giovedì 27 maggio 2010

Mi chiedono di diffondere... e io la diffondo!

l'Armata Brancaleone: ernesta, giacomo, gianfranco, lorenzo, anna, pino, luigi, daniela, pietro, claudio; con rosolino, roberto e qualcun altro..

Scarseggiano i "banchettari raccoglitori di firme?"
Non tutti gli eletti sono così disponibili a passare intere giornate nelle piazze sotto il sole o sotto l'acqua, magari sostentandosi con un panino e bevendo acqua dalla giusta temperatura di un brodino o sperando non gli scappi la pipì perché i bar sono chiusi??
Non è facile trovare tra tanti chi si mette in gioco e si impegna in prima persona?
EEEEE.. lo so.. eccome se lo so!
Vogliamo parlare di Cremona?? Due consiglieri, l'uno comunale l'altra provinciale (dei quali l'uno sempre presente e l'altra.. bhé.. che dire.. normale amministrazione!) due certificatori "sprecati" in un unico banchetto in città a mezza giornata alla volta il sabato e la domenica!! mentre in provincia.. NULLA... IL VUOTO!! Non si conoscono le date gli orari i luoghi delle presenze, sembra che tutto sia fatto di nascosto.. il banchetto spunta a sorpresa qui o là in centro città e se esce il numero giusto sei fortunato e potrai firmare.
I pasticcioni.. l'armata Brancaleone.. saranno pur stati tali ma nelle piazze c'erano.. i sabati le domeniche i lunedì di mercato.. il 1° di novembre come l '8 di dicembre.. con i traguardi raggiunti e superati.. COR_RET_TA_MEN_TE!!!!!!

L'ho ricevuta.. mi avete scritto di diffonderla.. ed io l'ho fatto.. e adesso?? cosa cambia?? il vostro silenzio sul territorio è imbarazzante gli stessi iscritti i simpatizzanti non sanno dove andare a firmare.. e intanto maggio volge al termine!
Una domanda sorge spontanea.. ma se in due mesi ve ne siete stati ben rintanati in casa come farete a far crescere il partito per affrontare un congresso? OCCHIOOOOO!!!
Cremona.. città e provincia sperduta e dimenticata da IDV nella landa padana..
Magari tra giugno e luglio, durante un giro in moto in Veneto o in Toscana, in Liguria o in Piemonte.. un banchetto per poter firmare lo troverò anzi richiederò il certificato elettorale da portarmi dietro così da non farli tribulare a doverlo richiedere fuori provincia!!

Newsletter Italia dei Valori - D-DAY, giornata fondamentale nella campagna referendaria

Carissimi,
in occasione del D-DAY, giornata fondamentale nella campagna referendaria, l’Italia dei Valori si aspetta che tutti gli eletti siano presenti ai banchetti organizzati per la raccolta delle firme. Per questo motivo SI INVITANO TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI E PROVINCIALI a prendere contatto, nel più breve tempo possibile, con i coordinatori della provincia di competenza per comunicare la propria disponibilità a presidiare i tavoli di raccolta firme di mercoledì 2 giugno. È davvero fondamentale riuscire a moltiplicare il numero di banchetti previsti in quella data.
Come molti di voi già sanno, la raccolta firme, nonostante l’impegno profuso da tutti noi, procede ma non con i risultati previsti. E’ proprio in queste occasioni che si evince l’attaccamento al partito e la capacità di fare squadra.
Gli eletti, in particolare, hanno una responsabilità maggiore rispetto ai militanti perché detengono il potere di certificazione dell’autenticità delle firme raccolte.
Credo sia doveroso, se non naturale, da parte di eletti e amministratori restituire quanto ricevuto, in termini di disponibilità e dedizione, in considerazione del lavoro che tutto il partito ha svolto durante le tornate elettorali per la vostra elezione.
Anche da queste piccole grandi risposte, che il Presidente ed il Partito attende da Voi, si valuta il reale senso di appartenenza di ognuno ad un progetto politico importante e che l’Italia dei Valori ha assunto come responsabilità di fronte ai propri elettori ed al paese.
Mi auguro vivamente che questo nostro appello non rimanga lettera morta ma riesca a stimolare il giusto scatto d’orgoglio e di fierezza indispensabile per vincere.
Ringraziandovi per quanto farete.
Cordiali saluti

