era la possibilità di acquistarli a sacchi a prezzo stracciato. Erano i prodotti "bruttarelli" quelli mal riusciti, di ottima qualità ma che non potevano essere immessi alla vendita per una questione di immagine. Mamma mia che festa quando i miei genitori riuscivano a farne "saltar fuori" un grande enorme vassoio pieno. Certo non accadeva spesso, perché pur a prezzo stracciato erano comunque un lusso a scapito di altro.
Ma vengo al dunque.
Se un cinquantina di anni fa quei buondì non proprio perfetti venivano venduti a sacchi e con un prezzo super scontato... come mai oggi li troviamo nelle belle confezioni colorate sugli scaffali di negozi e supermercati e li paghiamo a prezzo pieno?
I casi sono due: o i nostri soldi valgono quel tanto che basta a comperare cibo e materiali di seconda o terza scelta, o ci stanno fregando... e per me la risposta è... tutte e due!
Vi è mai capitato al supermercato di trovare frutta e verdura al limite della decenza, solo degna di arrivare direttamente in pattumiera e non certo alle casse dove la si pagherà con il 50% di sconto... ogni volta che mi capita (anche troppo spesso devo dire) mi incazzo e lo segnalo anche in malo modo chiedendo se non si vergognano ad offendere la gente in quel modo.
È ovvio che quelle confezioni non sono destinate a chi può permettersi la prima o anche la seconda scelta nei prodotti ma solo a chi non può permettersi altro... e ce ne sono... tanti, troppi.
Mi sono sentita spesso a disagio vedendo quei prodotti nei carrelli.
A disagio pensando che sì... tra di loro ci sarà stato forse anche qualche Paperon de' Paperoni piuttosto taccagno ma che la maggior parte non potevano permettersi le mele a 1,50 al kg.
Poi ci penso e mi dico che c'è gente al mondo che non ha nemmeno quello ma ciò non mi consola certamente.
Noi abbiamo la fortuna, o sfortuna, di vivere in quello che chiamano mondo civilizzato dove vediamo in tv le varie famiglie del mulino bianco, tutti sono felici ed allegri come pasque appena alzati dal letto, mentre magari il nostro vicino di casa, tra le quattro mura di casa sua sta cercando di mangiare quel poco che rimane di commestibile di quelle mele pagate con il 50% di sconto... e dico mele non frutta esotica o fuori stagione....
Certo... poi c'è anche chi tra le mura di casa mangia quelle mele al 50% del prezzo pieno e pane con la cipolla o grandi tazzoni di pane e caffèlatte ma che, per non far capire il suo stato, chiede prestiti per andare una settimana in vacanza...
Perché non si può non andare, non si può far sapere agli altri che non ce lo possiamo più permettere perché ciò che entra in casa di stipendio o pensione non basta più nemmeno per l'affitto o le bollette.
Ne torneranno abbronzati, gli "amici" ed i vicini vedranno quella bella facciata dietro la quale l'ignoranza e la paura dell'emarginazione tiene pranzi e cene a base di pane cipolla e mele semi marce per il resto dell'anno.... sempreché ci stiano dentro... ché ci saranno le rate del prestito da pagare! :(((
E quelli vanno in ferie... ricominceranno a far finta di "lavorare" tre giorni a settimana a 16/18 mila euro al mese a partire dal 6 settembre!
Ecco... vedi perché non devo mangiare dolci? Perché mi fa male, perché guarda dove mi ha portata un maledetto buondì di terza scelta pagato a prezzo pieno!!!!!!
lunedì 1 agosto 2011
Ho ricevuto posta...
Qualcuno ricorda la lettera ed il volantino inviati alle autorità in riferimento alla rotonda di via Brescia?
Oggi ho ricevuto una lettera dalla Prefettura di Cremona, questa:
http://www.scribd.com/doc/61362526
http://www.scribd.com/doc/61362710
Dico la verità... quando l'ho vista dentro la cassetta della posta ho avuto un momento di... perplessità, cosa potevano volere da me in Prefettura?
Con querele che partono per una sola parola detta da "persone comuni" tra "persone comuni" in un contesto di discussione; quando veri sproloqui urlati da vip e politici, durante i quali non vengono risparmiate neppure le rispettive madri e sorelle, non lasciano traccia c'è ben poco da stare tranquilli a vedersi recapitare una lettera del prefetto!
Comunque, se avete cliccato sui link avrete visto che non era niente di che.
