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martedì 17 dicembre 2013

IV° Doveri delle spose - A.D. 1895

AVVISO:
Le parole scritte e sottolineate in verde NON sono collegamenti da me inseriti e/o approvati, sono impossibilitata a rimuoverli in quanto automatici del sistema.
NON sono quindi responsabile e nulla è a me imputabile per eventuale danno dovuto all'averci cliccato sopra.
A me, purtroppo, rimane solo il dover subire la prepotenza di ritrovarmi con  pubblicità sul blog NON richieste e NON desiderate!!!
Mi scuso con gli amici e gli utenti che mi leggono.
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Ieri una persona mi ha fatto recapitare questo:

E questa è la mia risposta.
 
Buon giorno caro signor Xxxxxxxxx, nonché signor xxxxxxx.
Mi permetta una doverosa premessa: prenda del tempo per leggere fino in fondo questa mia risposta perché non sarà breve né sintetica.
 
Come da sua richiesta, ieri sera Xxxxx mi ha dato copia del testo “i doveri delle spose”, in quel momento non potevo leggere tutto ma alla visione della prima frase ho detto... ok! so già cosa rispondere.
Poi, arrivata a casa, mi sono fatta cento domande: perché farmi avere un simile testo?

Mi si vuol forse spiegare che la donna DOVREBBE comportarsi così? O forse... farmi vedere come la donna veniva ingiustamente trattata? O forse è solo informazione sullo stato della donna visto che di problematiche femminili mi occupo? MAH!?!?!?!?!?

Era evidente che fosse qualcosa di parziale... ma... cosa riportava il resto del foglio? Quale era il contesto della sua pubblicazione? Di cosa parlava l'eventuale articolo correlato?


Non avevo tutte queste informazioni e così, come mia abitudine, ho cercato di saperne di più perché prima di dare qualsiasi risposta su ciò che non conosco, a chiunque e su qualunque tema, cerco di documentarmi e così ho fatto. Come vedrà difficilmente mi accontento di ciò che mi raccontano prendendolo come oro colato... a prescindere.
Se mi ha inviato questo foglio senza conoscerne le origini, ma spero vivamente non sia così, la aggiorno...
Ovviamente trovando su internet gli articolo su questo pezzo ho cercato conferme sulla autenticità della storia e del documento direttamente alla fonte: la proprietaria del Ristorante Baroni, una gentilissima signora che tra l'altro mi ha invitata ad andare a trovarla ed in quella occasione mi regalerà una copia completa dell'originale.

Questo testo, che sembrerebbe essere tratto da una vecchia pagina della rivista Famiglia Cristiana, è invece parte di un vecchio manifesto ecclesiastico, stampato in occasione di una predicazione dedicata alla famiglia e tenuta dal 29 giugno al 7 luglio del 1895 nella parrocchia di Fellicarolo, in provincia di Modena. Il manifesto fu ritrovato oltre una ventina di ani fa dai signori Corsini in occasione dei lavori di restauro del cascinale Casa Baroni.
Oltre ai doveri delle spose, il manifesto riporta anche:

I      Doveri dei capi di casa


II     Doveri dei figli e dei dipendenti

III   DOVERI DEI MARITI

IV    Doveri delle spose

V     Doveri dei padri

VI    Doveri delle madri

VII   Doveri dei giovani

VIII  Doveri delle giovani

nonché i motti:
Fuggi dal male - Opera il bene

Innanzitutto mi piacerebbe tantissimo poter leggere il resto degli articoli prima di rispondere ma la mia gita in quel di Fellicarolo è necessariamente rinviata alla bella stagione così mi limito a copiare qui solo l'articolo relativo ai DOVERI DEI MARITI. Pur se, in questo elenco vi sono alcune regole per certi versi di buon senso e rispetto verso la Donna in quanto persona, traspare l'imperante maschilismo supponenza ed ostentata elargizione verso la donna da parte della chiesa di quel tempo... ma decisamente non ancora profondamente cambiata (punti 6-7-9-)
  1. Amare la consorte come Cristo amò la Chiesa.
  2. Serbare la fedeltà giurata nel matrimonio cristiano.
  3. Non disgustare in nessuna guisa la sposa.
  4. Non disprezzarla perché compagna, anzi «aiuto dell'uomo».
  5. Amarla come noi stessi.
  6. Soffrirla con tutta pazienza.
  7. Aiutarla con somma carità.
  8. Non maltrattarla né con gli atti né colle parole.
  9. Correggerla con buone maniere.
  10. Ascoltare anche i suoi suggerimenti.
  11. Non nascondere gli interessi della famiglia alla sposa; perché essa pure n'è amministratrice in mancanza dello sposo.
  12. lontani dalla casa ricordarsi della sposa e dei figli.
  13. dar buon esempio.
Tutto ciò doverosamente premesso ecco la mia risposta.
Purtroppo anche lei come la massa di internettiani e della stampa in genere, mi ha girato solo ciò che faceva comodo a sostenere un argomento a lei caro anche se ben più ampio e collocabile in un tempo lontano...118 anni fa... solo per dirmi: Ecco, questo è il modo in cui dovrebbero comportarsi le donne o, meglio ancora, come io intendo si dovrebbero comportare le donne?