On. Sergio Piffari
Coordinatore Regionale IdV Lombardia
Cons. Reg. Gabriele Sola
Incaricato Operativo Regionale Referendum 2010

Grazie per la Vs. attenzione, con la preghiera di diffusione

UFFICIO STAMPA & COMUNICAZIONE - ITALIA DEI VALORI - LOMBARDIA
per informazioni o interviste prego di contattare il 348 5555348

lunedì 17 maggio 2010

LA GRECIA, L'EUROPA.. E L'ITALIA

Dopo due anni di continue bugie che cozzavano con la realtà.. qualcuno si sveglia e viene a raccontarci che bisogna fare sacrifici (da Il Mattino di Napoli del 16.05) (..) Berlusconi pensa di rivolgersi direttamente al Paese e alle opposizioni chiedendo a tutti «gesti di responsabilità» «in un momento nel quale si gioca l’esistenza stessa della moneta unica» (..) ma porcaccia la miseria... dove cavolo era quando il popolo italiano diceva che non arrivava alla quarta settimana, quando i posti di lavoro hanno iniziato a scomparire come le piante travolte da una frana, quando sempre più persone hanno dovuto rivolgersi ai centri di assistenza per poter mangiare almeno una volta al giorno! DOVE....????

Oggi cerca in tutti i modi di passare come il salvatore della baracca e questo già dovrebbe bastare per mandarlo a casa, ma troppi farebbero la stessa fine e non ci stanno; domani vedremo una strana unità di intenti e vedute che sosterranno questo governo disastroso ma soprattutto se stessi con la scusa del bene del paese!
Voglio vedere la lega ladrona fare i bagagli per tornare ai suoi amati lidi, voglio vedere se davvero il pd alzerà la testa, voglio vedere l’udc prendere finalmente una posizione al di là di dove soffia il vento, voglio vedere se idv sarà coerente con le idee espresse.. sì ci metto anche idv perché a ben pensare dovrebbe essere in testa al corteo per ottenere la risoluzione del contratto... a costo di dimissioni in blocco! È utopia? non è una soluzione percorribile? il nostro ordinamento non lo prevede?.. ma nel nostro parlamento negli ultimi anni.. QUANTE COSE SONO STATE FATTE AL DI FUORI DELL'ORDINAMENTO senza che alcuno muovesse VERAMENTE un dito? PAROLE SOLO E SEMPRE PAROLE!!
Se qui servono sacrifici è ora che si parta dal vertice della piramide e non sempre e solo dalla base.
Contratti bloccati per tre anni ai dipendenti pubblici, blocco delle assunzioni nella p.a. , aumento dell’età pensionabile e revisione delle pensioni, (Il Mattino di Napoli) “inasprimento dei criteri di accesso all’indennità di accompagnamento legata alla pensione di invalidità” a fronte di proposte oscene quali la riduzione degli stipendi del 5% o di devoluzione di uno due stipendi dei parlamentari... PAROLE SOLTANTO PAROLE..
C’è bisogno di cercare intese con l’opposizione? C’è bisogno di confrontarsi per decidere che è ora che anche loro facciano dei sacrifici sostanziosi? Così come in quattro e quattr’otto hanno approvato decreti ad personam approvino decreti chiari di sostegno alla crisi da parte loro, che bisogno hanno dell’opposizione? hanno i numeri necessari per approvare, una volta tanto, delle norme che vanno in nostro aiuto e non penso proprio che avrebbero dei contrasti con l’opposizione.. bhè certo... se le cose sono fatte senza sotterfugi o commi che fanno rientrare dalla finestra ciò che fingono di far uscire dalla porta.. come d’abitudine!
Finché avremo politici che la pensano così...
(Il Mattino di Napoli) “Lo slittamento di qualche mese delle "finestre" pensionistiche, un'altra delle misure allo studio, è stato confermato dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta che però osserva: «Il ritardo di qualche mese per chi aveva deciso di andare in pensione, è un sacrificio? Chiamiamola piccola iattura, ma non mi sembra una cosa insopportabile di fronte a tutto quello che sta succedendo in Europa e in giro per il mondo».

