venerdì 22 giugno 2012

Ad imperituro ricordo...

Oggi ho ricevuto una bellissima lettera da una persona di cui ho grande stima e che mi ha commossa.
Sì.. vabbhé... e a noi checce frega?
Infatti... e non è di questa che parlerò ma il mio pensiero e ragionamento ha avuto inizio proprio leggendo quella lettera.

Ogni volta che vado a fare un prelievo od una visita provo una voglia irrefrenabile quando esco... vorrei avere a portata di mano un gigantesco pennarello ed... una scala!

Perché?? Semplicemente perché vorrei cancellare una scritta incisa nella pietra che rimarrà ad imperituro ricordo di qualcuno che secondo me sta facendo, probabilmente bene, il suo dovere civico di cittadino mettendo a disposizione della comunità soncinese tanto tempo ed impegno.

Curiosi è? Ma aspettate un po'.
Quella pietra è il ringraziamento ad una famiglia soncinese che ha voluto e desiderato contribuire a far diventare una parte dell'ex ospedale un luogo importante per Soncino e questo non può che essere il minimo verso di loro.

Ma cosa c'entrano, ed ecco il punto del mio ragionamento, cosa c'entrano dicevo... gli amministratori, pro tempore, della Fondazione?
Pensavo... credevo... che chi è chiamato ad un tale impegno lo accettasse per "amore" del suo paese della sua città del luogo dove vive ed è nato.
Ma allora... perché la pomposa citazione ad personam... anzi a pro CdA su quella pietra? Non avranno forse pari importanza quegli amministratori che li seguiranno negli anni? Che facciamo... appendiamo al muro un'altra pietra con i loro nomi visto che non si possono aggiungere a quella che già c'è?

Non era più logico corretto e rispettoso che la citazione si concludesse semplicemente ed orgogliosamente così?

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E LA CITTADINANZA TUTTA

Non ha forse contribuito nel tempo, e continua a farlo, anche la cittadinanza con il sostegno, le donazioni e le tasse pagate ad hoc?

Bhè.. ecco... io la penso in questo modo... il lavoro di un buon marmista e scalpellino che cancelli quella parte ed aggiunga ciò che manca... e che è dovuto ai Soncinesi tutti... chiunque essi votino! 






giovedì 14 giugno 2012

Gruppi, liste e movimenti... contro!


Gruppi, liste e movimenti... contro!

Nascono, si separano... dando vita ad altri gruppi che a loro volta si dividono poi in altro ancora... tutti però rigorosamente non politici... apolitici, apartitici, civici... una miriade di sigle e simboli che mai si alleeranno con qualcuno che si dichiari “Politico”.

Associazioni liste e movimenti che vanno dai pensionati agli imprenditori... tutti rigorosamente ognuno per sé.
Tanti piccoli gruppi ognuno col suo slogan di battaglia: abbasso questo abbasso quello, contro questo contro l'altro, a casa tizio a casa caio... ma alla fine... Dove mai potremo arrivare così frammentati?
Un futuro veramente costruttivo in tutto ciò non si riesce proprio a vederlo.

Tanti piccoli rivoli si trasformano in fiumi sempre più grandi per poi arrivare, dapprima ai laghi e poi al mare... QUESTO sarebbe il percorso naturale!

Partire dall'idea di cambiare, del fare qualcosa di buono, crescere con altri che condividono quell'idea anche se con simboli diversi... in poche parole... unire e rafforzare quell'idea.
Invece nel mondo della cosiddetta “non politica”, dove ogni gruppo si pone alla ricerca del dialogo con tutti, quando finalmente si raggiungono buoni equilibri di condivisione intenti e prospettive tra i vari movimenti, riemergono quelle secondarie differenze che riportano all'ennesima frammentazione.

Siamo tutti contro quella politica che ci ha portato in un abisso ma, alla fine, così facendo si rischia solo di incrementare la confusione ed il gioco sporco di movimenti e liste apartitiche (ma POLITICHE) civetta.
Dove pensiamo di arrivare così separati pur con le stesse idee fondanti, come pensiamo di poter contare qualcosa, come possiamo pensare di poter dare e chiedere fiducia a chi non crede più nella “politica” se non riusciamo a mantenere un punto d'intesa tra noi che vogliamo Lavorare ed impegnarci per il bene comune!

In fin dei conti cosa significa essere “apolitici, apartitici” sembra un voler appiccicarsi un'etichetta di distinzione di diversità dagli altri, da chi siede in parlamento... non è questa la strada, dobbiamo rafforzare e portare avanti quelle proposte che tutti noi, movimenti liste e partiti, fermamente condividiamo mettendo da parte gli arrivismi personali e le contestazioni populistiche che sicuramente attirano consensi immediati, ma quanti di quei consensi sono poi veramente pesanti e pensanti al momento del voto per un VERO cambiamento!