Signor Xxxxxxxxx, nonché signor xxxxxxx, sperando di aver mal interpretato il suo gesto, sperando lo abbia fatto ben conoscendone la provenienza ed il contesto, sperando sia stata una delle tante sue boutade... ma dubitandone allo stesso tempo, casca veramente male proponendomi questo testo monco del resto.


Dalle poche discussioni avute con lei sul tema Donna non è difficile capire come la penso e quindi... cosa le rispondo?

NON HO RISPOSTE E NEMMENO PAROLE

Cordiali saluti signor Xxxxxxxxx... nonché signor xxxxxxx....


Ernesta Del Sarto





sabato 1 settembre 2012

Accanimento terapeutico


Il Cardinal Martini è morto... ma ciò che mi colpisce è il pensiero di quante altre persone oggi si sono sentite dire NO alla richiesta di “non accanimento terapeutico” o al “accompagnamento verso una dolce morte”, persone che hanno familiari che stanno soffrendo senza più alcuna speranza... che sono in attesa di essere “finalmente lasciati andare”.
Perché la dignità di tanti uomini e donne non ha valore per la chiesa mentre la stessa chiesa motiva e giustifica la richiesta del Cardinale...
«ha rifiutato ogni forma di accanimento terapeutico»
«Martini era sedato da giovedì (...) e si è spento serenamente, nel sonno.
 
Gli è stato concesso il non accanimento motivandolo col fatto che...
«La sua posizione sull'accanimento terapeutico era nota, ha scritto tanto in questi anni ed è quello che ha rispettato»
 
Perché la posizione sull'accanimento terapeutico di tanti comuni e sconosciuti cittadini pur essendo nota scatena tanto dissenso “cattolico”?
Cosa faranno ora tutti coloro, cittadini, politici, scrittori ecc ecc, che si sono accaniti contro la stessa posizione della Englaro o di Welby? La giustificheranno o scenderanno in piazza con interminabili fiaccolate, preghiere, canti e striscioni inneggianti alla salvaguardia della vita?
 
Se esiste la coerenza avremmo già dovuto sentirne parlare... invece... silenzio... è stata la scelta di un cardinale... ed ancora prima di una Papa!
Quindi non si discute... si accetta perché sacrosanta ed altamente morale!
 
Vogliamo sorvolare sull'accanimento terapeutico? Va bene...passiamo al resto... come la mettiamo sulla sedazione? Non è forse questo il classico “accompagnamento verso una dolce morte?” Non è forse l'altra faccia di quell'eutanasia che chiesa e cattolici negano in nome de “la vita è sacra e solo Dio può toglierla”?
 
Piantatela di raccontar panzane, di usare parole di giustificazione a quanto accaduto solo perché si parla di un cardinale di spicco e magari solo perché in questa fase storica e critica per la chiesa se fosse venuta fuori in seguito avrebbe creato un altro scandalo che non potevate permettervi!... Avreste giustificato allo stesso modo un comune mortale se fosse stato portato sulle prime pagine dei giornali per lo stesso percorso?
 
Da una vita sento ripetere che siamo tutti uguali davanti a Dio... sarà... ma quanto siamo trattati diversamente prima di arrivarci... dagli stessi che lo predicano... per gli altri!!!
Divorziati, separati, conviventi che saltano da un letto all'altro e che hanno figli sparsi un po' dappertutto... ricevono la comunione e vengono ricevuti in pompa magna, possono far da testimoni a matrimoni religiosi, fare i padrini o madrine a battesimi e cresime. Suicidati “onorati” con funerali di stato o quasi, morti con dignità grazie alla sedazione ed il non accanimento terapeutico ... qual'è la differenza che concede ad alcuni tutto ciò che ad altri viene solennemente negato? Il ceto sociale? La posizione economica? Ma se siamo tutti uguali... cosa cacchio ci raccontate?
 
