mercoledì 7 dicembre 2011

Pressione alta e passeggiate

L'andamento della mia pressione e della glicemia sembrano seguire le montagne russe e così, non essendo più stagione per i miei soliti giringiro in bicicletta, con l'amica Silvana, ho deciso di cominciare a fare delle belle passeggiate... dicono sia un toccasana per i miei problemi... mah... speriamo.
Ore nove pronta di tutto punto,  berretto ben calzato in testa guanti e scarpe comode d'ordinanza, eccomi davanti a casa sua... via si parte. Dove andiamo?
Decidiamo di partire da via dei Gazzuoli poi si vedrà.
Il paesaggio è ancora immerso nella nebbia del mattino e l'aria è pungente ma piacevole, in lontananza si sentono i rumori delle stalle degli animali e quello di un campanaccio che arriva da chissà dove. Non si vede molto della bella campagna soncinese tutto è ovattato e nascosto. Chiacchierando del più e del meno camminiamo abbastanza spedite e, vista la giovane l'età di tutte e due,  attente ai vari dolori e dolorini *^__^*
Su un tronco anche dei bei funghetti fanno bella mostra di sé, quasi quasi... ma no lasciamoli lì sono così belli e poi... nessuna delle due ha voglia di mangiar funghi.

Un bivio... che facciamo... proseguiamo o andiamo per di là? Breve conciliabolo facendo i conti con la tenuta di schiene e ginocchia e decidiamo di tornare indietro raggiungendo via Prevosta attraverso la traversa non asfaltata. Siamo a metà strada, ad un tratto la nostra attenzione va ad un mucchio colorato sul ciglio della strada... ma che cos'è... ecco cos'è...


Belloooooooo,  tra la brina la nebbia ed in aperta campagna trovare un ammasso colorato non è male, già... se non fosse il segno di inciviltà che l'essere umano dà di sé. Ci guardiamo intorno e scopriamo che quel mucchio di bottiglie di plastica non è solo, è in buona compagnia, guardate qui non ci sono parole solo biasimo per coloro che hanno abbandonato tutto ciò a poche centinaia di metri dalla piattaforma della discarica, magari ci sono anche passati davanti prima o dopo aver scaricato tutto quel pattume.

Certo che se le passeggiate devono servire a tenere sotto controllo la mia pressione cominciamo proprio moooolto male!
Vabbhè... alla prossima.



Ascoltando...


Ho bisogno di sapere di capire, ho bisogno di farmi un'idea su chi ho davanti e mi chiede di fare sacrifici, di accettare ciò che mi sembra profondamete ingiusto... in poche parole di dargli fiducia anche se tutto è contro di lui... di loro.
Ho passato ore negli ultimi giorni a leggere giornali, visionare filmati, collegata alla diretta dalla Camera, ho passato l'intera serata davanti alla tv ed ho "ASCOLTATO"
Ho ascoltato il Presidente del Consiglio, Mario Monti, gli On. Elsa Fornero e  Corrado Passera, il Sottosegretario Antonio Catricalà ed il Viceministro Vittorio Grilli... li ho ascoltati per bene non fidandomi delle loro parole. Ho ascoltato la Gelmini e Maroni, sindacalisti, imprenditori e giornalisti, ho sentito le solite frasi fritte e rifritte sul coraggio di lasciare pur avendo la maggioranza in parlamento per il senso di alta responsabilità, ... la testa mi sta scoppiando.
Forse dovrei far sedimentare tutto ciò ma una cosa ho capito e cioè che molta è la carne al fuoco che la manovra "salva Italia" non è fatta solo di ciò che i giornali e le tv pubblicano a grandi titoli in prima pagina e le tv riprendono con i megafoni.
Forse dovremmo scoprirne un po' di più senza fermarci alle notizie che più ci toccano.
Certo... tutto potrebbe essere fumo negli occhi per farci digerire una medicina amarissima. È dura credere che accettando di andare in pensione più tardi pur avendo raggiunto il diritto a farlo o rinunciare al fatto che  per due anni la pensione non si adeguerà all'inflazione mentre già da oggi fermandoci al distributore dovremo sborsare parecchi centesimi in più per un litro di benzina, permetterà all'Italia di mettere fuori la testa dal pantano che ci sta affogando mentre chi ci si aspettava avrebbe finalmente pagato non lo farà... non ora perlomeno.