Italia Attiva Cremona... parliamone!

mercoledì 13 giugno 2012

Deputati Senatori ed interessamenti vari


Questo ne è un esempio
Elezioni politiche... Mi sono sempre chiesta se un candidato eletto in una circoscrizione, che non sia parte del suo territorio che non ci viva e che in quei collegi sia un perfetto sconosciuto, potrà essere un rappresentante rappresentativo delle istanze di quei cittadini. Oggi la risposta forse ce l'ho!

COMAROLI Silvana Andreina - LNP
http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302764

Eletta nella circoscrizione
IV (LOMBARDIA 2)
http://legislature.camera.it/deputati/composizione/leg13/elezioni/01.sistema/circoscrizioni_d0413.asp

Lista di elezione; LEGA NORD
Proclamata: il 22 aprile 2008
Elezione convalidata: il 18 dicembre 2008
Nata e vissuta nella circoscrizione Lombardia 3

http://legislature.camera.it/deputati/composizione/leg13/elezioni/01.sistema/circoscrizioni_d0513.asp

Ogni tanto dalla stampa locale si apprende del suo "interessamento" per far giungere a Soncino fondi vari per questo o quello e per noi soncinesi, se le cose stanno così, può anche essere un bene non dico di no... ma per i cittadini di quella circoscrizione che hanno contribuito alla sua elezione... c'è un pari "interessamento"?
La mia è una domanda su un argomento che solo ora tocco da vicino, non vuol essere un'accusa (non sapendo come stanno le cose in quel di Lombardia 2 non potrei nemmeno farla)
  però, da cittadino ed elettore, mi piacerebbe trovare risposta!

lunedì 11 giugno 2012

Le bravate... sono altro!

O almeno lo erano!
Ragazzini tra i 12 ed i 14 anni alle dieci di sera lanciano sassi provocando il ferimento di un automobilsta e danni alle auto... è stata una bravata!
Come si può definire tale il gesto sconsiderato di lanciare sassi alle auto di passaggio, no non si può perché non lo è. È un atto grave al quale si deve dare peso e punizione adeguata... altro che bravata!
Non basta dare una lavata di testa ai genitori dando loro tutte le colpe, e sicuramente una falla nell'educazione ce l'hanno, e facendo pagare le conseguenze economiche, si deve intervenire sui ragazzi sia preventivamente che a guaio fatto.
Ormai è consuetudine dopo un fattaccio ricorrere all'auto difesa della cazzata o della bravata. Viviamo in una società dove il rispetto degli altri e delle cose è diventato uno degli ultimi capitoli della vita di ognuno a partire dai bambini.
Cosa farei se fossero miei figli? Innanzitutto le cose in casa cambierebbero, a partire da noi, perché sarebbe in discussione anche la nostra responsabilità di genitori ed educatori. Inoltre i signorini perderebbero un bel po' della loro libertà per parecchio tempo... altro che uscite illimitate, sarebbero loro a pagare i danni con la rinuncia a molti privilegi ed acquisti... vuoi le scarpe di XY il cellulare nuovo il video gioco lo zaino di tizio caio il motorino? Nemmeno per sogno fino alla maggiore età! 
E se fossi un giudice minorile? Dovrebbero impegnarsi in attività civicamente educative da concordare con i servizi sociali... almeno per un paio d'anni.
Invece cosa succederà? Ai minori di 14 anni... nulla, ed al ragazzo quattordicenne? Probabilmente poco più di nulla.

In generale c'è tutto da rivedere... nella famiglia, nel modo di vivere di bambini e ragazzi, nel modo di educare anche al di fuori di casa, non è possibile sentirsi rispondere da un soldo di cacio di 8/9 anni... "fatti i caxxi tuoi" se gli dici di non buttare una cartaccia per terra oppure "ma io sto giocando" (con video gioco o cellulare) quando gli dici di lasciar sedere una persona anziana o una donna in cinta e la madre gli dà ragione! C'è qualcosa che non va ed i risultati poi ce li ritroviamo in notizie come questa se non di peggio!!!



