venerdì 28 giugno 2013

Dubbi amletici...

Soncino, via Zanardi... veramente questa opera è lì da un paio d'anni almeno ma solo ieri mi ci sono soffermata. 
Cosa sarà?.... Sperimentazione di nuova pavimentazione stradale o tappatura creativa di una delle tante buche cittadine dove si deve stare ben attenti a non mettere il piede, la ruota della bicicletta o della moto?
Però non c'è che dire... carina è carina, quel color cipria anni '30 non ben definito ha un suo fascino, sa di pavimentazione "archeologica"... che materiale sarà?
Quei blocchetti saranno stati messi lì a caso o sono il frutto di uno studio artistico ben studiato? Oppure in origine era un unico pezzo e quella che ora si vede è la frammentazione dovuta al passaggio attraverso i secoli di vecchi e nuovi carri? MAH!?!?!? Qualche esperto prima o poi troverà la risposta.....






Nel frattempo se qualche anima pia volesse tappare in "modo creativo" anche tutte le altre voragini cittadine non sarebbe male.
Una canzone tanti anni fa diceva "mettete dei fiori nei vostri cannoni"... potremmo cambiare destinazione e metterli nelle nostre buche... no è... meglio eliminarle... sono d'accordo!
... E poi scusate... ma un occhio allo scolorimento, o addirittura alla mancanza, delle strisce pedonali degli stop e quant'altro lo vogliamo dare?

Il degrado del nostro territorio urbano ed extraurbano aumenta... i marciapiedi sono invasi da fronde di siepi mai tagliate e vasi di piante che costringono a camminare sulla sede stradale, da interi salotti  tra i quali devi passare a mò di sfilata di moda tra due ali di avventori dei bar o attraversare la strada per evitarli, oppure ancora i marciapiedi... segnalati da una striscia di pittura bianca con al centro una bella sagoma di pedone e/o ciclista, che nei rari casi non occupati con le auto lo sono dalla larghezza dei loro specchietti esterni che impedisce comunque il passaggio ai pedoni... figuriamoci ad una mamma con passeggino.

E se finalmente ci si impegnasse per realizzare dei parcheggi esterni ben fatti e funzionali chiudendo il centro storico alle auto con accesso ai soli residenti, al carico scarico ed ai disabili anziché pensare al recupero edilizio di una zona che di edilizio da recuperare non ha nulla?
Se chiudo gli occhi per un momento immagino strade e piazze entro le mura senza auto o quasi (di notte infatti è semi deserta), con fioriere, panchine, finestre e balconi fioriti, pavimentazione adeguata alla storicità del nostro Borgo... sì vabbhè... non pretendo tutto insieme... un po' alla volta... piano piano... non sarebbe bello?
In fondo la parte antica di Soncino, quella racchiusa tra le mura, non è così grande e difficoltosa da vivere a piedi o in bicicletta si va dal lato sud a quello nord in cinque minuti e con lo stesso tempo da est ad ovest... e con le borse della spesa... è proprio sempre così necessario arrivare fino alla banca alla farmacia al comune al negozio in macchina?

In attesa di una simile rivoluzione epocale mi accontenterei anche solo della revisione del piano viabilità decidendo definitivamente che le strade a doppio senso di marcia devono essere tali non solo sulla carta impedendo il parcheggio su ambo i lati della strada che di fatto la rendono a senso unico dove la direzione è lasciata al buon senso e cortesia (fin quando queste ci sono) degli automobilisti in transito, che in corrispondenza delle intersezioni stradali non ci si deve parcheggiare proprio di fronte o a ridosso costringendo  il malcapitato che si trova ad immettervisi a manovre incredibili nonché ad ammaccature varie contro spigoli di muri o auto.