Allora cerco di ragionare, cosa farei se la mia famiglia si ritrovasse in una situazione disastrosa non avendo tempo per programmare perché alla porta c'è già chi mi porterà via tutto.
Forse cercherei di recuperare tutto il possibile spremendo pure le rape per tamponare la situazione guadagnando il tempo per tagliare poi le spese ritenute  in quel momento superflue, magari vendere cose anche di valore affettivo o far fruttare quel che so fare per guadagnare qualcosa che mi permetta di pagare le prossime scadenze.
È forse questo che sta facendo questo governo? Servono soldi... tanti maledetti e subito che diano il tempo di respirare per trovarne altri, tanti, nel breve medio periodo, Nella manovra ci sono anche interventi che vedranno le entrate o le mancate uscite, i tagli, derivanti da interventi non possibili nell'immediato.
Ho sentito... ne ho sentite tante, troppe ho una grande confusione in testa, in questo momento sento che potrei fidarmi che i tempi duri che mi attendono davvero mi aiuteranno ad uscire dal pantano che forse uno spiraglio di sole si è aperto.
Ho sentito dopo tanti anni, troppi, parlare persone che credono fermamente in ciò che dicono che hanno come interesse principale il bene del Paese... o forse ho solo creduto di sentire e vedere, forse ho solo visto un'altro film... un'altra sceneggiata... un'altra presa per il ****!
Forse non ci sarà nemmeno il tempo per vedere realizzate le cose di cui hanno parlato e che vanno a toccare anche "gli altri" perché ho il timore che chi si è ritirato "con grande senso di responsabilità" possa attuare il suo precetto al momento opportuno (il suo) e viste le decisioni scomode che fanno perdere voti qualcun altro le ha applicate, possa "staccare la spina" per andare al voto quanto prima sfruttando una campagna elettorale contro questo governo e le recenti scelte, sicuramente impopolari, installandosi di nuovo a Palazzo Chigi con tutto il suo raffazzonato, pilotato e pagato stuolo di signorsì promettendo chissàché... magari una luna a ciascun elettore!

Da oggi pagherò di più la benzina, tra un mese ricomincerò a pagare l'ici sulla casa, mio marito avrà davanti ancora sei-sette anni di lavoro anziché cinque sperando che il lavoro rimanga, la mia pensione si adeguerà molto meno rispetto a quest'anno, probabilmente le medicine mi costeranno di più e...e...e...
Ma sono davvero sicura che il futuro nonostante tutto questo sarà meno peggio?

lunedì 5 dicembre 2011

Un treno con tanti posti vuoti...




Finalmente sappiamo quale sia la reale portata della manovra "salva Italia".
 Leggo e rileggo interviste ed interpretazioni, riascolto video cercando di capirne di più, di avere una visione ampia della manovra, del suo impatto, su chi ne uscirà maggiormente malconcio consapevole che se si è nella merda fino ai capelli ci si deve attaccare anche alla pelle della pulce per uscirne... e va bene... ma sarebbe auspicabile che insieme a quella se ne intaccassero anche altre.
Pensioni, ICI, tagli a regioni e provincie (queste ultime molto ridimensionate... forse... aspetto a gongolare che si passi dalla carta alla realtà) che si riverseranno inesorabilmente su tasse regionali provinciali e comunali, tagli alla sanità pubblica, aumento delle accise, blocco della perequazione delle pensioni al di sopra dei 935 euro come se un pensione di 1000 euro mensili permettesse di scialare a più non posso.  
La sensazione, neppure tanto velata, è che ancora una volta si sia partiti dalla base della piramide a salire... per fermarsi al solito punto oltre il quale sembra proprio non si possa e debba andare quasi fosse la soglia dell'inferno.
Diversi sono gli impatti sulla vita di tutti noi a seconda del livello della piramide che occupiamo anche se alcune delle misure toccano un po' tutti.