La vera iattura è avere una classe politica come questa!
Ciò che temo è il movimento reazionario che può venire a crearsi nel momento in cui vengano ad essere intaccate le classi medio alte.. il fermento lo scontento del popolo, della base è sempre stato “usato” e cavalcato da chi doveva scendere di qualche gradino più che da chi non aveva più nulla da perdere.. se a questi ci aggiungiamo quegli elettori che apriranno gli occhi e si renderanno conto di quanto sono stati ciechi e sordi... ci aspetta una bella miscela esplosiva!
(da La Stampa del 17.05) E infine, secondo voi, è per demagogia se l’iniziativa di devoluzione di qualche stipendio (che oltretutto sa di beneficenza, e una classe politica dedita alla beneficenza ai cittadini è già oltre la demagogia) non è stata accompagnata da una motivazione che a qualcuno appare più concreta e più urgente, e cioè che non si apparecchia una finanziaria feroce seduti in poltrona, in una casa con vista sul Colosseo, e con la magistratura alla porta, altrimenti arrivano coi forconi?

mercoledì 5 maggio 2010

REFERENDUM: RACCOLTA FIRME

Innanzitutto andiamo a firmare, è importante far sentire che esistiamo ancora e soprattutto che la pensiamo diversamente da questo governo che assolutamente non rappresenta la maggioranza degli italiani!

Una raccolta firme ha regole ben precise da rispettare.. avete presente ciò che è accaduto alle regionali in Lombardia nel Lazio e da qualche altra parte che però non ha fatto notizia se non a livello locale?
Una di queste è che ci sia una persona autorizzata a certificare la nostra firma.
I “tavoli” o banchetti possono essere allestiti nelle strade, nelle piazze, nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, nelle università, ecc.; durante manifestazioni, dibattiti, spettacoli, mostre, ecc. richiedendo i permessi necessari, ma questo compete all'organizzazione.
Chi firma deve invece sapere che ai tavoli è indispensabile la presenza continuativa di un Pubblico Ufficiale e che le firme apposte in sua assenza non sono valide..

AUTENTICA E AUTENTICATORI
(ATTENZIONE! non si possono raccogliere le firme se non alla presenza di un autenticatore!)
Le firme dei referendum, possono essere raccolte solo in presenza di un autenticatore che dovrà autenticare le firme dei sottoscrittori. Gli autenticatori abilitati, in base alla legge 28 aprile 1998, n. 130 e allʹart. 4 della legge 30 aprile 1999, n. 120 sono:

1. Notai
2. Giudici di pace
3. Segretari delle Procure della Repubblica
4. Cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei Tribunali o primo dirigente o dirigente superiore della cancelleria dell’ufficio giudiziario ‐ ossia Corte d’Appello, Tribunale o Pretura.
5. Presidenti delle Province
6. Sindaci
7. Assessori comunali e provinciali
8. Presidenti di Consigli Comunali e Provinciali
9. Presidenti e Vice Presidenti dei Consigli Circoscrizionali
10. Segretari comunali e provinciali
11. Funzionari incaricati dal Sindaco e dal Presidente della Provincia
12. Consiglieri Comunali e Provinciali che comunichino la propria disponibilità rispettivamente al Sindaco o al Presidente della Provincia. Gli Autenticatori hanno una limitata competenza territoriale, tranne i notai che sono abilitati per tutto il territorio nazionale. ESEMPIO: il sindaco o un consigliere comunale di Milano può autenticare nel territorio del comune le firme di tutti gli elettori italiani, ma non può andare ad autenticare in un altro comune. Lo stesso vale per i consiglieri provinciali che nel territorio della loro provincia possono autenticare le firme di tutti. Tutti gli autenticatori che dipendono dal Ministero della Giustizia (cancellieri, giudici di pace, ecc.), invece, possono autenticare solo le firme dei residenti nel loro territorio di competenza.