Però... tutto questo non lo avevo già scritto altre volte?... mumble mumble mumble... amen... si vede che le cose non sono cambiate!
 

giovedì 16 maggio 2013

 

Donne per Soncino hanno lavorato oltre un mese per realizzare con carta, lattine e bottiglie di plastica una serie di oggetti da porre in vendita per autofinanziare le attività future del gruppo.

Il gruppo di lavoro Donne per Soncino nato e operante come commissione interna dell'Associazione ApertaMenteLab e composto da sole donne, è però aperto a 360° alla collaborazione con tutte coloro che intendono apportare il proprio contributo, anche esterne all'associazione,
non è richiesta alcuna iscrizione diretta al gruppo Donne per Soncino.
Ci siamo fatte conoscere dalla comunità soncinese in occasione dell'8 Marzo 2012, con una serie di eventi per ricordare a modo nostro e lontano dagli schemi la Giornata Internazionale della Donna. Un'esperienza positiva che ci ha convinte a non disperdere le energie e a continuare nel nostro lavoro.
Abbiamo chiari i nostri obiettivi: la nostra finalità principale è quella di essere di supporto alle donne di Soncino, individuandone le problematiche, incentivandone l'aggregazione, promuovendone la partecipazione alla vita pubblica e amministrativa e sensibilizzando la comunità stessa sulle tematiche femminili. Convinte che sia fondamentale soprattutto per le donne, ed in particolar modo in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, non rinchiudersi nel proprio guscio ma aprirsi al dialogo ed al confronto, costruendo insieme un progetto ed un percorso duraturo nel tempo che sia occasione di crescita comune.
Un percorso in cui toccheremo diversi temi, dalla salute alle pari opportunità, dal lavoro all'integrazione.
Un percorso che crediamo possa svelare tutti i talenti e le capacità delle donne di Soncino.
 
Nella foto solo un piccolo assaggio di quanto troverete al nostro gazebo per la Festa di Primavera... ma c'è di più... moooolto di più e spettacolare non fotografato da portare a casa con un'offerta libera (ma spero vorrete valutare l'impegno posto nella realizzazione di questo oggetti ^__^) Vi aspettiamo numerose/i

domenica 5 maggio 2013

COMUNICATO

Tre anni fa entravo in Italia Attiva, oggi ne esco dimettendomi da Segretario provinciale e da iscritta.
Da questa data 04 maggio 2013 il partito Italia Attiva non è più rappresentato a Cremona e Provincia.
Grazie a tutte le persone che mi sono state vicine, a quelle con cui ho collaborato.

L'impegno di questi ultimi due anni e mezzo per me è stato importante e gravoso ma credevo fermamente in ciò che stavo facendo e negli ultimi mesi vedendo crescere l'interesse di alcune persone verso IA pensavo che forse ci si poteva fare nonostante tutto.

Oggi mi ritrovo a dire... meglio così... mi sarei sentita doppiamente in imbarazzo a dover dire è finito tutto me ne vado!

È stata una bella esperienza? No lo so, sicuramente mi è servita, ho creduto che si potesse davvero partire dal nulla dando vita ad un nuovo elemento politico fatto di idee e persone nuove, con saldi princìpi e valori, quel che è certo invece è che questa sarà la mia ultima esperienza di "politica" attiva.

Chiudo qui con tanto amaro in bocca e nell'animo.

 Un saluto e l'augurio di nuovi orizzonti nel percorso politico.

Ernesta Del Sarto

giovedì 21 febbraio 2013

Sarà che devo rilassarmi...

... sarà che sono sempre più tesa e nervosa ma è ripresa un po' la voglia di fare i miei pastrucchi... sì... ma cosa?...
Visto che avevo parecchie perline ed avevo visto su you tube tutorial di lavori stupendi che mi piacevano mi son detta... perché non provare?
Ed eccolo qui, non è certo perfetto come i lavori di Sarubbest da cui ho preso spunto, anzi, ne è lontano anni luce ma per essere il primo, dopo aver litigato con fili che non passavano dalla cruna dell'ago, si rompevano, perline cadute, perline rotte, colori inseriti sbagliati... posso dirmi leggermente soddisfatta. Ci sarà tempo per migliorare... ho già trovato nei cassetti del "mio tessooooorooo" dei fantastici bottoni da usare non appena acquisterò le perline adatte.