Mi sarei aspettata, visto che tutti dobbiamo contribuire, e per una volta tanto, che stipendi e pensioni bassi ne restassero fuori... ma qual'è la soglia sotto la quale si può ritenere uno stipendio o una pensione: basso? Non può certo essere il livello conosciuto come soglia di povertà relativa (nel 2010 per una famiglia di due componenti, e' pari a 992,46 euro), dovrebbe essere una quota che permetta di vivere dignitosamente... ma ci risiamo... dove porre l'assicella?
Ciò che per me può essere ritenuto dignitoso per mio marito può non esserlo o essere esagerato, anche nella stessa famiglia ci possono essere visioni distanti tra loro e allora? Allora...
Perché per una volta non si è partiti dalla punta della piramide scendendo e raccogliendo tasse e contributi fino a colmare quel debito che non è stato creato dalla base (dipendenti e pensionati) e che difficilmente ha possibilità di evadere il fisco, tutto gli viene trattenuto alla fonte, come a dire "di te non mi fido, perciò faccio i conti e ti trattengo tutto direttamente, a te lascio solo vedere nero su bianco quanto ho prelevato"

Perché per una volta non si è alzato il dito e la scure contro l'evasione in modo serio metodico... già... ma come si fa?... poi si bloccano i consumi... poi si blocca la crescita... poi si cade in recessione.... poi poi poi... sempre i soliti debbono pagare? Sempre quelli? Sempre chi si ritrova a stirare i soldi di pensioni e stipendi come fosse tiramolla per poter arrivare a tutto?

Perché per una volta non si fanno pagare in prima persona coloro che sono stati a guardare negando che esistesse il problema e che oggi a parole fanno i benefattori col "questo non si tocca, questo non si fa" come se fino ad ieri fossero stati oculati e non avessero pescato sempre nella stessa vasca di pesce azzurro depredandola e depauperandola stando ben attenti a non toccare quelle con le aragoste!!!

La speranza è che di pari passo, mentre si applicano queste "ingiustizie" si proceda su un binario parallelo con tutto il resto così che il treno della manovra "Salva Italia" e del risollevamento della nostra economia arrivi, completo e con TUTTI i cittadini a bordo, in stazione.

mercoledì 30 novembre 2011

Appunti sparsi (e semiseri) al ritorno dal Consiglio comunale di Soncino



- Sentenza del TAR sul PGT sospesa dal Consiglio di Stato: tutti i cittadini possono costruire tranne i due che si sono rivolti al TAR (???)
- Il Touring Club ha contattato il sindaco per informarlo che nel corso del 2012 organizzeranno una due giorni interamente organizzata da loro (???)

- Gallignano avrà la sua farmacia e sarà il comune di Crema a tenere la palla del come dove quando (???)
- "Un Sindaco (Romanengo) non può non essere interessato al suo territorio e prendere decisioni che vadano a danno dei cittadini", la giunta ha deciso che si atterrà allle decisioni prese da quel sindaco in merito al proporre un sito alternativo per il centro stoccaggio gas (???)
ERGO:
  1. non hanno capito una beata cippa!
  2. embè? Cosa significa? Al momento non è dato saperlo... chi vivrà vedrà!
  3. Soncino 7.767 abitanti, bar a iosa, tre farmacie, 10 sportelli bancari. Morale: Bevi quanto vuoi, non avrai problemi a trovare i farmaci, se poi va male non avrai che l'imbarazzo della scelta su che banca contattare per il prestito-funerale. Attenzione però... la proposta non è del tutto valida per i residenti a Gallignano perché lì non ci si può permettere di morire a causa del tutto esaurito al Camposanto!
  4. Sindaco di Cappella Cantone DOCET! 4.300.000,00 euro di compensazione al comune per la discarica di amianto. I cittadini di questo comune (590) saranno gli unici in Italia ad avere strade lastricate d'oro, oppure molti avranno il probabile posto assicurato al Camposanto ed il funerale pagato!!!
  5. Ho capito che certe decisioni e scelte fatte a Soncino, non sono cose di questo mondo!
Non da ultimo ricordo che sulla Provincia del 29 novembre 2011 c'è un articoletto che parla della possibile realizzazione di una "una discarica per la gestione di rifiuti contenente amianto sul territorio comunale di Ticengo".
(http://www.scribd.com/doc/74210992/amianto-ticengo)