Purtroppo, è prassi abbastanza consolidata che l'autenticatore non ci sia proprio per nulla ma che vi venga detto che sta per arrivare.. o è andato a bere un caffè.. o a mangiare un panino.. e via dicendo, ricordiamo che:
  1. È un nostro diritto sapere se quando stiamo firmando è presente la persona che autentica la firma
  2. è un nostro diritto rimandare la firma e, dopo essersi accertati che veramente non sia presente sul posto 
  3. è un nostro dovere segnalarne l'assenza alle autorità!
...e già che ci siamo leggiamo bene ciò che stiamo firmando.. non si sa mai!
Sulla prima pagina dove c'è stampato il motivo per cui si sta effettuando la raccolta firme ed il relativo quesito referendario, deve esserci anche il timbro dell'Ufficio Pubblico che ha vidimato le schede (solitamente è in un riquadro in alto a destra) con la relativa data che deve essere quella del 30 aprile 2010 o successiva (anche non coincidente con il giorno in cui firmate), in mancanza di timbro o data non conforme le firme non possono essere raccolte.. nemmeno in presenza dell'autenticatore.
Questo è quanto richiede la legge a tutela della raccolta firme e vostra.. certo che se voi volete firmare ugualmente.. sappiate che qualcuno dopo di voi potrebbe denunciare l'irregolarità e di conseguenza rendere nulla anche la vostra firma!

venerdì 30 aprile 2010

BASTAAA.. SORPASSATEMI E FINITELA!!


Esistono i limiti di velocità'? SÌ!
Alcuni sono veramente assurdi? SÌ!
Alcuni sono fortemente contraddittori? SÌ!

MAAAAAA...

Avete un portafoglio a fisarmonica ben rifornito?
IO NO!
Ve ne frega un benemerito cavolo se vi tolgono i punti dalla patente?
A ME FREGA E TANTO!
Potete permettervi di rifare la patente??
IO NO!!
Sto forse in mezzo alla strada a 50 all'ora? NO!!!
E allora non state attaccati al paraurti posteriore della mia micra rossa,
non storditemi con i vostri clacson,
non sorpassatemi chiudendomi..
insomma.. ve lo dico chiaro e tondo..
NON ROMPETEMI I SANTISSIMI ZEBEDEI E PASSATE IO RISPETTO I LIMITI DI VELOCITÀ!
almeno ci provo.. ma vorrei poterlo fare rispettando le regole (che non ho deciso io) e non correndo rischi per la mia incolumità per colpa vostra!

giovedì 22 aprile 2010

SIAMO DONNE, SEMPRE E SOLO DONNE..

Femminista da sempre e da sempre convinta che la parità di diritti doveri e dignità tra uomo e donna siano un assoluto diritto e non una concessione da parte di qualcun altro!
Mi spiace però che spesso, troppo spesso, le più accanite (in senso negativo) contro la donna siano proprio le donne stesse! Quante ne ho sentite che leggendo di donne picchiate, violentate, segregate, dicevano.. chissà cosa avranno fatto.. andando in giro vestite così se le vanno a cercare.. e via dicendo.. oppure di quelle che ad un certo punto con grandi sacrifici e nessun appoggio arrivano a chiedere la separazione.. sicuramente hanno qualcun altro, oppure.. cosa pretende, non le mancava niente e via di questo passo! Vi è mai capitato di sentire che una donna che chiede la separazione viene emarginata dalle amicizie che aveva la coppia? e vi è mai capitato che la stessa cosa sia successa ad un uomo che se ne va? o generalmente lui trova amici ed amiche che lo invitano a pranzo e a cena perché poverino.. ha dovuto andarsene? Quanto mi manda in bestia sentire certe fesserie! Non dico che tutti i casi siano uguali o che sempre abbiano torto ma spesso il commento è fatto veramente a sproposito e solo per parlare.
Una donna così come un uomo ha tutto il diritto di dire NO, di opporsi a cose che non condivide, di vestirsi come meglio crede nel rispetto degli altri certo e soprattutto di se stessa.. non in quanto donna.. ma in quanto PERSONA!
Certo, e qui qualcuna mi darà sicuramente addosso, qualche colpa la abbiamo.. senza andare alla storia dei tempi.. torniamo agli anni 60/70, abbiamo lottato chi più chi meno per "emanciparci" da una famiglia da una società che ci vedeva e ci cresceva fin da piccolissime al solo fine di farci diventare gestore della casa (l'angelo del focolare) capaci di fare il lavoro di almeno dieci persone, fattrice di figli, voluti desiderati o subiti non era importante.. si doveva "accontentare" il marito! E dopo tutte queste lotte cosa abbiamo fatto? Cosa abbiamo trasmesso alle nostre figlie ai nostri figli di tutto ciò.. abbiamo insegnato alle bambine che erano libere di fare quel che facevano i maschi, che non erano più obbligate ad imparare a diventare delle casalinghe, che dovevano essere libere di andare a lavorare fuori casa.. e ai bambini? cosa abbiamo insegnato ai maschietti? gli abbiamo forse insegnato che dovevano rispettare le bambine le ragazze le donne in quanto uguali a loro nei diritti e nei doveri?.. io dico di no! Anzi abbiamo continuato a trattarli da "maschietti": un maschietto non deve piangere, ma lui è un maschio, cosa devo fare se lascia in disordine.. lui è un maschio...