domenica 3 giugno 2012

COMUNICATO STAMPA

2 giugno 2012, i cittadini soncinesi lo ricorderanno come la giornata dell'indifferenza della propria amministrazione pubblica! Questa mattina a Cremona sono state consegnate le medaglie d'onore per gli internati nei campi di concentramento, diciassette i soncinesi da insignire dei quali uno presente, ma nessuno dei nostri rappresentanti istituzionali, sindaco assessori o presidente del consiglio, (volutamente tutti in minuscolo) hanno ritenuto doveroso essere presenti. Ogni cittadino è libero di pensarla come vuole, credere nella Repubblica o meno, che la storia passata debba essere ricordata o meno, che tali manifestazioni abbiano un peso nella nostra cultura e soprattutto nel suo rispetto ma chi rappresenta le Istituzioni ha dei doveri verso la cittadinanza tutta, verso la Repubblica Italiana e gli italiani. La mancanza assoluta di rispetto da parte del sindaco in questa occasione, la dice lunga su come l'amministrazione soncinese sia vicina alla cittadinanza ed alla Repubblica che dovrebbero rappresentare in quanto eletti! Qui non si trattava di partecipare o meno alla parata romana ai Fori Imperiali, di protestare populisticamente contro lo spreco di denaro in un momento tanto difficile per molti italiani, qui si trattava di essere vicini alle persone, ai suoi cittadini che dice di rispettare, al suo territorio. Oggi il rispetto lo abbiamo visto, eclatante, dov'era il NOSTRO sindaco? Non certo al fianco del suo cittadino!

Ernesta Del Sarto
Italia Attiva Cremona

venerdì 1 giugno 2012

Ed alla fine uscimmo con la stessa definizione...


 

Deprimente. Questo è il termine da usare per l'ennesima seduta di un consiglio comunale inconcludente, fotocopia delle precedenti dove la minoranza, rappresentante del 35,76% dei cittadini soncinesi, pone domande e fa proposte immancabilmente disattese da una giunta che di risposte non ne ha e non può darne di fronte a fatti concreti.
Una maggioranza dove a detta pubblica del sindaco, Francesco Pedretti, “i consiglieri sono giovani ma preparati e costantemente informati”... e sempre assolutamente muti, possibile che in due anni non abbiano mai avuto nulla da dire? Servono solo per raggiungere il numero? Ci piacerebbe sentire le loro “libere” opinioni!
Le risposte degli assessori poi, potrebbero essere registrate e ritrasmesse ad ogni seduta. I pochi cittadini presenti, salvo rare occasioni; (dov'è il senso civico? Sempre e solo demandare e criticare?), subiscono risposte che tali non sono a dispetto del loro voler saperne di più su come vengono gestiti e spesi i loro soldi.
Ogni volta che si discute di bilancio si sentono invece ripetere che “i lavori sono stati messi a bilancio ma sapevamo, e lo avevamo detto in occasione del bilancio preventivo, che non si sarebbero potuti fare salvo l'arrivo di finanziamenti straordinari che non sono arrivati”
Ci si chiede allora perché si insista ad inserirli nel bilancio di previsione anziché dare forza e spazio agli interventi fattibili; basti dire che la manutenzione strade è ferma al 2009 o guardare alle grandi incompiute. L'asilo nido ad esempio, sicuramente ha fatto tremare il cuore e le menti di molti soncinesi durante le ultime due scosse di terremoto a seguito delle quali i bimbi NON sono stai fatti uscire per mancanza di puntuale informazione (il personale non avrebbe sentito le scosse) ma soprattutto per mancanza di un serio piano di evacuazione. Nessuna esercitazione è mai stata fatta nell'edificio dichiarato a forte rischio sismico. È stato fatto un sopralluogo nelle ore intercorse tra le due scosse? Ed in seguito? I bambini dell'asilo non interessano a nessuno?
  
In compenso verranno spesi 5 milioni per una bretella inutile, si mantiene in banca un prestito di 600.000 euro per il quale da qualche anno si pagano gli interessi, si spendono soldi per allestire la “camera del capitano” in una Rocca mal tenuta, si fanno cambi “a costo zero” di spazi pregiati in cambio di stabili che possono solo essere demoliti a costo pieno e l'elenco sarebbe lungo. Ma, da sindaco ed assessori arrivano sempre e puntualmente solo sguaiate contestazioni su come vengono poste le domande... verrebbe quasi da domandarsi perché i rappresentanti di quel 35,76% “buttino via” tempo, impegno e forze per fare proposte e cercare risposte, se solo questo non fosse il dovere di amministratori pubblici che prendono seriamente il loro ruolo e gli interessi dei cittadini “TUTTI”, cosa che ovviamente dovrebbe essere in capo anche alla maggioranza.
Un ultimo appunto alla affermazione del sindaco nei confronti del Consigliere Valentina Lombardi, "preferisco vederla come mamma quando accompagna il bimbo all'asilo (stabile a rischio sismico [?]) piuttosto che in Comune a rovistare tra le carte come amministratore pubblico".
Dà fastidio chi rovista tra le carte o dà fastidio perché è donna chi lo fa?

Come possiamo sentirci difese nei nostri diritti di Donna, Lavoratrice e Cittadino dopo aver sentito una tale affermazione? Signor Pedretti, anche se sappiamo bene come la pensa sulle donne, questa se la poteva risparmiare!