venerdì 25 novembre 2011

Privacy ed autoregolamentazione alla Camera

COMUNICATO
I giornali hanno riportato la frase del Presidente della Camera Gianfranco Fini: “Il Parlamento è una piazza pubblica, impensabile vietare fotografie”. Il pensiero però non ha impedito che l'Ufficio di Presidenza, presieduto dal Presidente della Camera e composto da 15 Deputati rappresentanti i partiti (http://www.camera.it/40) approvasse un Codice di autoregolamentazione che i giornalisti accreditati dovranno sottoscrivere. Ma se qualcuno non avesse filmato e fotografato quei deputati che votavano per 2-3 colleghi, comodamente dormivano o chiacchieravano tra loro per molto tempo, guardavano siti porno, si divertivano con i video giochi etc. etc. anziché prestare attenzione a ciò che veniva detto in aula, quando mai avremmo saputo che là dentro non tutti prendono sul serio il mandato ricevuto dagli italiani? Ciò che fa specie è che tutti tranne due abbiano votato a favore. Male non fare paura non avere diceva mia nonna! Poi, se voglio essere onesta, anche a me è capitato di non riuscire a tenere gli occhi aperti ad un congresso o convegno... capita, ma fare tutto ciò che loro fanno è un pochino diverso.
IL PARLAMENTO È UNA PIAZZA PUBBLICA ed il cittadino che non ha la possibilità di esserci deve poter sapere se chi ha votato lo sta rappresentando degnamente.

Ernesta Del Sarto
Italia Attiva Cremona
Soncino 24 novembre 2011

lunedì 21 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA ITALIA ATTIVA CREMONA

La gestione dell'acqua deve rimanere pubblica

Partiamo da dati inconfutabili: il 92,94% ed il 93,54% dei cittadini della provincia di Cremona il 12-13 Giugno 2011 si sono pronunciati con un referendum a favore dell'abrogazione delle norme che consentivano di affidare la gestione dei servizi pubblici locali ad operatori privati e delle norme che stabilivano la determinazione della tariffa dell'acqua il cui importo prevedeva anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.
Risultati che sono andati disattesi, anzi si va oltre perché a distanza di 5 mesi l'unica azione intrapresa dal Presidente della Provincia di Cremona è quella di convocare una assemblea a porte rigorosamente chiuse dove i sindaci Cremonesi si troveranno a decidere su nuovi documenti che, visti i tempi stretti imposti, probabilmente non avranno neppure avuto modo di valutare attentamente e che prevedono la costituzione di una società mista pubblico/privato per la gestione dell'acqua già approvata dal CDA dell'Ufficio d'Ambito della Provincia di Cremona. Per l'ennesima volta un referendum viene ignorato da Enti ed Istituzioni, per l'ennesima volta le decisioni dei cittadini chiamati a pronunciarsi su un tema ben specifico vengono messe da parte come se nulla fosse, per l'ennesima volta si spinge sull'acceleratore per chiudere in fretta una partita che gli elettori hanno già giocato e vinto con un referendum. Perché ora in tutta questa fretta si va nella direzione della privatizzazione?

Signori Sindaci Signor Presidente, il Popolo Italiano e nella fattispecie quello della Provincia di Cremona tutta hanno già detto NO a questa forma di gestione e non potete non dovete decidere senza tenerne conto. I cittadini che già si sono chiaramente espressi con con il loro voto il 12 e 13 giugno hanno tutti i diritti per partecipare alla discussione ed alle decisioni che verranno prese sul tema gestione dell'acqua che, ricordatelo, È BENE COMUNE e tale deve rimanere!

Soncino, 20 novembre 2011
Ernesta Del Sarto
Italia Attiva Cremona

domenica 16 ottobre 2011

Una nuova sceneggiatura?