Parlo di bottoni perché il centro di questo ciondolo è proprio un vecchio bottone di madreperla da circa 4 cm. e le perline sono comuni rocailles non ricordo nemmeno più di che marca.

 
 


 
Una volta finita però, mi sono accorta che avevo sbagliato ad attaccare la collana e così dopo qualche giorno l'ho smontata e già che c'ero ho modificato il girocollo... mi piace di più così


 
 
Questa invece l'ho fatta senza copiare. Avevo voglia dei colori del sole, della bella stagione, ho messo insieme ciò che avevo di adatto allo scopo ho infilato perline perline perline ed ecco qua... semplice semplice ma... direi carina ed estiva.
 

mercoledì 20 febbraio 2013

Lettera aperta di risposta a quella ricevuta oggi da Silvio Berlusconi


Soncino 20 febbraio 2013


Signor Silvio Berlusconi, non certo Presidente... Presidente di ché? Non del Consiglio, in quanto decaduto, non delle sue aziende, di questo poco mi importerebbe non essendo io sua dipendente né azionista. Presidente del Milan? Non mi tocca perché non seguo il calcio. Presidente di un partito? Non sono tenuta a riconoscere tale presidenza.
Ho ricevuto e letto attentamente la sua non desiderata e richiesta lettera della quale sono letteralmente inorridita. Ma lei su quale pianeta vive?
Glielo chiedo perché io vivo in Italia e ciò che mi circonda e che accade lo conosco bene, d'altronde lo subisco ogni giorno.

Sull'analisi della situazione italiana noi poveri cristi ne sappiamo bene ma risulta molto stonata fatta da lei.
Addossare ad altri colpe e responsabilità del quasi fallimento della Nazione è un gioco che lei sa ben giocare ma non può continuare a prenderci per stupidi (voglio essere gentile, ben altre parole dovrei usare).

Mi racconta che: «Il rapporto di fiducia del cittadino verso lo Stato è in grave crisi. È un rapporto che è stato turbato dai recenti scandali provocati da qualche vecchio mestierante della vecchia politica, dal discredito prodotto dalla cattiva politica, dal clima della intimidazione che si è affermato nei confronti del cittadino contribuente....»
Proprio lei viene a dirlo a me? Ma con quale faccia? Con quale coraggio dopo aver largamente contribuito con la sua maggioranza in questi ultimi vent'anni a far diventare realtà ciò che poteva essere solo un film di cattivo gusto.
Le torno a chiedere... ma da quale pianeta è stato catapultato qui?

L'IMU, secondo lei, «ha indotto nelle famiglie italiane preoccupazione, ansia, timore del futuro; e il fattore psicologico è il primo fattore di crisi... ha assorbito in molti casi le tredicesime, ha abbattuto i consumi, fatto precipitare il valore degli immobili, abbattuto gli investimenti in nuove abitazioni, ha ridotto in un solo anno le compravendite di abitazioni, ha fatto crollare l'industria delle costruzioni trascinando in giù settori come quelli dei mobili, arredi, ceramiche, stoffe, ha lasciato senza lavoro muratori, artigiani, fabbri, elettricisti e falegnami»...
Dimenticato nessuno? Ne è sicuro?

