Ieri,
venerdì 18 gennaio 2013, lezione su “Linguaggio e genere”.
Per
carità, per molte donne ed uomini sarà un tema interessante ed
anche prioritario ma tre ore (due a causa del ritardo ferroviario
della docente) a disquisire su avvocato-avvocata, assessora-assessore
e via dicendo sono state forse le più pesanti dell'intero corso Donne Politca e Istituzioni... almeno per me.
Il
tema negli anni ha impegnato anche la Commissione nazionale per le pari
opportunità, presieduta dal 1989 dall'On. Tina Anselmi, producendo
la relazione “Il
sessismo nella lingua italiana”, 114 pagine su come e perché declinare grammaticalmente al femminile,
femminilizzare, le definizioni di professioni titoli accademici ed
onorificenze.
La
lezione arrivava dopo una nottata a leggere il suddetto testo trovato
per caso in rete e che sinceramente non condivido se non come pura ricerca filosofica-sociologica.
Ad
un certo punto della relazione leggo: "Il maschile neutro occulta la
presenza delle donne così come ne occulta l'assenza”... “Il
desiderio, non sempre conscio di dar risalto al diverso livello della
carica, è forse spesso il motivo che induce molte donne nei gradi
più alti a preferire il titolo maschile. In questo caso strettamente
connesso al sesso maschile, è il più autentico detentore di
prestigio e potere e che la donna, se vuole salire di grado, ad esso
si deve adeguare.”
Ma
davvero ad una donna arrivata ad occupare quella poltrona tipicamente e storicamente maschile
con tanto impegno e sacrificio interessa essere chiamata Magistrata, Avvocata, Assessora, Sindaca? O non interessa forse di
più, dandole grande soddisfazione e riconoscimento, l'esserci arrivata dopo
un confronto alla pari con un collega uomo?
È
pur vero che alcune carriere, ad esempio quella diplomatica e nella
magistratura, sono state aperte alle donne solo nel 1963 ma trovo che
ci sia ancora tanto da fare perché molte posizioni non siano più
dominio incontrastato degli uomini prima di perdere tanto tempo a
bisticciare sulle definizioni femminilizzate... e poi... scusate...
ma che importanza ha se sulla porta c'è scritto Avvocato o Avvocata,
Ingegnera o Ingegnere, Assessore o Assessora quando dietro la scrivania troviamo una Persona
professionalmente preparata indipendentemente dal fatto che sia donna
o uomo (o uomo - donna)?
Per
contro.
Se devo fare un impianto elettrico chiamo l'elettricista...
dovrei aspettarmi forse di veder arrivare una donna? Cambiamo nome
anche a questo professionista? E come lo chiamiamo... elettricisto?
Se parità ci deve essere che sia allora anche in senso inverso... o
no?
Se
sono un datore di lavoro ed ho bisogno di una persona addetta alle
saldature cercherò qualcuno con la qualifica di saldatore ma se mi
si presenta una donna dovrò inquadrarla come saldatrice anche se
questo termine è il nome della macchina che dovrà usare?
Ed infine la chicca delle definizioni Uomo Donna riportate da dizionari che
mostrano la misura di quanto ci sia ancora da fare sul tema della
Pari opportunità tra uomo e donna e quanto ancora di più sulla
mentalità del genere umano.
1)
LESSICO UNIVERSALE ITALIANO (edito dall’istituto dell’Enciclopedia
Italiana):
Donna:
La femmina dell’uomo.
Esempi:
≪una bella donna≫; ≪una donna giovane e piacente≫; ≪una
donna di spirito≫; ≪emancipazione della donna≫; ≪i diritti
delle donne≫; ≪malattie di donne≫; ≪ lavori da donne≫.
Uomo:
(signif. 2): Designazione dell’individuo di sesso maschile, in
contrapposizione espressa o tacita a donna.
Esempi:
≪Dio creò la donna dalla costola dell'uomo ≫ ; ≪le lacrime non
sono da uomini, ma da donnicciole≫.
2)
DIZIONARIO DEI SINONIMI E DEI CONTRARI di Aldo Gabrielli – ristampa
1981:
Donna:
femmina (dell’uomo) / figlia d’Eva, costola d'Adamo / moglie,
consorte, sposa, fidanzata, compagna, amante, druda / padrona,
signora, gentildonna, matrona,madama, dama, madonna (at.) / serva,
domestica, fantesca / (nei giochi) regina /bel sesso, gentil sesso,
sesso debole, secondo sesso;
Uomo:
creatura di Dio, persona, creatura intelligente, cristiano , essere
umano, figlio di Adamo, figlio d’Eva, mortale, maschio, cittadino,
soldato, guerriero / marito, sesso forte, viro / prossimo, genere
umano, mortali / specie umana / adulto