Oggi sulla Provincia http://www.scribd.com/doc/68930335 si torna a parlare a grandi titoli della Fondazione Città di Cremona e dell'acquisto di Palazzo Fodri da parte del CDA "dimissionato d'ufficio" l'anno scorso di questi tempi.
Sono stanca di leggere cose che non rispondono a verità se non quella di chi parla nascondendola e mi riferisco alla politica cremonese a parole e fatti riportati dal quotidiano locale.
Non è vero che quei soldi oggi mancano per il sociale... quei soldi, otto milioni, NON potevano essere usati come lasciano credere le affermazioni riportate per l'assistenza e la solidarietà né allora né oggi né mai e lo spiego per l'ennesima volta nella lettera che ho inviato ai giornali.
Ho vissuto la vicenda in prima persona in qualità di Consigliere della Fondazione.
Una vicenda assurda degna della peggiore politica... quella con la p minuscola, e della quale abbiamo largo esempio a livello nazionale, che vede interessi non esauditi farla da padrona. Il torto della Fondazione città di Cremona e del suo CDA? Aver privilegiato l'acquisto di Palazzo Fodri, sicuramente redditizio per le finalità per cui è nata, a scapito di altro immobile non ritenuto adatto allo scopo. Questo ha irritato qualcuno e la politica chiamata in causa, le cambiali si debbono pagare, ha fatto di tutto per mandare a monte la decisione del CDA.
Così facendo quella politica, appena insediata, ha avuto il primo grosso scossone che sta procedendo in mille altri che vedono il sindaco di Cremona ed il suo governo in bilico un giorno sì e l'altro pure in balia di beghe, richieste di poltrone, protagonismi, divisioni, ripicche ed azioni discutibili che ogni giorno apprendiamo dai giornali locali. Ebbi modo di dire tempo fa: Cremona come Roma ma forse sbagliavo... ITALIA COME ROMA... lo stesso sfacelo, basta anche solo guardare quello che sta accadendo in casa nostra, c'è differenza? Non mi pare, il pressapochismo impera là ed ovunque, poche amministrazioni si salvano. D'altronde a chi dare la colpa se non a noi stessi che li abbiamo votati, a livello nazionale e locale... sono là perché noi li abbiamo delegati ad amministrarci e ne vediamo i risultati. Svegliamoci e ricordiamocene alle prossime elezioni! 
C'è di meglio... basta guardarsi intorno ed ascoltare, valutare le persone i programmi, staccarci da ciò che negli ultimi decenni ci ha portati al disastro; nulla di buono possono portarci nemmeno se cambiano simboli nomi o casacche, sosteniamo coloro che hanno idee concrete e valide...
C'è di meglio... sicuramente e la rete può aiutarci a trovarlo!

C'È UNA NUOVA SCENEGGIATURA?

Palazzo Fodri e la Fondazione Città di Cremona stanno tornando in auge come l'anno scorso più o meno di questi tempi e, come lo scorso anno, si fa vuol far credere ciò che non è su l'Ente benefico dei Cremonesi e come è stato gestito.
Ben sanno, chi deve sapere e sa, che quegli otto milioni di euro non avrebbero potuto essere usati né per le spese correnti dell'Ente o di altri né per opere di assistenza diretta a chi è nel bisogno perché frutto della vendita di un bene patrimoniale. In parole povere DOVEVANO essere reinvestiti in patrimonio che desse un reddito certo, reddito che poi sarebbe stato utilizzato per gli scopi fondanti della Fondazione. Oggi come allora, non ci sto a sentir parlare in questi termini di quel denaro e di come è stato speso. Il CDA “dimissionato d'ufficio” con il suo Presidente Umberto Lonardi ha ben lavorato come ebbe a scrivere il sindaco Oreste Perri in occasione della convocazione dell'ultimo CDA in data 13 ottobre 2010: «Ritengo che tutto sia stato fatto nel rispetto delle norme dello statuto dell’ente, sia per quanto riguarda la correttezza e la trasparenza interna sia l’opportunità dell’operazione, visto anche l’unanimità delle delibere e l’assenza di rilievi da parte dei revisori dei conti. L’impegno e i risultati ottenuti non sono mai stati messi in discussione». Questo rivangare su argomentazioni fasulle porta alla mente la stessa domanda di un anno fa: PERCHÈ? Ricordo a quanti oggi tornano sull'argomento Fodri volendo far credere che quegli otto milioni furono tolti alla Assistenza, che nell'attuale CDA siedono due componenti del precedente CDA “dimissionato d'ufficio” che ALL' UNANIMITÀ autorizzò l'acquisto senza se e senza ma, ritenendolo un affare vantaggioso (a differenza di altro) per poter perseguire gli scopi benefici della Fondazione.

Distinti saluti
Ernesta Del Sarto ex Consigliere Fondazione Città di Cremona
Referente provinciale Italia Attiva
Soncino 15 ottobre 2011