Lei crede veramente che la restituzione dell 'IMU possa ricreare la fiducia nello Stato? Lasci perdere, mi dia retta... serve ben altro. Serve di non leggere e sentire più certe lettere, serve che chi come lei con la sua maggioranza ha pesantemente contribuito negli anni a ciò che lei ha così bene descritto non torni a governare, e non sto parlando di Monti e del governo tecnico, la colpa del mio dolore... del mio star male, del mio non arrivare alla metà del mese sempreché io abbia ancora una pensione o un lavoro, del mio non poter comprare medicine o far esami, della mia disoccupazione, della mia fame e quella dei miei figli... non è del medico che mi applica i punti di sutura su una brutta ferita... la colpa è di chi me l'ha procurata e questa ferita la devo alla politica guascona, burlona e dissennata che ho dovuto subire per  quasi due decenni.
Ritengo inutile continuare a controbattere le sue parole una per una, diventerebbe una lettera romanzo di centinaia di pagine, ma non posso non rispondere alla frase dove afferma «Per quanto mi riguarda, io sono in una specialissima condizione personale di libertà per età, esperienza, traguardi e obiettivi raggiunti nella mia vita. Non ho nulla da chiedere per me stesso»
Sia gentile, mi faccia un grande regalo, le sue ville hanno giardini molto belli... dia una mano ai suoi giardinieri e si rilassi... coltivi viole e margherite o cicoria e pomidori ne gioverà la sua salute e sicuramente anche la mia.

Ernesta Del Sarto

lunedì 18 febbraio 2013



 
 Non so chi tu sia e questo è un bene per te e magari non frequenti fb o non leggi il mio blog ma spero con tutto il cuore che chi mi legge ne parli con chiunque conosce e che la voce ti arrivi prima o poi... VERGOGNATI uomo o donna che tu sia sei una MERDA!!!
Qualche giorno fa notai un pezzo di plastica sul vaso dei gerani che mi ero dimenticata di coprire e sono seccati, con l'intento di prendere i guanti per raccoglierlo sono passati i giorni.

Finalmente sabato l'ho fatto.... non era stato portato li dal vento... conteneva una sorpresa... una cacca di cane ben avvolta! Bene, la mia conclusione è che se lo hai fatto per farmi un dispetto sei un essere di merda perché è un gesto degno solo di un essere piccolo piccolo e che non meriterebbe neppure l'attenzione che ti sto dando con questo scritto.
Se invece lo hai fatto perché dopo aver raccolto la cacca del tuo cane hai deciso di lasciarla lì... bhè allora sei un essere che non merita di vivere nemmeno nella società che tanti incivili come te hanno contribuito a creare.
Se solo penso che la mia sorte di cittadino domenica prossima è in mano a gente come te mi vengono i brividi. Ripeto, non so chi sei ma ti assicuro che questa è una fortuna che nella vita non ti capiterà mai più!!

ED AGGIUNGO CHE QUEL PEZZO DI PLASTICA CON IL SUO CONTENUTO PER IL MOMENTO RIMARRÀ LÌ IN BELLA VISTA ED OGNI VOLTA CHE PASSI PENSA: SONO PROPRIO UNA MERDA. PENSA ANCHE CHE ALTRI SONCINESI VEDENDOLO PENSERANNO DI TE LA STESSA COSA PUR NON SAPENDO CHI SEI MA PENSA PURE CHE LA VOCE ANDRÀ DI BOCCA IN BOCCA E PRIMA O POI POTREMMO ANCHE SCOPRIRLO! 


sabato 19 gennaio 2013

Parità di genere?