Sono arrabbiata, sì lo sono... e tanto anche!

sabato 5 maggio 2012

Un titolo...

Un articolo che racconta, oggi, di qualcosa detto a novembre 2011: Gli scout: Capi gay sono un problema

Fermamente ed assolutamente sì!!!!
LO SONO NEL MOMENTO IN CUI VI PERMETTONO DI FARE CERTE AFFERMAZIONI ABERRANTI!! 
Sarebbe quindi ritenuto EDUCATIVO avere negli oratori, nelle parrocchie, negli istituti, nelle scuole.. educatori pedofili nascosti e ben protetti, dalla casta clericale, sotto abiti talari? In questi casi si guardan bene dal parlare di cattiva pratica educativa quando si dovrebbe urlare di disruzione del futuro e della vita di bimbi e giovani. 
Possono LORO essere ritenuti adatti al cieco e fidato affidamento dei nostri figli? Educatori... di che cosa??? 
EBBASTAAAAAAAA!!!!
Riconosco che non sia né giusto né corretto fare di tutte l'erbe un fascio... 
I cattivi ed i buoni educatori sono tali A PRESCINDERE! Dal genere, dallo status, dagli studi fatti, dai ruoli ricoperti, dagli abiti indossati.
Quanti educatori gay indossano l'abito talare come scelta di vita?  Ed in quanto "preti gay"...non influenzano il comportamento di un ragazzo "che sta attraversando le tempeste ormonali dell’età"... se questo è un ragionamento valido per i capi scout gay perché non anche per gli altri? Che differenza c'è? È solo il tipo di abito ed un crocesiffo appeso al collo a garantire che mio figlio è in buone mani? E... per come ragiona la chiesa... l'uno è meno "malato" dell'altro?

Mi si rizzano i capelli in testa e lo stomaco va in subbuglio per le assurdità che  leggo...

"tendenza omosessuale profondamente radicata o forse predominante"  "problema educativo" "caso del capo omosessuale che però non lo dà a vedere e un caso diverso è il capo che è omosessuale e che lo manifesta apertamente" "dignità morale" e "uguale dignità umana e abbiano lo stesso valore morale"

AGESCI -Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani

La CULTURA cattolica... "Scouts Cattolici"... la definizione è chiara, non lascia dubbi ad interpretazioni... e che i ragazzi e le ragazze che entrano a far parte degli scouts debbano seguire i dettami della chiesa cattolica è dun dato di fatto... così come... se iscrivo mio figlio ad un club di scacchi mi aspetto che impari il gioco e la stategia degli scacchi e non l'uso della racchetta da tennis.
Ma là si parla di CULTURA e la cultura non dovrebbe dare false verità ed interpretazioni.

Quella invece che troppo spesso troviamo là, dovremmo chiamarla cOltura... di menzogne, di falsi dogmi e beceri perbenismi che nulla hanno a che fare con la cUltura derivante dal Credo, quello vero, quello primario... non quello scritto dagli uomini a seconda dei tempi, delle convenienze proprie e di chi comanda, quello di indottrinamento cieco e sordo.
Ci insegnano fin da piccoli la parola "tolleranza" ma quanti "educatori" ci insegnano cos'è veramente anche con il loro esempio! Tolleranza significa RISPETTARE... idee e comportamenti altrui non supponenza di esseri superiori pseudo depositari dello scibile umano e divino, è consapevolezza che nelle diversità... di lingua, di colore, di genere ci sia la ricchezza che ci manca... e non certo riferita a quella materiale.

Dall'alto del "potere educativo" cui si appella, la chiesa dovrebbe lei per prima dare il buon esempio ripulendo canoniche, chiese e seminari, applicando in prima parte e se stessa ciò che pretende dai suoi fedeli.

I tempi sono cambiati e per fortuna chi viene maltrattato ed abusato, sempre più spesso trova il coraggio di denunciare che il re è nudo... additando l'educatore pedofilo (prete o laico che sia) alla pubblica piazza!! 
Ed allora perché, invece di far la guerra agli educatori capo scout gay giudicandoli inadatti ad educare perché "malati", non fa di tutto e di più per far sì che nessun bambino NESSUNO debba MAI PIÙ trovarsi a subire violenza da parte di un prete?