Quasi mi è venuto da sorridere pensando al Prefetto che potrebbe averne ricevute due per ognuna di quelle spedite... quella inviata direttamente a lui e questa proveniente da Roma... SE ALMENO QUALCUNO SI FOSSE MOSSO... Mha!?!?!?!?!?
Vabbhè... dài... per ora dovrebbe essere ferma anche la rotatoria delle Lame rotanti a seguito dell'annullamento del PGT da parte del TAR di Brescia... almeno credo... o forse sbaglio?...
Alla prossima ^____^
Oggi ho ricevuto una lettera dalla Prefettura di Cremona, questa:
http://www.scribd.com/doc/61362526
http://www.scribd.com/doc/61362710
Dico la verità... quando l'ho vista dentro la cassetta della posta ho avuto un momento di... perplessità, cosa potevano volere da me in Prefettura?
Con querele che partono per una sola parola detta da "persone comuni" tra "persone comuni" in un contesto di discussione; quando veri sproloqui urlati da vip e politici, durante i quali non vengono risparmiate neppure le rispettive madri e sorelle, non lasciano traccia c'è ben poco da stare tranquilli a vedersi recapitare una lettera del prefetto!
Comunque, se avete cliccato sui link avrete visto che non era niente di che.
Quasi mi è venuto da sorridere pensando al Prefetto che potrebbe averne ricevute due per ognuna di quelle spedite... quella inviata direttamente a lui e questa proveniente da Roma... SE ALMENO QUALCUNO SI FOSSE MOSSO... Mha!?!?!?!?!?
Vabbhè... dài... per ora dovrebbe essere ferma anche la rotatoria delle Lame rotanti a seguito dell'annullamento del PGT da parte del TAR di Brescia... almeno credo... o forse sbaglio?...
Alla prossima ^____^
venerdì 22 luglio 2011
Morale della favola...
Sono in fila alla cassa e davanti a me alcuni carrelli, mi armo di pazienza... per fortuna lì il caldo torrido non si sente ed in più la musica trasmessa non è "fracassona".
Proprio davanti a me una famigliola... papà mamma e bambino direi di sei sette anni. Parlano tra loro del più e del meno quando irrompe Mino Reitano...
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te
Immaginate la scena.
Il bambino con fare orgoglioso e contento di ciò che sta facendo dice al padre:
papà sentiiiii... e mentre pronuncia queste parole alza il braccio al cielo ed il dito medio.
È contento felice, è sicuro di far piacere al papà... se non ché la risposta è... un sonoro ceffone sulla nuca.
Il bambino ancora con il braccio semi alzato, guarda il padre... incredulo per la reazione... ma papàààà... e lui per tutta risposta minaccia un altro sberlotto e mentre lo fa gli dice che non è il posto per fare quel gesto...
Alla vista della scena ho pensato... caspita che papà, riprende il figlio per un gesto offensivo.
Le persone in fila davanti a loro sentendo il suono del ceffone, il bambino che si ribella gridando papàààà, si girano.... non hanno visto tutta la scena ma hanno fatto in tempo a vedere il dito ancora alzato e sentito le parole del papà... i loro sorrisi sono di compiacimento ed approvazione per quel papà.
Il tutto dura un attimo, il bambino nel frattempo si è portato la mano sulla nuca e chiede: perché?... lo fai anche tu!
A quel punto i visi cambiano, diventano di commiserazione e disappunto... ma interviene la mamma... eeeeeee.... la mamma risolve sempre tutto... forse... a volte... non in questo caso.
Con un sorriso ed un tono di scuse di alleggerimento dice: lo abbiamo portato a Pontida alla festa della lega... il gelo cade sulle persone in fila, me compresa, ed alcuni sommessamente scuotendo la testa commentano la cosa. Non ho sentito le loro parole ma gli sguardi erano eloquenti.
Morale della favola: quando la giustificazione è peggio dell'atto!
Povero bambinooooo!
Immagino che il tragitto verso casa non sia stato molto sereno a giudicare dall'occhiataccia del marito alla moglie.
Proprio davanti a me una famigliola... papà mamma e bambino direi di sei sette anni. Parlano tra loro del più e del meno quando irrompe Mino Reitano...
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te
Immaginate la scena.
Il bambino con fare orgoglioso e contento di ciò che sta facendo dice al padre:
papà sentiiiii... e mentre pronuncia queste parole alza il braccio al cielo ed il dito medio.
È contento felice, è sicuro di far piacere al papà... se non ché la risposta è... un sonoro ceffone sulla nuca.