Ernesta Del Sarto
Italia Attiva Cremona

giovedì 24 maggio 2012

La politica delle Donne

... non voglio fare politica, non mi interessa la politica, se si parla di politica io non ci vengo, io di politica non ne capisco niente! Frasi di questo tipo fanno parte del vocabolario di tante persone ma soprattutto di quello delle donne.Perché? perché noi donne vogliamo starne fuori, quando siamo le prime ad applicare la politica, lo facciamo in ogni momento, da quando ci alziamo a quando andiamo a dormire.
Ho trovato questa definizione della parola “politica”
POLITICA: la politica è quell’attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo – da attuarsi mediante la conquista e il mantenimento del potere – è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali.
Pensiamoci un attimo... questa definizione non fa pensare alla gestione di una famiglia?
“fare” politica non è da tutti... è vero... ma è altrettanto vero che questo vale anche per gli uomini...
“fare” politica non è solo tenere discorsi o conferenze su grandi temi, non è candidarsi alle elezioni, o sedere in Parlamento o in un consiglio comunale;
"fare" politica è pensare, cercare soluzioni, metterle in pratica... e non è quello che facciamo tutti i giorni noi donne? e allora perché non parlarne, perché ci nascondiamo, perché non diciamo e facciamo sentire il nostro pensiero ed agiamo in questo senso anche al di fuori della cerchia ristretta della famiglia e degli amici.

Proviamo a guardare dentro una famiglia... chi fa quadrare il bilancio, chi gestisce il lavoro l'istruzione la cultura, la salute, il sociale, le regole... la donna, spesso senza l'autonomia di gestione del portafoglio... e guai se sgarra... ne va della stabilità della famiglia-stato al completo!
In ogni famiglia esiste un Presidente un sindaco... ma il Presidente del Consiglio, il ministro di tutti i ministeri l'Assessore con tutte le deleghe è una donna... è la Donna.
Dobbiamo uscire dal buco, dalle quattro mura di casa, dobbiamo “fare” politica cominciando a dire quel che pensiamo si possa fare mettendolo in pratica.
Sento donne che con tanta semplicità esprimono idee proposte, hanno visioni diverse su come si potrebbero affrontare determinati problemi... non hanno soluzioni definitive... questo no ma sicuramente punti di vista che potrebbero essere sviluppati... ma se questi ragionamenti continuiamo a farli tra di noi rimangono lì... fermi...
Perché rifiutiamo di entrare in un gruppo se questo si occuperà “anche” di politica... chi ha detto che dobbiamo affrontare “solo” temi che siano al di fuori della politica pubblica, potremo fare e dire stupidaggini ma di questo non abbiamo l'esclusiva e lo vediamo per come vanno le cose.

In politica, quella che vediamo, le donne sono poche ma nella vita di tutti i giorni TUTTE possiamo dare il nostro contributo, senza distinzione di classe sociale nazionalità e tipo di studi... elaborando progetti, sostenendo quelle donne che si sentono pronte e preparate ad affrontare in prima persona LA POLITICA, quella dei discorsi dei convegni delle elezioni e delle istituzioni dedicandovi il loro tempo ed impegno. Per una donna che entra nella stanza dei bottoni centinaia di altre possono sostenerla con le loro proposte. Non mi ritengo preparata ad affrontare la cosiddetta stanza dei bottoni ma posso lavorare insieme a tante altre ed essere d'aiuto a quelle donne che hanno le capacità la grinta e la voglia di farlo.
Di esempi al femminile che abbiano ricoperto ruoli istituzionali importanti a dir la verità non ne abbiamo molti soprattutto non negli ultimi anni ma donne veramente preparate ce ne sono tantissime e sconosciute che se giustamente motivate se ostenute potrebbero farcela ma non potranno mai fare passi avanti nella politica finché le decisioni saranno appannaggio degli uomini politici. Cominciamo anche noi a parlare e fare politica, ne siamo capaci non continuiamo a nascondiamoci dietro frasi fatte... dimostriamo cosa realmente siamo in grado di fare, se iniziamo subito prepareremo le nostre figlie e nipoti a non temere più la POLITICA e ad essere le protagoniste del proprio futuro.
Forza... rimbocchiamoci le maniche ed affrontiamo anche quei discorsi che ci ostiniamo a definire tanto lontani da noi e che sono invece parte dominante della nostra vita quotidiana.
Immaginate solo per un attimo qualche giorno di sciopero... VERO... di TUTTE le donne... operaie, casalinghe, professioniste... al secondo giorno saremmo nel caos.
Immaginate ora un terzo di quelle stesse donne che si impegnino occupandosi  di politica!