Ieri, venerdì 18 gennaio 2013, lezione su “Linguaggio e genere”.
Per carità, per molte donne ed uomini sarà un tema interessante ed anche prioritario ma tre ore (due a causa del ritardo ferroviario della docente) a disquisire su avvocato-avvocata, assessora-assessore e via dicendo sono state forse le più pesanti dell'intero corso Donne Politca e Istituzioni... almeno per me. 
Il tema negli anni ha impegnato anche la Commissione nazionale per le pari opportunità, presieduta dal 1989 dall'On. Tina Anselmi, producendo la relazione “Il sessismo nella lingua italiana”, 114 pagine su come e perché declinare grammaticalmente al femminile, femminilizzare, le definizioni di professioni titoli accademici ed onorificenze.
La lezione arrivava dopo una nottata a leggere il suddetto testo trovato per caso in rete e che sinceramente non condivido se non come pura ricerca filosofica-sociologica.
Ad un certo punto della relazione leggo: "Il maschile neutro occulta la presenza delle donne così come ne occulta l'assenza”... “Il desiderio, non sempre conscio di dar risalto al diverso livello della carica, è forse spesso il motivo che induce molte donne nei gradi più alti a preferire il titolo maschile. In questo caso strettamente connesso al sesso maschile, è il più autentico detentore di prestigio e potere e che la donna, se vuole salire di grado, ad esso si deve adeguare.”
Ma davvero ad una donna arrivata ad occupare quella poltrona tipicamente e storicamente maschile con tanto impegno e sacrificio interessa essere chiamata Magistrata, Avvocata, Assessora, Sindaca? O non interessa forse di più, dandole grande soddisfazione e riconoscimento, l'esserci arrivata dopo un confronto alla pari con un collega uomo?

È pur vero che alcune carriere, ad esempio quella diplomatica e nella magistratura, sono state aperte alle donne solo nel 1963 ma trovo che ci sia ancora tanto da fare perché molte posizioni non siano più dominio incontrastato degli uomini prima di perdere tanto tempo a bisticciare sulle definizioni femminilizzate... e poi... scusate... ma che importanza ha se sulla porta c'è scritto Avvocato o Avvocata, Ingegnera o Ingegnere, Assessore o Assessora quando dietro la scrivania troviamo una Persona professionalmente preparata indipendentemente dal fatto che sia donna o uomo (o uomo - donna)?
Per contro.
Se devo fare un impianto elettrico chiamo l'elettricista... dovrei aspettarmi forse di veder arrivare una donna? Cambiamo nome anche a questo professionista? E come lo chiamiamo... elettricisto? Se parità ci deve essere che sia allora anche in senso inverso... o no?
Se sono un datore di lavoro ed ho bisogno di una persona addetta alle saldature cercherò qualcuno con la qualifica di saldatore ma se mi si presenta una donna dovrò inquadrarla come saldatrice anche se questo termine è il nome della macchina che dovrà usare?
Ed infine la chicca delle definizioni Uomo Donna riportate da dizionari che mostrano la misura di quanto ci sia ancora da fare sul tema della Pari opportunità tra uomo e donna e quanto ancora di più sulla mentalità del genere umano.

1) LESSICO UNIVERSALE ITALIANO (edito dall’istituto dell’Enciclopedia Italiana):

Donna: La femmina dell’uomo.
Esempi: ≪una bella donna≫; ≪una donna giovane e piacente≫; ≪una donna di spirito≫; ≪emancipazione della donna≫; ≪i diritti delle donne≫; ≪malattie di donne≫; ≪ lavori da donne≫.
Uomo: (signif. 2): Designazione dell’individuo di sesso maschile, in contrapposizione espressa o tacita a donna.
Esempi: ≪Dio creò la donna dalla costola dell'uomo ≫ ; ≪le lacrime non sono da uomini, ma da donnicciole≫.

2) DIZIONARIO DEI SINONIMI E DEI CONTRARI di Aldo Gabrielli – ristampa 1981:
 
Donna: femmina (dell’uomo) / figlia d’Eva, costola d'Adamo / moglie, consorte, sposa, fidanzata, compagna, amante, druda / padrona, signora, gentildonna, matrona,madama, dama, madonna (at.) / serva, domestica, fantesca / (nei giochi) regina /bel sesso, gentil sesso, sesso debole, secondo sesso;

Uomo: creatura di Dio, persona, creatura intelligente, cristiano , essere umano, figlio di Adamo, figlio d’Eva, mortale, maschio, cittadino, soldato, guerriero / marito, sesso forte, viro / prossimo, genere umano, mortali / specie umana / adulto