Il mio è certo un discorso in generale, sulla totalità della società, lo so che ci sono centinaia di migliaia di mamme "sessantottine" che hanno cresciuto i loro figli, maschi e femmine, educandoli nella direzione del rispetto e collaborazione reciproca con gli stessi diritti doverei. Ma la stragrande maggioranza, travolta dal boom economico, dalla possibilità di avere con una certa "facilità" ciò che prima non avevamo si è lasciata andare perdendo ciò che con sacrificio si era guadagnata.
Fate mente locale alla vita di tutti i giorni.. cosa è cambiato tra uomo e donna? tra quell'uomo e quella donna che abbiamo cresciuto dopo gli anni sessanta che vivano insieme ed abbiano figli..
La donna continua a fare ciò che ha fatto da migliaia di anni.. sempre le stesse cose.. lava stira tiene in ordine la casa cucina alleva i figli li segue nella crescita li cura quando stanno male.. lavora otto ore fuori casa e.. si deve ancora oggi inventare i mal di testa; e l'uomo? dalla mamma che lo accudiva passa alla moglie; si alza va al lavoro torna per pranzo o cena si lava mangia televisione amici partita giretto.. trova chi non ha mal di testa, le ciabatte, i capelli in disordine.. ecc ecc.
Ho esagerato esacerbato le situazioni è vero! ma mica sono andata fuori dal seminato! Un po' più in piccolo o un po' più in grande non è forse quello che viviamo oggi? Allora di chi è la colpa?.. Non è forse un po' anche nostra?

E ora impiccatemi pure ma non cambio opinione, riconoscendo onore e merito a tutte quelle DONNE che hanno ed hanno avuto il coraggio e la forza di ribellarsi a tutto ciò e che hanno cresciuto e crescono i loro figli all'insegna della parità cosicché possano insegnarlo ai loro figli e diventare col tempo la normalità tra due persone con pari diritti doveri e dignità!
La strada è ancora molto lunga ma possiamo farcela.. come nonne forse non arriveremo a vedere ma avremo messo il seme, come mamme faremo crescere ed accudiremo le giovani piantine che diventeranno grandi alberi che daranno vita ad altre piantine i cui frutti avranno finalmente pari dignità.
Lavorando insieme ce la possiamo fare la forza interiore e la caparbietà le abbiamo da vendere.
ernesta

lunedì 19 aprile 2010

Ciao Sandra.. ciao Raimondo

Non ho conosciuto Raimondo Vianello e Sandra Mondaini se non come milioni di altri italiani, attraverso film e programmi televisivi; ma mi ero fatta un’idea di queste due persone che sembrava nulla avessero a che fare con il mondo luccicante e fittizio dello spettacolo. Non li ho mai visti in trasmissioni sguaiate urlate e fatte unicamente di gossip e chiacchiericcio, li ho sempre visti eleganti, rispettosi degli altri e di se stessi nell’offrirsi alle telecamere ed al pubblico, ricordo ancora lo scherzo che fecero a Sandra e che aveva come protagonista Marco Columbro.. ricordo ancora la sofferenza ma non la ricerca del clamore per dire a Marco quanto stesse male nel sentire certe cose da lui dette nei suoi confronti.