Il bambino ancora con il braccio semi alzato, guarda il padre... incredulo per la reazione... ma papàààà... e lui per tutta risposta minaccia un altro sberlotto e mentre lo fa gli dice che non è il posto per fare quel gesto...
Alla vista della scena ho pensato... caspita che papà, riprende il figlio per un gesto offensivo.
Le persone in fila davanti a loro sentendo il suono del ceffone, il bambino che si ribella gridando papàààà, si girano.... non hanno visto tutta la scena ma hanno fatto in tempo a vedere il dito ancora alzato e sentito le parole del papà... i loro sorrisi sono di compiacimento ed approvazione per quel papà.
Il tutto dura un attimo, il bambino nel frattempo si è portato la mano sulla nuca e chiede: perché?... lo fai anche tu!
A quel punto i visi cambiano, diventano di commiserazione e disappunto... ma interviene la mamma... eeeeeee.... la mamma risolve sempre tutto... forse... a volte... non in questo caso.
Con un sorriso ed un tono di scuse di alleggerimento dice: lo abbiamo portato a Pontida alla festa della lega... il gelo cade sulle persone in fila, me compresa, ed alcuni sommessamente scuotendo la testa commentano la cosa. Non ho sentito le loro parole ma gli sguardi erano eloquenti.
Morale della favola: quando la giustificazione è peggio dell'atto!
Povero bambinooooo!
Immagino che il tragitto verso casa non sia stato molto sereno a giudicare dall'occhiataccia del marito alla moglie.
Post semi serio... forse.
Dalla lettura dei giornali, questa mattina, in poi mi sento con la voglia di polemica.
Leggevo un articolo poco fa dove parlavano di architettura barocca e l'intervistato era un architetto... donna, per cui l'intervistatore si rivolgeva a lei usando il termine al femminile: architetta tal dei tali!
Per quale motivo si sono inventati di declinare il nome delle professioni svolte da donne al femminile... architetta, avvocata, ministra, ingeniera, consigliera, assessora... e via discorrendo. Sono orribili!
Sono quindi andata a cercarne il motivo e sembrerebbe sia stato deciso per "rispetto della donna" e che la declinazione in "... essa" sarebbe da esludere... ma quale assurdità.
Termini ormai consolitati come dottoressa, studentessa, professoressa... sarebbero perciò da cambiare con dottora, studenta, professora?
È pur vero che la lingua si evolve e che è sacrosanto che la donna abbia una sua identità anche lavorativa ma questa dovrebbe esprimersi nella parità di merito con l'uomo rispetto al lavoro svolto... cosa cavolo c'entra rapportare al femminile il titolo della qualifica professionale.
Significa forse che se UNA ingeniere si presenta come ingeniera verrà valutata e magari preferita ad UN ingeniere sulla base del merito?
Ma dove? Nel paese del poi e nel mondo del mai?
Esistono la infermiera e l'infermiere, il preside e la preside, il custode e la custode, l'impiegata e l'impiegato, il capufficio e la capufficio, l'operaie e l'operaio... ed allora, visto che esistono gli articoli che distinguono tra femminile e maschile usiamoli: la ingeniere, la avvocato, la architetto.
Perché può esistere un Ernesto Maria e non una Ernesta Mario, perché si usa il nome Andrea per un uomo e non può essere usato (almeno in Italia) per una donna?... se si parla di parità anche questa lo sarebbe... o no?
Alla fine di tutto ciò continuerò a dire architetto Giuliana xxx, avvocato Teresa xxx, mi rifiuto di chiamale in altro modo... da donna a donna mi sentirei di prenderle in giro.
E già che ci sono... non mi piacciono le quote rosa, le rifiuto categoricamente! Non siamo un genere in via d'estinzione da "proteggere", da chi poi? Dagli uomini? ah ah ah... bastasse questo!
Siamo una entità da rispettare a prescindere, dobbiamo essere valutate al pari degli uomini sulla base delle qualità oggettive e degli incarichi da ricoprire... che senso ha obbligare un datore di lavoro ad assumere o un partito ad inserire nelle liste o nominare in un CdA una percentuale fissa di donne se poi all'atto pratico non saranno tenute in gran conto.
Non raccontiamoci panzane, il capufficio continuerà a chiamare l'architetta per chiederle di portargli il caffè e nel frattempo darà il progetto importante all'architetto.
E da domani... sarò Ernesta Andrea Del Sarto! ^____^
Peccato non si possa fare sui documenti.
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