Certo, di questo loro star fuori dal mondo, a volte Sandra si lamentava durante le interviste ma era sempre come essere a Casa Vianello, quasi a non voler far capire se quella fosse la loro reale vita o la finzione scenica.. se l’uno subisse le decisioni di riservatezza dell’altro non è mai stato motivo di dissidio pubblico, le loro crisi (che come in ogni coppia che vive da cinquant’anni una vita comune, probabilmente ci saranno state) le hanno sempre risolte al di là delle telecamere e dei giornali scandalistici.. e sono convinta che se solo avessero voluto quel tipo di pubblicità spicciola avrebbero sicuramente fatto notizia. Ma evidentemente non era quella la pubblicità che volevano che cercavano, loro erano Sandra e Raimondo ed il massimo della “sguaiatezza” era rappresentato dal personaggio Sbirulino e da Raimondo in calzoni corti su un campo da calcio.
Quando giovedì ho letto della morte di Raimondo e della decisione di Sandra, della famiglia Vianello, di non aprire la camera ardente al pubblico.. quando ho letto l’epitaffio funebre inviato da Sandra alla stampa e per le affisioni.. ho pensato che così come nella vita così voleva essere negli ultimi giorni tra di noi e l’ho rispettato.. li ho rispettati, ho avuto ammirazione per quelle due persone schive, eleganti, mai snob o con la puzza sotto il naso.

Qualcuno però ha sconvolto tutto ciò, tutto ciò che per una vita avevano fuggito.. i baracconi dello spettacolo il presenzialismo a tutti i costi.. e lì sono rimasta delusa, delusa da un sentimento infranto.. Non capivo come Sandra potesse aver accettato di non rispettare quelle scelte che sicuramente insieme avevano prese in altri momenti, quando le loro malattie e l’età avvicinavano date che nessuno avrebbe potuto rimandare.. non capivo.. mi sembrava un altro film.. un film dove i protagonisti non erano i Sandra e Raimondo conosciuti attraverso lo schermo e le NON apparizioni sui giornali scandalistici e gossippari.. ma solo dei sosia mal riusciti e non aderenti alla realtà che nemmeno il peggior imitatore avrebbe potuto realizzare!
Sabato ho capito qual era la risposta a tutti i miei dubbi, alla mia delusione; ho visto uno spettacolo indecente villano sguaiato volgare e senza alcun rispetto del dolore di una persona che in altri momenti probabilmente non avrebbe mai permesso. Sono assolutamente convinta che molte delle persone che erano là sabato ci sarebbero state anche senza i maxi schermo, ho visto vip arrivare e rifiutare di rispondere alle domande, come al solito cretine di molti giornalisti, ho visto vip che si sono accomodati in seconda terza quarta fila perché in quel giorno non erano loro i protagonisti, ho visto il circo mediatico là in bella mostra a fare scempio di due persone riservate violentate nel momento più doloroso.
Ho visto un guitto degno del peggior avanspettacolo essere la bruttissima copia di un personaggio interpretato da Alberto Sordi in non ricordo quale film che, al funerale di un attore comico suo amico, raccontava le battute più grasse dell’amico.. solo che in quel film c’era l’amore l’affetto che veniva espresso in quel modo perché era un omaggio ed un tributo rispettoso alla vita ed alla morte dell’amico.
Non è stato così per Raimondo, non così è stato per Sandra.. distrutta.. non presente.. frastornata, spinta a dire e fare cose che sicuramente non capiva a fondo e, dalle immagini che ho visto, non conscia di quanto stava accadendole intorno; il dimostrarle amicizia e rispetto avrebbe dovuto essere tutt’altra cosa.. tutta quella ostentazione di “amicizia fraterna e compagnona” che tanto strideva con il momento.
Vederla su quella sedia a rotelle, mal messa, con i capelli in disordine quel vistoso cerotto sull’occhio e senza scarpe.. un’ immagine di sé che penso mai avrebbe concesso nemmeno agli amici più cari che fossero arrivati a casa sua inaspettati. Dio non voglia che dietro a quella scena ci sia stata una regia studiata da qualcuno.. non oso pensare.. immaginare che Sandra si sia prestata a tale spettacolo indecoroso, non mi sembrava nelle condizioni fisiche per accettare o rifiutare tali cose, spettava ad altri proteggerla sostenerla e sottrarla ad una situazione che nessuno di loro due avrebbe mai accettato!
Sicuramente Sandra se fosse stata quella di qualche tempo fa avrebbe accettato che i funerali fossero pubblici perché amava Raimondo sapeva quanto la gente amasse lui e in fondo non disdegnava di rendere partecipe il mondo delle cose belle, come quando accettò di realizzare il servizio con e sulla famiglia di filippini “adottati”.. ma non credo proprio che sarebbe arrivata a tanto in occasione dei funerali di Raimondo.
Non li conoscevo, è vero, non so quali fossero i loro reali pensieri, tutte le mie sensazioni a riguardo si basano su ciò che loro hanno voluto in tanti anni farci vedere ma lo stridere di quelle immagini è troppo forte e rumoroso per pensare.. per credere che i Raimondo e Sandra che abbiamo conosciuto e con la capacità di pensare intatta, avrebbero accettato.
Ciao Raimondo ciao Sandra.

martedì 13 aprile 2010

I GIORNALI E QUELLO CHE NON DICONO..

Ecco quel che accade a leggere un solo giornale.. o ascoltare un solo tg.
Stamattina su La Provincia di Cremona ho letto questo articolo:

Adro.
Mensa non pagata all’asilo, bimbi esclusi. Un imprenditore salda il debito delle famiglie e accusa amministratori e cittadini: troppo severi.
ADRO Un imprenditore di Adro ha saldato il debito contratto da alcune famiglie del paese con la mensa della scuola, motivo per il quale alcuni bambini erano stati esclusi dal servizio. L’imprenditore, che intende rimanere anonimo, ha però voluto scrivere una lettera nella quale si scaglia contro i suoi concittadini ma soprattutto contro la politica. «Sono —ha scritto l'imprenditore— figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film L’albero degli zoccoli. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. È per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica». Per evitare speculazioni, ha voluto anche chiarire le sue preferenze politiche dichiarando di «non essere comunista, d’aver votato Formigoni alle ultime elezioni» e d’essere certo che tra le quaranta famiglie morose alcune sono «di furbetti che ne approfittano». Una lettera, quella dell’imprenditore, che è una requisitoria non solo contro l’amministrazione di centrodestra ma contro una mentalità che da tempo domina nel paese: «Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se  la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina».

e questo è il mio commento su facebook dopo averlo letto:
.. un imprenditore di Adro paga le rette della mensa per quei bambini "morosi" figli di genitori che non possono pagare ma anche di quelli (come li definisce lui) furbetti. Chissà perché ci tiene a precisare che è di destra, che ha votato per Formigoni e che.. NON è comunista.. 'azzo c'entra? Per fare un'opera buona è ...necessaria la patente di origine politica?.. bhà!!

La stessa notizia  qui:  data in modo esteso, un discorso ben più ampio ed articolato,  fatto da una persona che pur essendo simpatizzante di quei personaggi che ci governano ne fa un'analisi fredda e puntuale.
Perché si "arrangiano" le notizie?.. basta poco per stravolgerne il significato e qui hanno tralasciato parecchio di una notizia data sicuramente da un'agenzia di stampa, infatti le parole sono le stesse!
Io sono la stessa persona che ha letto i due articoli e commentato il primo per ciò che ho letto.. commento che non mi sarebbe nemmeno passato per la testa se avessi letto prima l'altro..
Poi dicono che la stampa e le tv non pilotano le decisioni.. non lo fanno dicendoti cosa fare.. ti portano ad arrivarci da solo aggiustando le notizie..
Quella persona non leggerà mai né questo mio blog né face book ma da qui mi scuso con lui, ringraziandolo.